Durante la sua ascesa in WWE, Trick Williams ha avuto l’opportunità di lavorare sotto la guida di due delle figure più influenti della compagnia: Shawn Michaels in NXT e Triple H nel main roster.

Secondo Williams, i due leggendari nomi del wrestling hanno stili di leadership molto diversi, principalmente a causa del tipo di talento con cui lavorano.

Ospite del podcast My Mom’s Basement, Williams ha spiegato che il contesto di NXT richiede un approccio molto più diretto e pratico. Nel brand di sviluppo della WWE, infatti, gli atleti sono spesso giovani o alle prime armi e stanno ancora cercando di capire come muoversi nel business. Per questo motivo, Michaels deve essere molto più presente nel processo creativo e nella crescita dei talenti:

“Shawn Michaels è fantastico, ma in NXT deve fare un po’ più da babysitter”, ha raccontato Williams. “Lì ci sono talenti più giovani o comunque nuovi, che stanno ancora cercando di capire come funziona questo business. Deve seguirli molto da vicino e guidarli di più”.

Il compito di Michaels, quindi, consiste soprattutto nell’aiutare i wrestler a sviluppare il proprio personaggio e a comprendere meglio il funzionamento dell’industria del wrestling. Una volta arrivati nel main roster, però, le aspettative cambiano radicalmente. È qui che entra in gioco Triple H, che secondo Williams ha un ruolo diverso e più orientato alla rifinitura dei talenti già formati:

“Triple H è fantastico. Lui osserva chi sei, capisce come vuole presentarti e lavora per rifinire ciò che hai già. A questo punto, quando sei a Raw o SmackDown, devi già essere un professionista. Quello è il grande palcoscenico.”

Più che insegnare le basi, quindi, Triple H si concentra nel valorizzare i talenti e nel posizionarli nel modo migliore possibile per farli diventare delle vere e proprie star: “Non deve fare da babysitter, il suo lavoro è portarti al livello successivo e trasformarti in una star”.

Le sue parole offrono uno sguardo interessante sul funzionamento del sistema WWE: NXT rappresenta il terreno di crescita e sviluppo, mentre il main roster è il luogo in cui i performer devono dimostrare di essere pronti per il grande livello.

Trick Williams ricorda il momento virale con Randy Orton: “Mi prendono ancora in giro nel backstage”

Nel corso della stessa intervista, Trick Williams ha anche raccontato uno dei momenti più caotici vissuti durante uno show dal vivo della WWE: l’episodio diventato virale in cui ha colpito il microfono dalle mani di Randy Orton durante un segmento televisivo.

Secondo Williams, il gesto era stato pianificato per rendere la scena più intensa e credibile. Aveva deciso fin dall’inizio che avrebbe colpito con decisione il microfono per dare maggiore impatto al momento: “Mi ero detto in anticipo che avrei colpito il microfono dalle mani di Randy Orton”, ha raccontato. “Se lo fai, devi farlo sul serio. Non può semplicemente cadere a terra, altrimenti sembri ridicolo”.

Il problema è che le cose non sono andate esattamente come previsto. Quando Williams ha colpito il microfono, questo non è semplicemente caduto sul ring: è volato verso il pubblico. Orton ha reagito immediatamente avvisando le persone nelle prime file:

“Appena l’ho colpito, Randy ha subito detto ‘Attenti!’. Ho visto il microfono volare verso la folla ed è stato esilarante”, ha ricordato Williams. “Dentro di me ho pensato: ‘Oh no, sta per colpire qualcuno’”. Essendo uno show in diretta, però, non c’era tempo per fermarsi. Williams ha dovuto reagire immediatamente e continuare il segmento come se tutto fosse parte dello spettacolo: “Ho dovuto rientrare subito nel personaggio, come per dire: sì, Randy, l’ho fatto apposta”.

Fortunatamente nessuno è rimasto ferito e il segmento è proseguito senza ulteriori problemi. Tuttavia, l’episodio è rimasto impresso nella memoria dei colleghi nel backstage, che ancora oggi non perdono occasione per scherzarci sopra. Williams ha raccontato con ironia di aver persino provato a scusarsi in tedesco con alcune persone tra il pubblico, senza però essere sicuro di essere stato capito. Ripensandoci, il wrestler era convinto che quel segmento sarebbe diventato virale. Ma non immaginava certo che il motivo sarebbe stato proprio quel microfono finito tra la folla: “Pensavo che saremmo diventati virali perché avrei colpito il microfono”, ha detto ridendo. “Non pensavo che sarebbe diventato virale in quel modo”.

Nel complesso, le parole di Trick Williams offrono uno sguardo interessante sia sul funzionamento del sistema WWE tra NXT e il main roster, sia sulla realtà imprevedibile degli show dal vivo. Tra la crescita sotto la guida di Shawn Michaels, il lavoro di rifinitura di Triple H e momenti caotici come quello condiviso con Randy Orton, Williams continua a vivere in prima persona tutto ciò che rende il mondo WWE così unico.

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