La WWE continua la sua crociata contro i watch party locali: dopo WrestleMania 42, anche Elimination Chamber sarà off-limits per i locali della zona di Chicago

La WWE e l’arte di monetizzare a tutti i costi

Noi italiani, abituati a guardarci i pay-per-view sul divano alle tre di notte con una tisana in mano e gli occhi sbarrati, forse non capiamo fino in fondo il dramma. Ma negli Stati Uniti esiste una tradizione sacra quasi quanto il Thanksgiving: i watch party nei bar. Decine di fan stipati in un locale, birra alla spina, urla collettive ad ogni nearfall. Un’esperienza notevole. Ecco, la WWE ha deciso che tutto questo deve finire. O meglio: che se vuoi vedere lo show dal vivo nella stessa città dove l’evento si svolge, devi pagare il biglietto e andare a vederlo in sede. Punto.

Da quando TKO ha preso le redini della baracca, la parola d’ordine sembra essere una sola: ogni centesimo conta. E il fan americano lo sta scoprendo sulla propria pelle. Secondo quanto riportato da Fightful Select, la WWE ha introdotto rigide restrizioni di blackout in vista di Elimination Chamber, evento in programma il 28 febbraio al United Center di Chicago. In parole povere: nessun locale della zona potrà organizzare proiezioni pubbliche del Premium Live Event.

Niente watch party per Elimination Chamber: cosa prevede la nuova regola

La policy è piuttosto netta. I locali dell’area di Chicago non potranno ospitare watch party per Elimination Chamber, con l’obiettivo dichiarato di spingere la vendita dei biglietti per l’evento dal vivo.

“I watch party di Elimination Chamber nell’area di Chicago sono stati bloccati a causa delle nuove regole di blackout della WWE, nel tentativo di incrementare la vendita dei biglietti”, si legge nel report di Fightful Select.

Per capire la portata della cosa, bisogna considerare che negli USA i watch party sono un vero e proprio fenomeno sociale: bar e ristoranti organizzano serate a tema con maxischermi, menu dedicati e atmosfera da stadio. Per molti fan americani, soprattutto quelli che non possono permettersi biglietti da centinaia di dollari, è il modo più coinvolgente per vivere un grande evento. Togliere questa possibilità non è una semplice decisione commerciale: è una piccola ferita.

Il precedente di WrestleMania 42 a Las Vegas

Non si tratta nemmeno di una novità. Un approccio identico sarà stato adottato per WrestleMania 42 a Las Vegas, dove tutte le attività commerciali nel raggio di 50 miglia dall’Allegiant Stadium hanno ricevuto una diffida dalla possibilità di organizzare proiezioni pubbliche. La strategia è sempre la stessa: convincere i fan della zona a presentarsi di persona all’arena anziché radunarsi in bar o cinema.

I gestori di Chicago non la prendono bene

La decisione ha generato malcontento tra i titolari di locali di Chicago, che tradizionalmente registrano un aumento del giro d’affari durante i grandi weekend di wrestling. Le serate di pay-per-view sono sempre state un’occasione d’oro per bar e ristoranti della zona, e vedersi togliere questa possibilità non è esattamente una notizia gradita.

Con l’attuale accordo di streaming domestico con ESPN Unlimited e la distribuzione internazionale tramite Netflix, la WWE si è fatta sempre più rigida sulle licenze per le proiezioni pubbliche. Le zone di blackout intorno alle città ospitanti puntano a massimizzare gli incassi del botteghino dal vivo, in un periodo in cui la compagnia sta attraversando una fase di forte crescita finanziaria.

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