Nuovi dettagli sono emersi riguardo alla gigantesca bandiera americana situata all’esterno del quartier generale della WWE. Secondo una recente indiscrezione, Vince McMahon avrebbe portato avanti il progetto nonostante fosse stato avvertito che avrebbe potuto causare grossi problemi.
L’enorme bandiera della sede centrale della WWE a Stamford ha già fatto notizia dopo essere stata lacerata da una tempesta, impigliandosi nei cavi elettrici, prendendo fuoco e contribuendo a un blackout locale. Ora, TC di WrestleVotes rivela che l’azienda incaricata di installare l’asta della bandiera avesse inizialmente sconsigliato alla WWE di procedere con un’esposizione così ambiziosa.
Secondo quanto riferito da TC, l’appaltatore aveva avvertito McMahon che le condizioni del vento nella zona rendevano una bandiera di quelle dimensioni un potenziale rischio per la sicurezza, suggerendo di abbandonare del tutto l’idea, senza considerare l’enorme investimento economico per acquistarla. Sembrerebbe, invece, che l’avvertimento non ha fatto cambiare idea a McMahon, che si è preoccupato solamente del costo economico dell’operazione.
La spesa è stata molto enorme per la WWE, che ha raggiunto circa $330.000 solo per rinforzare la struttura in acciaio per da garantire che l’asta potesse sostenere in sicurezza l’enorme bandiera.
Curiosamente, i recenti danni causati dalla tempesta non sono stati dovuti a un cedimento dell’asta stessa. TC ha spiegato che la struttura ha retto come previsto, ma nessuno aveva messo in conto che la bandiera potesse rimanere danneggiata anche a causa del forte maltempo.
La drammatica scena ha lasciato la gigantesca bandiera americana sospesa sui cavi ad alta tensione fuori dal quartier generale della WWE, riaccendendo il dibattito sull’opportunità di continuare a far sventolare una bandiera di quelle dimensioni sopra l’edificio. Sebbene la bandiera abbia subito danni significativi, la struttura rinforzata ha comunque risposto esattamente come progettato.








