Come tutte le cose, anche le federazioni con il tempo cambiano; si evolvono, migliorano, peggiorano o addirittura, nei peggiori dei casi, falliscono. Alla ROH fortunatamente non è accaduta quest’ultima cosa, ma il suo prodotto è cambiato drasticamente nel corso degli ultimi anni.

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Qualche anno fa la ROH era una federazione piena zeppa di ottimi wrestler. Le card dei suoi show erano il paradiso dei fan del wrestling. Ogni evento era quindi una macchina sforna MOTYC, e questo era possibili grazie proprio all’immensa qualità del roster. Con il tempo i punti cardine della federazione sono approdati in lidi più “prestigiosi” ed il ricambio dei lottatori non è stato abbastanza all’altezza. Si, è vero, tutt’ora la Ring of Honor ha nel suo roster wrestler di ottimo livello, ma sono pur sempre in minoranza rispetto ai wrestler discreti, buoni o, addirittura, mediocri. In ROH hanno dovuto quindi quasi obbligatoriamente cambiare il prodotto offerto ai fan. La qualità per fare show di altissimo livello con continuità manca, quindi si è dovuto puntare su altre cose, come le storyline, la costruzione dei personaggi e la crescita di essi. Si è sempre cercato quindi il più possibile di creare interesse attorno agli eventi non più per il livello di wrestling mostrato, ma anche per ciò che c’è attorno ad esso. Ogni wrestler ha un suo personaggio, che con il tempo viene sempre più caratterizzato, per apparire accattivante agli occhi dei fan. Ogni match ha il più possibile un senso, un qualcosa che faccia dire allo spettatore “Chissà come finirà!” e non per forza “Chissà che match sarà!”. Questo cercare di portare un prodotto più televisivo ha infatti aiutato la federazione ad aumentare la sua fetta di fan, grazie anche al nuovo contratto televisivo con Destination America. Inoltre questo cambiamento ha anche coinciso con il maggior numero di contratti esclusivi con i wrestler. Infatti gente come Adam Cole, Kyle O’Reilly, Jay Lethal e via dicendo ha sempre meno libertà a livello di booking, tanto che (soprattutto i primi due) hanno dovuto abbandonare una delle federazioni che gli dava maggior visibilità, ovvero la PWG. Questa cosa penso inoltre che sia solo destinata ad aumentare, tanto che se i anche i soldi che girano in ROH aumenteranno si arriverà sicuramente ad avere un roster fisso ed esclusivo per questa federazione. La domanda ora è: è stato questo un cambiamento positivo o negativo? La mia risposta è: nessuna delle due cose. Non c’è niente di positivo e neanche niente di negativo in questo cambiamento. Sinceramente, a primo impatto la mia risposta sarebbe sicuramente che questo nuovo prodotto è inferiore al precedente, ma riflettendoci un attimo mi rimangerei subito quello che ho detto. E’ semplicemente qualcosa di diverso, che può essere apprezzato o no, ma non qualcosa di pessimo. I fan originali infatti lo hanno capito e continuano a seguire con continuità questa promotion, ma unite a loro ci sono anche altre persone, che solo probabilmente grazie a queste nuove caratteristiche hanno deciso di avvicinarsi a questo mondo. Che poi magari dalle mie parole sembra che la ROH ora sia un ammasso di match mediocri fatti solo per portare avanti qualche storylline e sviluppare i character, ma in realtà gli show sono ancora tutti di buonissimo livello, ed infatti spesso salta ancora fuori il grainternde match, come accaduto con Roderick Strong vs. Jay Lethal qualche tempo fa. Poi grazie alla collaborazione con la NJPW che si fa sempre più fitta ci sarà ancora più da divertirsi. Quindi ragazzi, continuate a seguire questa federazione, perché non ti farà più MOTY ogni due per tre come prima, ma questa nuova ROH è ugualmente interessante e divertertent.

Andrea Cesana
Classe 1996 e staffer di ZonaWrestling dal 2012. News reporter, reporter, editorialista, blogger e tanto altro ancora...sul sito ho fatto un po' di tutto diciamo. Oltre a parlarne da dietro un computer, per questa disciplina svolgo anche un ruolo attivo, ovvero quello di arbitro in FCW. Al di fuori del pro-wrestling sono un grandissimo tifoso milanista.