Alle volte è utile fermarsi e riflettere, facendo il punto della situazione su quanto sta accadendo nello show, anche per cercare di capire quale strada potrà imboccare dopo WrestleMania.

Orbene, attualmente sembra che a 205 Live le cose siano migliorate, con un attenzione maggiore per le storyline e con una più attenta costruzione dei personaggi. Sembra, invero, che l’impegno profuso per la costruzione di faide, meramente da midcarding, sia (ben) maggiore del solito.

A titolo esemplificativo, basti pensare a Mike Kanellis e consorte, invischiati (sì) in una lotta con Tozawa, ma con uno strano e curioso rapporto con il G.M. dello show, quel Drake Maverick che potrebbe dare tanto, in termini di carisma e abilità al microfono, ad uno show che ha bisogno di queste abilità come l’aria.

Medesimo discorso vale per il talentuoso Humberto Carrillo. Il luchador messicano pare si sia unito stabilmente al duo Gallagher / Gulak, entrando in rotta di collisione con il Lucha House Party.
In questo caso, potrebbe essere interessante vedere Carrillo che lotta e affronta la sua stessa cultura ne il wrestling, quasi come un moderno Efialte.
L’obbiettivo di questa possibile rivalità rimane il cercare di costruire il personaggio di Carrillo, esaltandone le già straordinarie abilità atletiche.
Non mi stupirei che Humberto possa, in futuro, seguire la strada già percorsa da  (il fu Mustafa) Ali.

L’ultima puntata di 205 Live ci ha consegnato, inoltre, una nuova rivalità, ossia: Cedric Alexander contro Oney Lorcan.
Per quanto la faida sia iniziata nel più banale degli scenari, con Lorcan seduto ad catzum a bordo ring che interferisce nel match a danno di Alexander, potrebbe rivelarsi uno scontro interessante.
Difatti, Lorcan, spogliato del ruolo del face “troppounodinoi”, sembra stare rivestendo i panni di un heel dal fare imprevedibile.
Personalmente, apprezzo molto Oney, considerando, altresì, l’indubbio miglioramento fisico che ha avuto da quanto si trova alla corte dei McMahon.

Last but not least, Tony Nese contro Cedric Alexander.
Ohhh, la faida per il titolo.
Sfida scontata ma interessante, che già vede il suo limite più grande nello scarso minutaggio che potrà avere nello Showcase of the Immortals. Sono certo, tuttavia, che potremmo assistere a numerosi rematch dalla durata più congrua rispetto alle capacità dei due performer e al loro talento sul ring.

Insomma, per quanto prima di Mania la WWE tenda a mettersi a lucido e a tirar fuori il meglio di sé, la situazione a 205 Live pare migliorata, merito (forse) di un roster un po’ più corto e versatile.

-Claudio-