Benvenuti all’analisi di Dynamite, in diretta dall’Harrah’s Cherokee Center di Asheville, North Carolina. Una puntata sulla strada per Double or Nothing che vede in palio il titolo mondiale AEW nel main event tra Darby Allin e Konosuke Takeshita, lo svelamento dei tabelloni dell’Owen Hart Cup e l’attesa firma del contratto per la stipulazione capelli vs titolo tra Allin e MJF.

Lo show si apre con la presentazione della card da parte di Excalibur, Taz e Tony Schiavone, prima di mandare in onda un segmento registrato in precedenza.

EARLIER TODAY: Renee Paquette cerca di strappare una risposta a MJF sulla stipulazione che lo costringerebbe a mettere in palio i capelli se Allin manterrà il titolo. MJF si massaggia il mento e si allontana senza rispondere, ma durante il suo girovagare nel backstage incrocia un numero sospetto di persone calve, tra cui gli arbitri Rick Knox e Bryce Remsburg, John Silver e perfino Tommaso Ciampa, che gli soffia un bacio. Ricochet lo ferma con un sorriso, dicendogli che sì, da calvo starebbe bene, ma non bene quanto sta lui.

Tornati in arena, partono gli ingressi per il match d’apertura. Per primi escono Ciampa, i Dogs e poi gli FTR con Stokely Hathaway. Dall’altra parte arrivano Orange Cassidy, gli Young Bucks, Adam Copeland e infine Christian Cage.

Adam Copeland, Christian Cage, Orange Cassidy & Young Bucks vs FTR, The Dogs & Tommaso Ciampa (3,5 / 5)

Inizio con rissa generale come prevedibile, con il combattimento che si sposta rapidamente fuori dal ring. Quando le acque si calmano restano Harwood e Cassidy sul quadrato, con Dax che esegue un superplex prima di essere fermato da uno Stundog Millionaire. La parte centrale vede gli heel isolare Cassidy nel proprio angolo, finché Nick Jackson non riceve un tag caldo che porta a una sequenza spettacolare dei Young Bucks con doppia bulldog, locomotion di Northern Lights Suplex e superkick party, interrotta solo dal tentato intervento di Stokely. Cage entra a sorpresa per applausi del pubblico e domina con un Edge-O-Matic e un double neckbreaker su Ciampa e Harwood. Nel finale, dopo una Shatter Machine di FTR su Copeland salvata da Cassidy, arriva la classica parade of moves che culmina con Connors che colpisce per errore Harwood con una spear, riceve un triplo superkick da Copeland e dai Bucks, un Orange Punch da Cassidy e infine la spear di Copeland per lo schienamento vincente. Un opener divertente ed energico come la AEW sa proporre nei dieci uomini, con tanti spunti che nemmeno ho avuto tempo di elencare. Cito solo Orange Cassidy che mette le mani in tasca a Christian per poi essere lanciato contro gli avversari dallo stesso Cage.

Vincitori: Adam Copeland, Christian Cage, Orange Cassidy & Young Bucks

Nel post match i vincitori festeggiano e Cassidy si occupa di un giovane fan vestito come lui a bordo ring.

Viene quindi mandato in onda un video pre-registrato che mostra Will Ospreay sul tetto di un edificio durante una sessione di allenamento con i Death Riders. Moxley sta insegnando una bulldog choke usando Yuta come cavia, mentre Ospreay osserva pensieroso. Mox gli ricorda quei tempi in Virginia, quando la vita era più semplice e prendevano tutto ciò che volevano lungo il cammino, ricorda anche di quando vinse il Super Juniors e si sentiva capace di volare. Ora però tutti hanno una famiglia, scelte sbagliate alle spalle, un peso sulle spalle che toglie quella capacità di volare. Ma niente è cambiato davvero, gli dice: lui può ancora volare, solo che adesso è un uccello da preda, più pericoloso di prima. Stasera, quando entrerà sul ring, deve lasciare cadere quel peso e tornare a volare.

Vengono mostrati gli highlight dei precedenti match Stadium Stampede e Anarchy in the Arena in vista del Double or Nothing.

BACKSTAGE: Ricochet si trova con Mark Davis e i Gates of Agony. Dice che Jericho parla a vanvera senza sapere in cosa si sia cacciato, perché grazie al suo amico di golf Don Callis può schierare non solo Davis ma anche Andrade El Idolo, che entra nell’inquadratura. Aggiunge poi che il suo team avrà altri due uomini con un conto in sospeso, e arrivano i Dogs. Connors e Finlay dichiarano di essere stufi degli Young Bucks e che è arrivato il momento di sistemarli una volta per tutte.

Speedball Mike Bailey vs Westbrook (1 / 5)

Bailey si inchina e tende la mano, Westbrook ne approfitta per uno schienamento veloce. Tentativo di springboard di Westbrook che però si incastra goffamente nelle corde. Bailey riprende il controllo con un grosso spin kick e chiude rapidamente con l’Ultimate Weapon dalle corde. Match squash che non ha senso giudicare, l’unica cosa degna di nota è la papera di Westbrook nelle corde.

Vincitore: Speedball Mike Bailey

Dopo il match partono gli annunci sul ring per l’open challenge del titolo TNT.

TNT Title Open Challenge – Kevin Knight (c) vs Brian Cage (3 / 5)

Cage, accompagnato da Lance Archer e Rocky Romero e di ritorno dopo un’assenza di 14 mesi per infortunio al ginocchio, si presenta enormemente più ipertrofico di prima. Knight prova subito un chop che non scuote di un millimetro Cage, che ribatte con un suplex e un thrust kick prima di portare l’azione all’esterno e sbatterlo sull’apron. Dopo la pausa Knight torna in partita con una missile dropkick in springboard, ma Cage lo prende al volo da un tuffo e lo schianta contro i gradoni, poi lo riporta sul ring con un superplex dall’apron per un near fall. Bailey e Archer iniziano a darsele a bordo ring distraendo Cage, Knight ne approfitta con una DDT e chiude con una hurricanrana e una UFO Splash. Un buon match power vs speed, anche se con qualche spot un po’ impreciso che ha richiesto di essere ripetuto. Bentornato a Cage.

Vincitore: Kevin Knight

Dopo il match Bailey si congratula con Knight, che a sua volta dà il bentornato a Cage. Knight ammette di non aver ancora digerito di non essere riuscito a vincere il titolo mondiale la settimana scorsa, ma Bailey lo rassicura dicendo che lo vincerà di sicuro in futuro. Knight ricambia l’incoraggiamento e Bailey coglie la palla al balzo: ricorda che Takeshita è stato il suo rivale più feroce in Giappone ma in AEW non si sono mai affrontati, e annuncia di voler sfidare il vincitore del main event di stasera per il titolo mondiale. Knight nota che tutti vorrebbero comunque vedere MJF rasato a zero.

Vengono rivelati i tabelloni dell’Owen Hart Cup maschile: Samoa Joe vs Will Ospreay e Swerve Strickland vs Bandido si terranno a Double or Nothing, mentre Mark Davis vs Jack Perry e Claudio Castagnoli vs Brody King completano il primo turno. Le finali sono fissate per Forbidden Door.

BACKSTAGE:

Jack Perry, in mano un coltello, commenta la sconfitta subita a Fairway To Hell. Si congratula sarcasticamente con Mark Davis per aver vinto il National Title, ma chiarisce che per lui Davis non è un vero campione. Promette di rompergli in testa qualsiasi oggetto contundente porterà a Stadium Stampede, dopodiché tornerà alle origini e vincerà l’Owen Hart Cup per diventare il prossimo AEW World Champion. Chiude con un secco “se la cosa non vi piace, fanculo”.

Will Ospreay vs Ace Austin (4 / 5)

Inizio tecnico con stretta di mano e scambi al tappeto, prima che Ospreay inizi a martoriare il gomito sinistro di Austin con stomp mirati. Austin risponde lavorando sul collo di Ospreay con un reverse STF e una Death Valley Driver. Dopo la pausa Ospreay torna a galla con una springboard forearm e uno standing corkscrew moonsault, ma quando tenta la Hidden Blade Austin la schiva e ribalta la situazione con una sequenza che lo porta vicinissimo alla vittoria con una sit-down powerbomb e poi con un’azione di submission. I due si scambiano colpi pesanti, Austin sembra avere risposta per ogni mossa di Ospreay, finché Will non connette finalmente la Hidden Blade, segue con un running kick al braccio infortunato e blocca Austin in un flying cross armbar per il tap out. Match eccellente, niente da dire.

Vincitore: Will Ospreay

Nel post match Ospreay stringe la mano ad Austin e gli rivolge qualche parola di rispetto. Parte la musica di Samoa Joe che esce sulla rampa insieme agli Opps (senza Hook). Joe deride i cori dei fan ripetendo il cognome “Ospreay” e poi prende il microfono. Dice a Will che nelle ultime settimane sembra aver avuto problemi a sentirlo, ma il destino li ha messi sulla stessa rotta al primo turno dell’Owen Hart Cup. Joe gli ricorda che avrebbe potuto avere un bye perché è quello che fa per i suoi amici, ma Ospreay ha scelto di fare il cagnolino di Moxley e dei Death Riders. Promette quindi che a Double or Nothing lo farà soffrire, e aggiunge che lui stasera non lo toccherà, ma i suoi amici si sentono offesi e lui non mette il guinzaglio agli amici. Anthony Bowens e Shibata si dirigono al ring per attaccare, ma parte la musica dei Death Riders, che arrivano dal pubblico per affiancare Ospreay. Bowens e Shibata si fermano sull’apron, gli Opps simulano di volersi gettare in mischia ma alla fine si ritirano. Ospreay si volta lentamente verso Moxley, scambiando con lui uno sguardo significativo.

BACKSTAGE: Renee Paquette intervista Don Callis e Konosuke Takeshita. MJF irrompe per elogiare Takeshita, definendolo uno dei migliori al mondo, e si dice convinto che batterà Allin stasera e poi Okada a Double or Nothing. Aggiunge poi che gli farebbe piacere affrontarlo come primo sfidante al titolo. Takeshita accetta con una stretta di mano e si allontana. Callis ringrazia MJF per la motivazione, ma MJF confessa di essere in piena crisi di panico all’idea di trasformarsi in un fenomeno da baraccone calvo: gli serve che Takeshita vinca per avere una strada più facile verso il titolo. Consegna a Callis il suo Dynamite Diamond Ring perché possa usarlo in caso di necessità. In quel momento arriva Andrade che si toglie il cappello e scuote i capelli platealmente verso MJF, che esasperato se ne va. Renee fa fatica a trattenere le risate sullo sfondo. Andrade dice a Callis che la prossima title shot deve essere sua.

Vengono rivelati i tabelloni dell’Owen Hart Cup femminile: Willow Nightingale vs Alex Windsor si terrà a Double or Nothing, mentre Persephone vs Hazuki, Mina Shirakawa vs Athena e Skye Blue vs Sareee completano il primo turno. Anche qui le finali saranno a Forbidden Door.

BACKSTAGE: Promo della Conglomeration con Renee. Kyle O’Reilly dichiara di volere lui la prossima shot al Continental Championship contro Moxley, ricordando di averlo già fatto cedere in passato. Roderick Strong propone che Orange Cassidy e lui sfidino per i titoli di coppia, e Kyle lo ringrazia. Willow Nightingale ricorda di avere già un titolo e annuncia che vincerà l’Owen Hart Cup per diventare campionessa doppia a All In London. Cassidy propone di fare la parola del giorno, ma a sorpresa torna Mark Briscoe con tutta la sua energia caratteristica. La parola del giorno è “reunification” perché sono tornati insieme, e Briscoe lancia la sfida a Tommaso Ciampa per Collision della prossima settimana.

Hikaru Shida & Brawling Birds vs Triangle of Madness (2,5 / 5)

Inizio caotico con tutte e sei le donne in azione contemporaneamente, scambi a bordo ring sulle barricate, con Hayter e Windsor che mandano Skye Blue contro l’apron e Thekla che chiude la sequenza con un crossbody dall’alto sulle Brawling Birds. Dopo la pausa Hayter resiste a un’aggressione di gruppo nel proprio angolo e dà il tag a Shida, che però sembra esitante. Shida suplexa Hart su Thekla per un nearfall, scambia colpi con Thekla che chiude con una spear, interrotta dalle Brawling Birds. Si arriva alla parade of moves finale, le Brawling Birds caricano il Two Birds One Stone su Blue ma Thekla rientra sul ring e colpisce Hayter con la cintura del titolo, causando la squalifica. Match decente con un finale poco entusiasmante.

Vincitrici: Hikaru Shida & Brawling Birds (per squalifica)

Nel post match continua l’assalto del Triangle of Madness. Julia Hart spruzza la mist negli occhi di un arbitro. Shida, invece di salvare le compagne, afferra il suo kendo stick e se ne va abbandonando Hayter e Windsor al loro destino. Arrivano poi Thunder Rosa, Mina Shirakawa e Willow Nightingale per il salvataggio, costringendo il Triangle of Madness alla ritirata

Justin Roberts annuncia il main event. Per primo arriva Konosuke Takeshita accompagnato da Don Callis (che si unisce al commento), poi il campione Darby Allin.

AEW World Championship – Darby Allin (c) vs Konosuke Takeshita (4 / 5)

Darby parte forte con una dropkick che manda Takeshita all’esterno, ma viene presto schiantato contro il paletto del ring e poi spedito a terra con un thrust kick. Takeshita lo carica di knee strike a bordo ring e cerca un suplex sui gradoni, ma sbaglia il running knee andando a sbattere contro i gradini stessi. Darby ne approfitta con un Destroyer e un tope suicida che lo manda contro il tavolo di commento con il doppio della violenza che riceve Takeshita. Sull’apron Takeshita risponde con una Blue Thunder Bomb dal grembiule al pavimento. Dopo la pausa Darby resiste a un’avalanche bridging German Suplex e a una Powerdrive Knee con due near fall ravvicinatissimi. Callis prova a passare il Dynamite Diamond Ring a Takeshita, che lo rifiuta e lo lancia via, e Darby quasi ruba la vittoria con un small package. Si scatena uno scambio di mosse spettacolari con un’avalanche Code Red, una Last Supper e un Coffin Drop di Darby sul pavimento, poi un’altra Powerdrive Knee di Takeshita. Dopo aver scambiato un’altra Scorpion Death Drop sui gradoni e una Scorpion Death Lock, Darby chiude con due Coffin Drop consecutivi per mantenere il titolo. Un altro grande match.

Vincitore: Darby Allin

Dopo il match Allin, sanguinante dalla bocca, afferra il microfono e ordina a MJF di scendere immediatamente sul ring per firmare il contratto. Il personale tecnico allestisce in fretta un tavolo con due sedie e il contratto. Parte la musica di MJF, che cammina lentamente verso il ring, insolitamente meno tracotante del solito. Darby firma subito buttando via una sedia per liberare il tavolo. MJF si avvicina, prende la penna, ma due volte ritrae la mano senza riuscire a firmare. Il pubblico parte con i cori “bald, bald”. MJF prende il microfono e dice a Darby di lasciarlo parlare visto che sembra un rabbioso. Si dice felice per lui, gli concede che si sia divertito a tenere il titolo mondiale, ma gli ricorda che una piccola parte di lui, della dimensione del pene di un uomo del North Carolina, sa che Allin non lo riterrà mai più. Lo paragona a Hangman Page: oggi qui, domani sparito, perché è poco più di uno stuntman. Tutto si riduce alla legacy, ma quella di Darby si è esaurita in quindici minuti di gloria, in fondo era solo un piccolo viziato che ha avuto fortuna e che è stato troppo incosciente e stupido per restare al vertice. La sua legacy invece, in quella discarica chiamata New York, sarà quella dell’uomo che a trent’anni è già stato tre volte campione del mondo, il più grande di tutti i tempi. La differenza tra loro è che Darby si vanta di scalare montagne, ma nel wrestling è MJF la montagna. Darby gli risponde che solo uno vanesio come lui può pensare che il punto sia la legacy: a lui non importa, lui vive nel momento, e a Double or Nothing renderà MJF “a bald-headed bitch”. A quel punto MJF firma il contratto, ma subito dopo manda Darby al tappeto e lo riempie di pugni. Rovescia il tavolo, infila il Dynamite Diamond Ring e colpisce Darby in faccia. Si toglie la giacca, alza il titolo sopra la testa promettendo che diventerà tre volte campione, poi lascia la cintura sul corpo di Darby e si avvia all’uscita. Ci ripensa e torna sul ring, posiziona Darby sulla terza corda per un Tombstone Piledriver dall’alto, ma Kevin Knight irrompe per il salvataggio costringendo MJF a fuggire. Knight si accerta delle condizioni di Darby e lo aiuta a rialzarsi mentre lo show si chiude.

PANORAMICA RECENSIONE
Qualità dei match
8.5
Qualità dei promo
8.5
Evoluzione delle storyline
7.5