Benvenuti all’analisi di Dynamite, in diretta dall’MGM Music Hall at Fenway di Boston, Massachusetts. Una serata che si apre con la difesa dei titoli di coppia da parte di Cage e Cope e culmina nella celebrazione del titolo mondiale di Kenny Omega, prima di un main event a sei donne.

Lo show si apre con gli highlights della scorsa settimana, l’edizione Beach Break.

Viene mostrato un filmato registrato in precedenza in cui Will Ospreay si allena colpendo con violenza un sacco pesante, mentre Daniel Garcia, Claudio Castagnoli e Wheeler Yuta lo incitano a non fermarsi. Entra Jon Moxley, che li manda via e si rivolge a Ospreay: il lavoro duro è ormai fatto, ma sono gli ultimi passi quelli decisivi. Gli dice che la gente complica le cose semplici, vede il bersaglio e il traguardo ma poi esita. Ospreay se l’è guadagnato: quando arriverà il momento non dovrà esitare, dovrà premere il grilletto, “non importa chi sia il bersaglio”. Moxley se ne va e Ospreay riprende a distruggere il sacco.

Va in onda un video in cui Cage e Copeland lanciano la sfida ai Death Riders, dopo l’agguato subito da Dogs e Death Riders due settimane prima.

AEW World Tag Team Title: Christian Cage & Cope (c) vs The Death Riders (Wheeler Yuta & Daniel Garcia) (3,5 / 5)

Copeland e Yuta aprono, con il pubblico di Boston scatenato contro Yuta. I Death Riders isolano a lungo Copeland grazie ai continui interventi illegali e a una sleeper di Garcia, ma Copeland si libera e passa a Cage, che scatena la sua offensiva chiudendo una sequenza con un diving headbutt. Si arriva al caos con tutti e quattro sul ring: Cage finge di togliere il pad dall’angolo per distrarre l’arbitro, poi mette a segno un low blow su Garcia, aprendo la strada a Copeland che colpisce Yuta con una Spear al volo per la vittoria. Buona difesa dei campioni e ottimo banco di prova per i due “giovani” dei Death Riders, che pur non sfigurando non avevano chance di uscire vincitori. Bello vedere queste due leggende difendere i titoli a Dynamite.

Vincitori e ancora Campioni AEW World Tag Team: Christian Cage & Cope

Nel post match gli Young Bucks applaudono dalla balconata. Claudio e i Dogs (Finlay e Connors) piombano sul ring e attaccano i campioni cinque contro due, finché la musica della Bang Bang Gang (senza Jay White) non porta al salvataggio, con rissa generale attorno al ring. Finlay resta solo con Cage e sta per usare lo shillelagh, ma spunta Jay White che glielo strappa, finge di colpirlo e lo costringe alla fuga con il resto degli heel. Faccia a faccia tra Cage e White: Copeland si interpone, il pubblico intona “Hug It Out”, Copeland stringe la mano a tutti mentre White gioca a fare le percussioni con lo shillelagh, ma Cage lascia il ring senza cedere.

Va in onda un video della vittoria di Hikaru Shida su Harley Cameron a Collision, con difesa del TBS Title e successivo attacco che tiene la Cameron fuori a tempo indeterminato; la Shida difenderà sabato contro Queen Aminata (quando non sai che fare con il titolo chiama la queen delle jobber). Viene anticipato anche l’annuncio di Mark Davis che difenderà il National Title contro Speedball Mike Bailey a Collision.

Va in onda un video di Andrade El Idolo su uno yacht, in cui dichiara che essere campione è il suo destino (“How You Know? Soon, you will”).

BACKSTAGE: Renee Paquette intervista Andrade, che promette di affrontare ogni singolo membro della Don Callis Family e di portargli via tutti i titoli, perché il suo destino è diventare AEW World Champion. Può funzionare secondo me questa faida. Mostra il Dynamite Diamond Ring di MJF, spiegando che glielo ha procurato un amico. Quando Renee gli chiede se quell’amico sia Will Ospreay, Andrade si limita a rispondere “How You Know?”.

BACKSTAGE: Renee è con la Conglomeration; Roderick Strong si chiede dove siano tutti i team che vogliono i titoli di trio e Orange Cassidy dice che sarebbe il momento perfetto per una sfida. Puntuale arriva la Demand, ma i Lethal Twist attaccano la Conglomeration alle spalle. Ricochet chiarisce di aver promesso di non toccare i campioni finché non saranno pronti, ma sottolinea che i Lethal Twist non fa (ancora) parte della Demand.

Jake Doyle vs Andrade El Idolo (3,5 / 5)

Doyle parte forte scaraventando fuori Andrade e dominando le prime fasi con una chokeslam sull’apron. Andrade prende tempo giocando con il pubblico e scoprendo una maglietta con scritta anti-Callis, e questo indugiare più volte gli si ritorce contro, permettendo a Doyle di ribaltare l’inerzia con una Liger Bomb. Nel finale Andrade incassa i Three Amigos e le doppie ginocchia all’angolo senza chiudere, scampa un forearm al volo di Doyle in aria e, dopo uno spinning back elbow, mette a segno il double underhook DM per la vittoria. Buon match in cui Doyle ha comunque avuto modo di mettersi in mostra, come diversi altri lottatori nel corso della serata.

Vincitore: Andrade El Idolo

Nel post match viene ufficializzato Andrade contro Mark Davis per il National Title a Redemption. Davis esce sul palco agitando la cintura e sembra volersi dirigere sul ring, ma Andrade lo tiene a distanza mostrando il Dynamite Diamond Ring.

Va in onda un video sulla vittoria del titolo mondiale di Kenny Omega su MJF della scorsa settimana.

Tony Schiavone è sul ring, allestito con un tappeto rosso, e presenta il nuovo AEW World Champion Kenny Omega. Prima che il campione possa parlare arrivano gli Young Bucks con una sacca dorata: gli ricordano quasi vent’anni di amicizia, si dicono orgogliosi di lui e ammettono che vederlo con “quella” cintura li infastidisce, così gli consegnano l’AEW World Title classico in cambio della cintura BBB. Omega racconta che erano passati così tanti giorni che non era nemmeno sicuro di poter tornare a reggere quel titolo, e che la differenza l’hanno fatta i suoi amici, la sua famiglia e i fan, perché senza il loro sostegno avrebbe mollato da tempo. Mancano meno di cinquanta giorni a Wembley e, per quanto vorrebbe dirsi pronto, c’è ancora molto lavoro da fare: promette che tra cinquanta giorni si vedrà la versione migliore di sempre di Kenny Omega.

Arriva Will Ospreay per un confronto da campione a campione. Dice di essere felice di rivedere Omega con il titolo mondiale, ricorda di averlo visto lottare venticinque minuti senza mai arrendersi e di averlo visto rialzarsi dopo il colpo di cintura. Per dieci anni Omega è stato il suo eroe e la sua ispirazione, ma Ospreay non si accontenta del secondo posto, e Omega gli risponde che è giusto così. L’appuntamento è per il main event di All In London del 30 agosto, con in palio il titolo mondiale.

Li interrompe Kevin Knight, che vuole parlare con Omega da campione a campione; Omega invita Ospreay a restare. Knight ricorda di avere ancora diritto a un match titolato promessogli da “Maxwell Jacob Fraudman” e, non essendo MJF presente, pretende che sia Omega a saldare il debito, lanciando la sfida per Redemption. Omega replica che non intende rispettare una promessa fatta da un altro, ma che forse gli concederà comunque la chance, perché in Knight ha sempre visto qualcosa di speciale, uno più veloce e più affamato di tutti. Tutto però si è rovinato quando Knight si è legato a Don Callis. Omega ammette di non poter fare l’ipocrita, visto che il suo primo regno mondiale lo deve proprio a Callis, ai tempi del lockdown, quando nessuno poteva esserci e lui si è reso conto che comunque nessuno sarebbe venuto: quel giorno la sua autostima è finita nel water. Dice a Knight che non gli serve un uomo come Don, che i fan, Ospreay e Speedball credono in lui, e che MJF, con tutti i suoi difetti, non è mai stato una truffa perché difendeva il titolo ogni settimana. L’unica truffa che vede è Knight. A Redemption vuole affrontare “the Jet”, non “il cagnolino di Don”.

Knight ribatte che Omega ha ragione su una cosa sola: nel suo cuore non è rimasta bontà, solo grandezza. Colpisce Omega con il microfono; Ospreay tenta subito la Hidden Blade ma Knight la schiva e fugge sulla rampa, dove viene attaccato da Darby Allin. Interviene Brian Cage, poi cala la Don Callis Family, ma Omega e Ospreay stendono Rocky Romero e Trent Beretta; la musica dei Death Riders annuncia l’arrivo di Moxley e Claudio a pareggiare i conti, con la Callis Family costretta alla ritirata.

BACKSTAGE: Jungle Jack Perry annuncia di aver firmato il rinnovo con la AEW e lancia una open challenge per Collision di sabato, rivolta a chi crede di rappresentare il futuro del wrestling. Sullo sfondo si intravede Luchasaurus che regge l’asta del microfono.

Brodido (Bandido & Brody King) vs Nick Comoroto & Aaron Solo (1 / 5)

Comoroto prova a imporre la sua potenza su Bandido con un press slam, ma Bandido si libera e risponde con una press slam propria. King entra per una splash assistita e un senton, poi accatasta i due avversari in angolo e Bandido chiude con una Frog Splash su entrambi per la vittoria rapida. Match squash su cui non c’è molto da giudicare.

Vincitori: Brodido

BACKSTAGE: Renee è con Kyle Fletcher e Don Callis quando irrompono i Brodido; Bandido appiccica il poster “Most Wanted” sul petto di Fletcher prima di andarsene.

AEW International Title: Kyle Fletcher (c) vs Komander (4,5 / 5)

Con Callis in commento, Komander parte fortissimo ma Fletcher lo blocca e lo abbatte sull’apron con un big boot. Il match diventa un susseguirsi di tuffi spettacolari: Komander cammina sulle corde e vola addosso al campione, poi lo colpisce con una hurricanrana dall’alto che spedisce Fletcher a sbattere contro il tavolo di commento, aprendogli la fronte. Seguono una 450 splash, un incredibile springboard Destroyer e diversi nearfall vicinissimi che infiammano il pubblico, ma nel finale Fletcher trasforma un tentativo di manovra in salto di Komander in un brainbuster secco per mantenere il titolo. Match spettacolare e sprint continuo, con entrambi capaci di far credere davvero a un cambio di titolo, e considerando che lo sfidante era Komander, questo fa capire quanto è stato figo questo match.

Vincitore e ancora Campione AEW International: Kyle Fletcher

Nel post match Fletcher prova a togliere la maschera a Komander, ma arriva Takeshita che lo colpisce con un forearm e prende la cintura. Alle sue spalle spunta Kazuchika Okada che lo stende con la Rainmaker; Okada e Fletcher afferrano l’International Title nello stesso momento in un teso faccia a faccia, finché Brodido non irrompe con un dropkick di Bandido e un tope di Brody King. A sollevare la cintura, alla fine, è proprio Bandido.

BACKSTAGE: Renee è con Kenny Omega quando arriva Darby Allin, che promette di ridimensionare Knight e di togliergli il TNT Title la prossima settimana, invitando Omega a lasciar perdere le chiacchiere. Sopraggiunge Moxley, che dà ragione a Darby: certe persone sono semplicemente quello che sono, anche quando fingono il contrario.

Sul palco, Renee presenta le Brawling Birds, Jamie Hayter e Alex Windsor. Le due scherzano su quanto Boston se ne intenda di risse e alcol, si dicono deluse dai risultati dei Mondiali che hanno visto l’Inghilterra fare una brutta figura, e puntano il mirino su All In London, promettendo di pestare chiunque per dimostrare di essere il miglior team della AEW. Poi trascinano Renee al pub, offrendo il primo giro.

BACKSTAGE: Chris Jericho sfida Tommaso Ciampa per Redemption, promettendo di portare il Painmaker, sembra voler riportare il suo personaggio dei tempi della NJPW. Ciampa accetta con un promo, chiedendosi se il Painmaker riuscirà a superare il Psycho Killer, e nel frattempo lancia a sua volta una open challenge per Collision, dando il benvenuto nella “città dei campioni, la città di Ciampa”.

Darby Allin vs Brian Cage (3,5 / 5)

Darby attacca subito ma si schianta contro Cage come contro un muro, e da lì incassa una punizione durissima: Cage lo suplexa dal ring alla rampa, lo scaglia contro i gradoni e, nel momento più violento, lo solleva sopra la testa buttandolo giù dalla rampa con la testa che rimbalza contro il paletto. Darby però continua a rialzarsi, batte più volte il conteggio e trova la reazione con un missile dropkick dai gradoni e una Coffin Drop dall’alto. Nel finale usa la cintura per far cadere Cage sui gradoni d’acciaio, ci atterra sopra con una Coffin Drop e chiude con altre due Coffin Drop consecutive per la vittoria. Più che vincere, Darby è sopravvissuto a Cage, incassando cadute impressionanti anche per i suoi standard.

Vincitore: Darby Allin

Nel post match viene reso ufficiale Darby Allin contro Kevin Knight per il TNT Title la prossima settimana.

BACKSTAGE: Okada e Fletcher; il campione internazionale è furioso perché Takeshita e Bandido hanno messo le mani sulla sua cintura, dichiara che difenderà contro chiunque e che vuole Bandido a Redemption. Okada, alle sue spalle, si limita a scrollare le spalle, per nulla impressionato dalle ambizioni di Fletcher.

BACKSTAGE: Renee ricorda a Kevin Knight che avrà la sua chance mondiale a Redemption. Interviene Don Callis, che assicura che il “Two Title Jet” può reggere tutto e attacca Omega, dicendo di non veder l’ora che Knight gli tolga il titolo. Callis se ne va e arriva Speedball Bailey, che dice a Knight che la sua facciata non funziona e che lui e i fan sono pronti a perdonarlo; Knight risponde di non aver bisogno del suo affetto e che farà a modo suo.

Trios Match: Mercedes Mone & la Divine Dominion (Megan Bayne & Lena Kross) vs Willow Nightingale, Maya World & Hyan (3,5 / 5)

La Mone evita fin da subito la Nightingale e lascia il ring alle compagne, con il team face che prende il controllo e la spedisce fuori addosso alle sue alleate. Dopo l’isolamento della World, il tag caldo alla Nightingale accende il finale, con la casa in fiamme e una spinebuster sulla Bayne. Si arriva al consueto scambio di manovre di tutte e sei: la Nightingale mette a segno una clothesline e una Pounce sulla Bayne, ma non è quella legale, così la Mone la butta fuori dal ring, resiste al jackknife e alla spear della Hyan e chiude con la Mone Maker per la vittoria nella sua città. Buon main event, avrei preferito qualcosa di più importante però, mi è sembrato un po’ estemporaneo come match per meritarsi il main event di Dynamite.

Vincitrici: Mercedes Mone & la Divine Dominion

Le vincitrici festeggiano e Dynamite va in archivio.

PANORAMICA RECENSIONE
Qualità dei match
7.5
Qualità dei promo
7.5
Evoluzione delle storyline
7.5