Amiche e amici di Zona Wrestling, qui per voi è Paolo Palermo che trasmette da Orlando, Florida, per il secondo atto di questo Monday Night Raw targato 2019!

Doveroso ricordo al compianto “Mean” Gene Okerlund prima di cominciare, con una grafica che però non sarà l’unico tributo al grandissimo intervistatore: Hulk Hogan sarà difatti qui con noi stasera per onorare la memoria del suo amico. Inoltre, ci aspetta anche un faccia a faccia tra Braun Strowman e Brock Lesnar in vista del loro match titolato alla Royal Rumble… ma, a proposito di “risse reali”, che diavolo succede?

La puntata si apre con una baruffa nel backstage: i protagonisti sono Seth Rollins e Bobby Lashley, i quali vengono a fatica contenuti dal resto del roster. Quando l’azione si sposta sullo stage, risuona la musica di John Cena proprio mentre i due vengono separati: il bostoniano fa il suo ingresso, accompagnato dalla solita reazione mista, e si appropinqua verso il ring.
Dopo qualche preambolo sull’importanza e la gloria di Wrestlemania, Cena afferma che farà di tutto per esserci: è così che “Big Match Johnny” annuncia la propria iscrizione alla Royal Rumble, proprio quando sembrava che non ci sarebbe stato – grazie come sempre per l’effetto sorpresa, WWE.
A interrompere il momento arriva però Drew McIntyre, anche lui futuro partecipante del match a 30 uomini: “Ho aspettato per anni questo momento”, dice lo scozzese rivolto a Cena. “Non m’importa della tua vita privata, non m’importa del tuo stupido taglio di capelli; m’importa solo dei tuoi 16 titoli mondiali e del fatto che Vince McMahon ti ha definito il migliore di tutti i tempi… e lo sei, John”. Drew procede dicendo che è famoso per prendersi lo scalpo dei più grandi: adesso vuole anche quello di Cena.
Il clone di Mark Wahlberg chiede a McIntyre che cosa lo renderebbe diverso da quelli che hanno fatto lo stesso promo prima di lui; Drew risponde che lui fa quello che dice: questa è la differenza.
Lio Rush, intanto, sbuca dalle retrovie accompagnato da Bobby Lashley: “C’è un problema qui! Seth Rollins è fuori controllo!”, si lamenta il M.O.T.H.
Seth accorre attaccando Lashley ancora una volta, ma a ‘sto giro arriva Ambrose a dare manforte all’atleta di colore: si uniscono ben presto alla giostra anche Drew e Cena; giunge anche Finn Bàlor a pareggiare i conti quando gli heel sembrano poter prendere il sopravvento, colpendo tutti con una Somersault Plancha. C’è aria di match a sei uomini: così sarà.

1) 6-men tag team match: Seth Rollins, Finn Bàlor, John Cena vs Drew McIntyre, Dean Ambrose, Bobby Lashley w/ Lio Rush 3 out of 5 stars (3 / 5)
Un ottimo opener che comincia a ritmi alti, coi buoni capaci di prendere il sopravvento prima che Bàlor possa diventare preda facile della potenza di McIntyre. Cena subentra e connette subito le “5 moves of doom” su Ambrose, il quale viene però salvato dal solito Drew – uomo legale adesso – che impatta con il suo Glasgow Kiss: Cena resiste alla craniata ed è solo due.
Il bostoniano viene insolitamente isolato, ma trova l’hot tag per Finn Bàlor poco dopo aver colpito Lashley con una Attitude Adjustment: l’irlandese sferra Slingblade a destra e a manca, poi c’è il Coup de Grâce su Ambrose ma Finn viene sorpreso da una Claymore outta nowhere di McIntyre – sia Finn che Dean, uomini legali in questo momento, sono stesi a terra.
I due riescono a trovare il cambio e adesso tocca a Seth Rollins e – indovinate un po’ – Drew McIntyre: l’Architetto è un’iradiddio e riesce da solo a cambiare i binari del match, chiudendo il tutto con la Curb Stomp su Dean Ambrose, presosi il cambio nel mentre, per l’1-2-3 vincente.
Winners: Seth Rollins, Finn Bàlor & John Cena via pinfall.

Mentre gli altri due festeggiano, Seth vede sul titantron che il suo mentore/datore di lavoro/coach motivazionale/ex-arcinemico Triple H sta bevendo tranquillamente il suo caffè mentre è a colloquio con quelle sante di Sasha Banks e Bayley – probabilmente il Triplo sta chiedendo loro se abbiano pensato o meno al suicidio sportivo dopo gli ultimi 12 mesi di niente.
Seth Rollins non ci sta e raggiunge il COO nel backstage, offeso perché il buon Levesque non guardava il match, rovesciandogli il caffè per terra: l’Architetto vuole Ambrose per il titolo; lo vuole stasera. Il Triplo accetta, con una postilla: sarà un Falls Count Anywhere match.
OOOOH, YEAH!

Dieci rintocchi, intanto, per “Mean” Gene Okerlund: subito dopo risuona la musica di Hulk Hogan, il quale arriva accompagnato dagli applausi del pubblico.
“Well, let me tell you something, brother!”, comincia come sempre l’Hulkster, che procede poi a ricordare come “Mean” Gene, suo amico di lunghissima data, fosse il primo ad amare l’intrattenimento in ogni sua forma e perciò avrebbe voluto che Hogan lo ricordasse così, come avrebbe fatto il più genuino Hulk Hogan. Il “Real American” si cala anche gli occhiali gialli e neri sugli occhi gonfi di lacrime, a un certo punto, in un momento altamente toccante.
Hulk ci dice che “Mean” Gene adesso sta organizzando dei super match insieme a Randy Savage, Ultimate Warrior, Roddy Piper e tutti gli altri; eppure la domanda resta una sola: “WHATCHA GONNA DO, WHEN ‘MEAN’ GENE RUNS WILD OVER YOU, BROTHER?”.
In un (meritato) tripudio di folla, Hogan ci lascia con questo bel ricordo di altri tempi: per un attimo è sembrato di essere catapultati negli anni ’80; un ottimo modo di celebrare un’icona di questo business.
A proposito di “altri tempi”… i Revival affronteranno i campioni di coppia, Chad Gable & Bobby Roode, in un Lumberjack Match valido per le cinture proprio adesso!

2) Lumberjack Match for the Raw Tag Team Championship: Chad Gable & Bobby Roode (cc) vs The Revival 2.5 out of 5 stars (2,5 / 5)
Inizio da pari e patta; i campioni assumono il controllo gettando gli sfidanti fuori dal ring e colpendoli poi con quella che potrebbe diventare una nuova disciplina olimpica coniata proprio da Bobby Roode, ossia “il lancio del Gable”. I Revival riprendono in mano la situazione, ma Dawson è vittima della Spinebuster del Glorious One: soltanto due. Ci riprovano i campioni con una (meravigliosa) combo German Suplex-Neckbreaker, ma Dash Wilder spezza il pin all’ultimo secondo. Gable resta in controllo totale su Dawson con il Rolling German Suplex, ma è ancora Dash (adesso l’uomo legale) ad interrompere il conteggio con una Frog Splash che porta a sua volta un altro near fall. Serie di roll-up fra Gable e Wilder quindi, con Chad che riesce a portarsi a casa la vittoria nonostante il piede del membro dei Revival fosse ampiamente appoggiato sulla prima corda: l’arbitro non vede, nessuno recrimina dalla Sala VAR e i campioni di coppia si confermano Chad e Bobby… ma non è finita qui.
Match bello, ma mezzo voto in meno per i Lumberjack: non sono intervenuti praticamente mai.
Winners (#AndStill): Chad Gable & Bobby Roode via pinfall.

Lancio una petizione: ci regalate un 2 out of 3 falls alla Rumble che possa incoronare i Revival come degni campioni? Questi quattro potrebbero tirare fuori un match da 9 con il giusto minutaggio. Ascoltaci, WWE!

Arriva il momento di Elias: il bluesman di Raw suona un po’ prima di riflettere sul 2018 – anno importante, perché gli ha portato in dote il suo primo album e ha fatto scoprire a tutti che “WWE STANDS FOR…?”We Want Edge, che altro?
No, ovviamente Walk With Elias (sigh), ma il menestrello ci dice che il 2019 sarà ancora meglio perché vincerà la Royal Rumble; poi prosegue rivelando di aver scritto una canzone sui fallimenti di Baron Corbin che arriva di gran carriera, annuncia anche lui la partecipazione alla Rissa Reale e si prepara al suo match che dovrebbe vederlo contrapposto proprio al Drifter.

3) Single match: Elias vs Baron Corbin 1.5 out of 5 stars (1,5 / 5)
Abbassiamo il livello dopo i due match precedenti: incontro basilare che l’ex GM di Raw si porta a casa d’astuzia dopo aver fatto incocciare Elias contro il paletto, finendolo con la suggestiva End Of Days.
Winner: Baron Corbin via pinfall.

Dopo un rapido promo backstage di Dean Ambrose, che promette di farla finita una volta per tutte con Rollins questa sera, arriva il momento di Braun Strowman: il Mostro sbraita, come al solito, che vincerà lo Universal Championship alla Royal Rumble; intima poi a Brock Lesnar di raggiungerlo sul ring.
La Bestia appare nel backstage assieme a Paul Heyman, il quale – dopo la solita presentazione – dice che Lesnar non andrà sul ring perché altrimenti rischieremmo di non avere un match alla Rumble.
Strowman dice che Lesnar ha paura, il campione allora va sul ring, gira intorno al quadrato per essere sicuro di meritarsi tutti i soldi che ha preso per questa comparsa, sorride a Strowman che lo minaccia e il segmento finisce così. Sono stato anche fin troppo esaustivo rispetto a quello che è successo.

Tornati dalla pubblicità, sul ring c’è Jinder Mahal con Alicia Fox e i Singh Brothers: dopo un breve e divertente intermezzo in cui l’indiano insulta il pubblico (“Ehi, tu con la barba… no, non tu, la tua fidanzata” è la comicità che ci piace nel lowcard), ecco arrivare Apollo Crews ed Ember Moon: c’è puzza di Mixed Tag Team e così è.

4) Mixed Tag Team match: Apollo Crews & Ember Moon vs Jinder Mahal & Alicia Fox w/ Singh Brothers [s.v]
Entro, spacco, Eclipse, ciao.
Winners: Apollo Crews & Ember Moon via pinfall.

Ecco, invece, un momento che aspettavo davvero: il debutto di “A moment of Bliss”, il talk show della magnifica Alexa.
Un piccolo studio à la Letterman è preparato sullo stage, con la bellissima presentatrice che si siede e afferma che Orlando, nonostante di recente non stia facendo granché, sarà per sempre ricordata come la città in cui ha debuttato “A moment of Bliss”.
La pluricampionessa femminile procede poi a introdurre la sua ospite – ossia la Raw Women’s Champion, “Rowdy” Ronda Rousey!
Alexa chiede a Ronda che cosa si aspetti dal 2019; queste le parole della Baddest Woman on the Planet: “Mi aspetto qualcuno che mi spinga oltre il limite. Sto parlando di qualcuno che ha più atletismo nel proprio mignolo che Charlotte Flair nel proprio corpo. Qualcuno che ha più carisma di Becky Lynch. Qualcuno che rappresenta ed è questo business: sto parlando di Sasha Banks.
Un rigurgito si fa largo dalle retrovie: è Nia Jax al microfono.
La samoana insinua che qualcuno (con tanto di ammiccamento come nei film delle teenager americane; perdio, toglietele il mic) abbia una cotta per Sasha Banks, poi procede affermando che ha ancora qualcosa in ballo con Ronda… ma, sentendosi un po’ chiamata in causa, arriva finalmente anche Sasha Banks, che prende subito confidenza con la situazione: “Ronda, ti ringrazio. Adorerei combattere contro di te per il titolo, anche perché mi piacerebbe insegnarti a perdere con classe e dignità”. Nia non è d’accordo e invita Sasha a “wait in line”, ossia mettersi in coda dietro di lei, che è grossa e può romperle la faccia con una mano.
“Bitch, what line?”, chiede Sasha ironica. 
“Là c’è un ring: io contro di te; la vincitrice sfida Ronda alla Royal Rumble“. Sasha non attende nemmeno la risposta e si incammina verso il ring: a lei basterebbe davvero poco per prendersi in mano la federazione, giusto la dose necessaria di spazio al mic per dare il bianco a quasi tutta la divisione: ora però c’è per lei una sfida difficile. Ce la farà? Continuate a leggere!

5) N°1 Contender match: Sasha Banks vs Nia Jax 3 out of 5 stars (3 / 5)
Anche Tamina raggiunge il ring: si può partire.
Sasha mescola furbizia e velocità come faceva il suo idolo Eddie Guerrero, ma deve subire poi lo strapotere fisico dell’avversaria. L’attacco della samoana è però disordinato, tant’è che deve metterci una pezza Tamina… ma arriva Bayley a pareggiare i conti!
Fuori dal ring, Nia lancia l’avversaria sopra una cassa con una Gorilla Press Slam… ma Sasha è caparbia e rientra sul ring per il conto di nove: ad attenderla c’è una Powerbomb, ma è solo due. La “Boss” esplode e connette mosse in serie, tra cui una Meteora dal paletto che è il preludio per la Bank Statement al centro del ring… ma Nia si rialza e schianta a terra l’avversaria con un Samoan Drop: ancora due, con Banks che si salva grazie a un piede sulla corda.
La samoana offende e va col suo Legdrop atomico, ma Sasha lo evita e colpisce Nia con una splendida Huracanrana sull’apron ring: mentre Bayley mette fuori uso Tamina, sul quadrato Jax nulla può contro la Bank Statement della bostoniana, che si porta a casa il match e inizia alla grandissima questo 2019.
Winner and new n°1 contender: Sasha Banks via submission.

Main Event, intanto, per noi.

6) Falls Count Anywhere match for the IC Championship: Dean Ambrose (c) vs Seth Rollins 3.5 out of 5 stars (3,5 / 5)
Neanche il tempo di raggiungere il ring che Seth attacca Dean alle spalle sulla rampa, stendendolo poi con un Suicide Dive: argento vivo addosso per Rollins, determinato a riprendersi il suo titolo.
L’azione si sposta nel backstage, dove Ambrose quasi viene colpito sul muso da una vanga: il campione sferra la prima offensiva quando evita una Powerbomb schiantando Dean su un container prima e sul cemento poi, ma è solo due. I due tornano in mezzo al pubblico e se le danno di santa ragione: non mancano i near falls né i momenti di pura violenza, come un pugno a mano chiusa di Seth dritto sul grugno di Ambrose che fa impallidire anche la più volenterosa Nia Jax.
Dean però, man mano che si torna verso il ring, sembra centellinare al meglio le energie e riesce a colpire Rollins con una sedia e una scarica di pugni. “Ricamino”/”Bane” strappa poi una pagina dal “Manuale del perfetto bastardo” di Tommaso Ciampa, esponendo il cemento sotto i tappetini a bordo ring e preparandosi per una Powerbomb che viene però evitata da Seth, il quale fa finire Ambrose vittima del suo stesso piano.
Si torna finalmente sul ring ed è un assolo di Rollins: Superplex, Buckle Bomb, Superkick, Curb Stomp… sembra finita, ma Bobby Lashley trascina Seth fuori dal ring prima dello schienamento, lo colpisce con la Dominator e la Spear una volta riportatolo sul quadrato e tutto ciò spiana ad Ambrose la strada della vittoria.
Winner (#AndStill): Dean Ambrose via pinfall.

Bobby Lashley però non è soddisfatto: dopo essersi fatto portare sul ring un tavolo da Lio Rush, l’uomo dalle natiche di ferro vi schianta sopra Rollins con una Spinebuster e posa così sul corpo martoriato dell’Architetto, concludendo questa puntata di Raw.

Anche io vi saluto quindi, dandovi appuntamento a martedì prossimo per vedere che cosa succederà dopo la scoppiettante puntata di Raw di oggi!

PP.

PANORAMICA RECENSIONE
Qualità dei match
7
Qualità dei promo
6.5
Evoluzione delle storyline
6,5
Classe 1996, laureato in Lettere Moderne. I report di Raw sono il romanzo dei miei martedì mattina. A volte è il peggior Manzoni, a volte è Irvine Welsh, altre semplicemente Fabio Volo. Legato da un rapporto amore/odio con la WWE, coltivo il sogno di vedere Adam Cole e tutta l'Undisputed Era sul tetto del mondo. Mi piace proprio tanto immaginare.
raw-07-01-2019-tre-ore-dazioneUna puntata di Raw che non mi vergogno a definire bella: match ottimi, tranne i due riempitivi, spazio a ogni titolo del roster - per quanto il titolo Universale valga meno di un paio di ciabatte ai miei occhi - e tanta, tanta freschezza nelle idee. Sasha ha una naturalezza al mic che soltanto Kevin Owens possiede fra i "nuovi": curioso di vedere se farà la heel contro Ronda e che ruolo avrà Bayley nella contesa. I Revival chiamano al complotto e vedono i titoli, secondo me, sempre più da vicino nonostante i campioni funzionino bene, mentre Rollins è meraviglioso: bene che sia finito il capitolo-Ambrose; per Ricamino mi aspetto uno sfidante di transizione in vista di Finn Bàlor... o EC3? A proposito: ma i debutti nuovi dove sono?