La AEW vive un weekend di luci e ombre sul fronte botteghino: da una parte le vendite per Double or Nothing 2026 stanno volando in vista del Memorial Day weekend, dall’altra l’edizione 2026 di All In mostra numeri ben distanti da quelli registrati nelle precedenti tappe londinesi.

Double or Nothing 2026 a Flushing: vendite in forte crescita

Secondo l’ultimo aggiornamento di WrestleTix, la AEW ha già distribuito circa 13.848 biglietti per l’evento del 24 maggio al Louis Armstrong Stadium di Flushing, New York. Si tratta di un dato in costante crescita: solo nelle ultime 24 ore, dopo la puntata di Dynamite di mercoledì sera, sono stati piazzati oltre 300 biglietti aggiuntivi (con un picco di +360 registrato fra i due report giornalieri di WrestleTix).

La cifra è già nettamente superiore a quella dell’edizione dello scorso anno andata in scena a Glendale, in Arizona, che si fermò intorno agli 8.200 biglietti distribuiti complessivamente. A questo ritmo, Double or Nothing 2026 potrebbe realisticamente arrivare a quota 14.000 spettatori il giorno dello show, qualora venissero aperte ulteriori sezioni dell’impianto.

Numeri ancora più significativi se si considera il prezzo: al momento, il biglietto più economico in vendita per l’admission standard si aggira sui 225,40 dollari. Buona parte del traino arriva dal match card costruito dalla AEW, su cui spicca soprattutto la sfida fra Darby Allin e MJF per il World Championship, con in palio anche la chioma dello sfidante.

La match card completa di Double or Nothing 2026

Questi i confronti attualmente confermati per il PPV:

  • AEW Women’s World Championship Match: Thekla (c) vs Hikaru Shida vs Jamie Hayter vs Kris Statlander
  • AEW International Championship Match: Kazuchika Okada (c) vs Konosuke Takeshita
  • AEW World Tag Team Championship Match (I Quit Match): FTR (c) vs Cage & Cope
  • Stadium Stampede Match: Chris Jericho, Bobby Lashley, Shelton Benjamin, Kenny Omega, Jack Perry e The Young Bucks vs Ricochet, Gates of Agony, Mark Davis, The Dogs e Andrade El Idolo
  • AEW World Championship Title vs Hair Match: Darby Allin (c) vs MJF

All In 2026 a Wembley: i numeri non rassicurano

Discorso ben diverso per All In 2026, in programma domenica 30 agosto allo Wembley Stadium di Londra. Sempre stando a WrestleTix, finora sono stati distribuiti circa 24.347 biglietti: una cifra che ha immediatamente acceso il dibattito, soprattutto se messa a confronto con quanto fatto registrare dalle precedenti edizioni inglesi.

All In 2024, andato in scena in Texas, chiuse a quota 53.922 biglietti distribuiti complessivamente secondo i dati di WrestleTix. Ma il paragone più impietoso arriva dalla fase di vendita iniziale: per quello show, nel dicembre 2023 (a circa nove mesi dall’evento), erano già stati piazzati attorno ai 34.000 biglietti per un incasso superiore ai 4 milioni di dollari già nel primo giorno di vendita.

Numeri ancora più alti per il debutto a Wembley del 2023: il 5 maggio di quell’anno, a una distanza temporale simile a quella attuale, Tony Khan confermò personalmente che erano stati venduti 60.000 biglietti per un totale di 6,1 milioni di sterline (circa 7,7 milioni di dollari).

All’attivo, mancano ancora 108 giorni all’evento, e prima di All In 2026 la AEW dovrà mandare in scena anche Double or Nothing e Forbidden Door: ci sarà quindi tempo per costruire il card e provare a rilanciare le vendite.

Il commento di Dave Meltzer sul rischio Wembley

A intervenire sulla questione è stato Dave Meltzer del Wrestling Observer Newsletter, che ha analizzato il contesto e indicato una soglia psicologica precisa per giudicare il successo dell’evento.

“Sotto i 30.000 non sarebbe un buon risultato. La realtà è che c’è un motivo per cui nessuno, a parte la NJPW, ripete ogni anno uno show da stadio nello stesso impianto”, ha scritto Meltzer, facendo riferimento alla tradizione di Wrestle Kingdom della NJPW, storicamente fissato a inizio gennaio al Tokyo Dome.

L’analista ha poi inquadrato il momento della AEW anche in relazione al periodo d’oro della WWE:

“La WWE quest’anno ce l’ha fatta, ma la WWE è molto avanti rispetto alla AEW come capacità di richiamare pubblico”.

A pesare, secondo l’analisi, ci sarebbero anche il contesto economico generale e la minore capacità di spesa delle famiglie britanniche rispetto agli anni precedenti. Un eventuale risultato sotto i 30.000 spettatori a Wembley, scrivono le fonti, potrebbe mettere in discussione il ritorno della compagnia nello stadio londinese anche per il 2027, ammesso che l’opzione sia compatibile con la programmazione dell’impianto.