Kris Statlander ha difeso con successo il AEW Women’s World Championship sconfiggendo Mercedes Mone a Full Gear 2025 al Prudential Center di Newark, New Jersey. La campionessa ha conquistato la sua prima vittoria contro “The CEO” in tre confronti diretti dall’anno scorso, chiudendo il match con la Saturday Night Fever dopo 23 minuti di battaglia. Per l’ex Sasha Banks, reduce dal dominio per gran parte dell’incontro, si tratta di una rara sconfitta: Statlander diventa solo la quarta wrestler a sconfiggerla per schienamento da quando ha lasciato la WWE.

La consacrazione di Statlander come campionessa

La vittoria di Kris Statlander assume un significato particolare nel contesto del suo regno da campionessa femminile. Dopo aver conquistato il titolo, battere proprio Mercedes Mone – una delle wrestler più decorate del settore con ben quattordici cinture tra diverse compagnie – rafforza la sua credibilità come top star della divisione. Il fatto che solo tre altre atlete siano riuscite a sconfiggere “The Boss” per schienamento dal suo arrivo in AEW sottolinea l’importanza di questo risultato.

Il match ha anche evidenziato la determinazione della campionessa: nonostante Mone abbia controllato la maggior parte dell’incontro e abbia inflitto danni significativi al braccio sinistro della Statlander, quest’ultima è riuscita a trovare le risorse per ribaltare la situazione nei momenti decisivi. La strategia di Mone di neutralizzare il braccio della campionessa per renderle impossibile sfruttare appieno la sua forza fisica si è rivelata efficace ma non sufficiente per conquistare il titolo.

Il dominio iniziale e i quattordici suplex

Mercedes Mone ha imposto il proprio ritmo fin dalle prime battute, ottenendo schienamenti da due e logorando l’avversaria con sottomissioni mirate. La challenger ha lavorato metodicamente sul braccio sinistro della campionessa, applicando armbar e colpendo ripetutamente l’arto per limitare la potenza offensiva di Statlander.

Il momento più spettacolare del dominio di Mone è arrivato con una sequenza impressionante di quattordici suplex consecutive, superando la classica serie dei tre resa celebre da Eddie Guerrero

. “The CEO” ha eseguito una suplex per ognuna delle cinture che detiene attualmente tra le varie federazioni, completando la serie con la caratteristica esultanza di Guerrero. Il pubblico ha risposto con un coro “CEO” in riconoscimento della prestazione atletica. Una bella idea che ha collegato il suo tradizionale tributo al leggendario Eddie alle sue cinture, caratterizzazione importante della Mone.

La reazione della campionessa

Kris Statlander ha trovato il primo varco importante quando Mone è salita sulla terza corda per tentare una frog splash: la campionessa ha alzato i piedi intercettando il tuffo e causando dolore alla schiena della sfidante. Tuttavia, il danno al braccio sinistro continuava a condizionare Statlander, che si è trovata nell’impossibilità di utilizzare la sua forza per sollevare Mone in schienamenti efficaci.

La campionessa ha piazzato una Blue Thunder Bomb all’esterno del ring, con Mone che è riuscita a rientrare sul ring solo al conteggio di nove. Nonostante il colpo devastante, “The CEO” ha recuperato il controllo una volta tornata sul quadrato, dimostrando la propria resistenza.

Statlander ha invertito il momentum con una discus lariat che le ha permesso di tentare uno schienamento, ma la Mone lo ha trasformato in un’armbar. Mantenendo il controllo del polso, la challenger sembrava pronta a chiudere l’incontro, ma la campionessa è riuscita a liberarsi ed eseguire una ripcord belly-to-belly suplex. Statlander ha quindi applicato la Statement Maker al centro del ring, ma ancora una volta il braccio infortunato ha rappresentato un problema: Mercedes Mone ha sfruttato la debolezza per ribaltare la presa e applicare la sua versione della Statement Maker.

Il finale e la difesa del titolo

La campionessa è riuscita a liberarsi dalla sottomissione e ha raggiunto la terza corda per eseguire una avalanche rib-breaker devastante. Mone e Statlander hanno quindi dato vita a uno scambio rapido di tentativi di schienamento a sorpresa, con entrambe che hanno ottenuto solo conteggi da due.

Statlander ha sollevato Mone per una package piledriver che sembrava aver chiuso l’incontro, ma la mano della sfidante ha raggiunto la corda inferiore all’ultimo istante, salvando le sue possibilità di vittoria. Mone ha tentato di chiudere con la sua mossa finale, arrivando vicinissima al successo, ma si è trovata nella posizione sbagliata al momento sbagliato: Statlander l’ha afferrata ed eseguita la Saturday Night Fever, ottenendo il conteggio da tre e mantenendo il AEW Women’s World Championship.