Nel main event del PPV Dynasty di questa notte si sono affrontati MJF e Kenny Omega con in palio il titolo mondiale AEW. Il diavolo contro il dio del professional wrestling, uno scontro tra i due a due anni e mezzo di distanza dalla prima e unica altra occasione. I dubbi sulla salute di Omega sollevati da MJF e la consapevolezza invece per The Cleaner di essere ancora tra i migliori, se non il migliore al mondo. Sulla carta c’erano tutte le premesse per assistere ad un grande match e così alla fine è stato in quasi quaranta minuti di battaglia.

Sempre l’anello

Finalmente Omega è in gran forma e lo si è visto subito dalle battute iniziali quando ha preso il controllo del match mettendo in seria difficoltà MJF costretto subito a ricorrere all’abbandono sistematico del ring o al fingere un infortunio. Omega ha anche preparato un tavolo fuori dal ring prima di dare seguito alla sua offensiva con una serie di mosse del suo enorme repertorio. Il campione comunque ha sempre risposto e per diverse occasioni è riuscito ad evitare la The One Wicked Angel, ma nulla ha potuto quando Omega è riuscito a metterla a segno addirittura dal paletto. Per fortuna di MJF però Omega è stato lento a coprire per il pin e così è riuscito ad uscire fuori dal ring evitando la sconfitta. Non sono mancate ovviamente le V-Trigger di Omega, mentre MJF è andato a segno con una Cross Rhodes seguita da un package piledriver senza però riuscire a trovare il 3 decisivo.

Andando avanti i due contendenti affaticati non si sono comunque risparmiati e all’ennesima rincorsa per la V-Trigger, MJF ha messo di mezzo il povero arbitro che è stato colpito da Omega. Senza l’arbitro il Salt Of Earth ha colpito prima con un colpo basso e poi è andato a prendersi il suo Diamond Dynamite Ring venendo però neutralizzato da Omega che è riuscito a mettere a segno una seconda The One Wicked Angel, ma il suo schienamento è stato contato solo dal pubblico essendo ancora KO l’arbitro e il secondo arbitro è arrivato tardi sul ring permettendo a MJF di salvarsi a un passo dal 3. Mentre l’arbitro si sincerava delle condizioni del collega, la contesa si è spostata sull’apron dal lato dove era stato posizionato il tavolo a inizio match. Il primo a prendere l’iniziativa è stato Omega, ma MJF ha evitato guai e ha poi colpito il rivale con un pugno nell’addome utilizzando l’anello, proprio quell’addome pericoloso per Omega a causa della diverticolite sofferta in passato. Sfruttando questo colpo MJF ha poi messo a segno una piledriver attraverso il tavolo e dopo aver riportato Omega sull’apron è andato a segno con la Heatseeker che gli ha consegnato la vittoria.

Darby Allin è pronto

Al termine del match MJF ha richiesto assistenza medica e a fatica si recato sullo stage dove si è seduto sul suo trono che aveva utilizzato per l’entrata. Fuochi d’artificio per celebrare il suo successo, ma il campione non potrà lasciarsi andare a festeggiamenti sfrenati in quanto mercoledì a Dynamite, nella prima serata dello speciale Spring Breaks, dovrà affrontare Darby Allin con il titolo in palio, un’opzione esercitata immediatamente da Allin dopo che nel corso della serata di Dynasty ha sconfitto Andrade.

Gli highlights del match