AEW Grand Slam: Australia è a pochi giorni di distanza, ma la controversia intorno all’evento ha appena preso una nuova svolta.
Dopo settimane di smentite sul fatto che lo show fosse mai stato pianificato come un PPV, sono emerse prove che dimostrano il contrario, direttamente dai canali social ufficiali di AEW.
Un post ora modificato dall’account ufficiale X di AEW inizialmente promuoveva Grand Slam: Australia come un evento in pay-per-view. Il testo originale diceva:
“Mancano solo 7 giorni a #AEWGrandslam Australia in PPV al Brisbane Entertainment Centre! Non perdere il primo show di AEW in Australia! Subito dopo l’NBA All Star Saturday Night COAST TO COAST!”
Poco dopo, il post è stato modificato in silenzio per rimuovere qualsiasi riferimento a Grand Slam: Australia come PPV. La versione aggiornata promuove ancora l’evento, ma ora lo presenta semplicemente come un episodio di Collision.
Questo rapido cambiamento conferma quasi del tutto ciò che i fan sospettavano. AEW
aveva inizialmente pianificato l’evento come un PPV, ma ha dovuto fare marcia indietro dopo aver faticato a riempire i posti.AEW modifica il post su Grand Slam: Australia, scoppia la polemica
Questa rivelazione alimenta ulteriormente le critiche che AEW ha ricevuto da quando ha spostato Grand Slam: Australia dal Suncorp Stadium al molto più piccolo Brisbane Entertainment Centre. Mentre Tony Khan continua a descriverlo come “il più grande Collision di sempre”, i fan che hanno acquistato i biglietti convinti si trattasse di un grande PPV non stanno lasciando correre la questione.
La controversia sta esplodendo sui social media, con i fan che analizzano le incoerenze nel branding di AEW. Una utente di X, @butwhyalyssa, aveva già sottolineato come il marchio Grand Slam di AEW per altri eventi includesse sempre Dynamite o Rampage nel titolo, rendendo la promozione di questo evento stranamente vaga. Ora, con la prova che AEW lo aveva inizialmente promosso come un PPV, la frustrazione dei fan sta solo aumentando.