Facciamo un passo indietro. Vi faccio una domanda: avete presente la categoria femminile della AEW dei primi anni? Qualcuno potrebbe aver cancellato dalla memoria questi pensieri, e lo capisco benissimo. Solo riprendere la stable di Brandi Rhodes o certi match farebbe rabbrividire chiunque. Certo, nel tempo qualcosina è successa. Britt Baker vs Thunder Rosa non sanzionato aveva riscritto un po’ le regole della categoria, anche al di fuori dalla All Elite. Ma era stato un fuoco di paglia. Un cerino piccolo, acceso e spento in poco tempo. Anche perché nella stessa linea temporale c’è stato anche Britt Baker vs Big Swole, a metà tra cinema di serie V e match di serie Z.

Oggi la All Elite non ha probabilmente il roster femminile con la qualità maggiore. La WWE ce l’ha. Ma quello che Tony Khan e i suoi hanno fatto, nel tempo, in particolare a partire dallo scorso ottobre, è stato lavorare sulle ragazze per renderle rilevanti. A prescindere da cosa facessero. Abbiamo avuto il bel feud tra Toni e Mariah, i match di valore di Mercedes, la crescita costante di diverse atlete. Di recente pure l’aggiunta di Alex Windsor e Thekla.

All In è forse stato il vero spartiacque. Toni vs Mercedes un bellissimo match che entra di diritto nella top 3 dell’anno. Il gauntlet ha messo in luce le buone caratteristiche e le prospettive di tutte le ragazze impegnate. Ad un certo punto, e lo dico senza alcuna esagerazione, mi han ricordato il bel primo periodo delle Knockouts della TNA. Con due campionesse che traghettano (in quel caso Gail Kim e Awesome Kong, oggi Storm e Monè) e tutto il resto che segue il trend. Alla fine è un po’ come in ogni sport: se hai a che fare coi fuoriclasse, sarai spinto/a a crescere e a voler crescere. Ed è quello che sta accadendo.

Athena era ed è già pronta per prendersi la scena (e il titolo). Julia Hart e Skye Blue hanno bisogno di un po’ più di tempo e affiancarle a Thekla (che è già pronta) è un buon affare. Queen Aminata sta compiendo il percorso che non ha saputo compiere Jade Cargill. Willow e Kris Statlander sono già delle chiocce pronte per ogni evenienza. Harley Cameron era diventata un personaggio di primo piano finché un infortunio non l’ha levata dalle storyline. Anna Jay può beneficiare dal ritorno di Tay Melo, che appare migliorata sensibilmente rispetto allo stop per la gravidanza. Megan Bayne è già ad un livello piuttosto buono, Alex Windsor e Mina Shirakawa hanno esperienza e qualità. Thunder Rosa è l’unica che è regredita, complici anche gli infortuni. Ma uno spazio lo trova ancora.

Sono la bellezza di 16 ragazze. Alcune futuribili. Altre meno, ma utili alla causa. Certamente, rispetto al passato, la AEW ha fatto un bel balzo in avanti. E’ bastato affidarsi a scrittori e a wrestler che sapessero lavorare al meglio e in sinergia. Ora che il trend è positivo, non andrà sprecato.