Benvenuti all’analisi di Collision, andato in scena dall’Andrew J. Brady Music Center di Cincinnati, Ohio, in un’edizione speciale di due ore e mezza intitolata Summer Blockbuster. A due settimane da Forbidden Door, la serata propone un Cincinnati Street Fight come main event tra i Death Riders e la Shane Taylor Promotions e una sfida tra gli Young Bucks e i Dogs con la divisione di coppia sullo sfondo. Lo show si apre subito con l’ingresso di Kenny Omega e il primo match.
Kenny Omega vs Bad Dude Tito (con Mikey Nicholls)
Tito offre la mano a Omega in apertura ma è una finta per colpirlo, e prende il controllo facendo valere la stazza con una suplex sul pavimento e una exploder suplex che vale un conto di due. Omega prova a reagire ma Tito lo blocca con le ginocchia su un tentativo di moonsault e aggancia una deadlift German suplex per un altro nearfall. Il canadese trova però la svolta con una flying knee in corsa, seguita da una Snap Dragon e da una ginocchiata al petto. Nel finale Omega connette con la V-Trigger e solleva il più massiccio Tito per chiudere con la One Winged Angel. Esattamente quello che doveva essere, ovvero un buon test in vista di Forbidden Door, con Tito tutt’altro che sfigurato in sconfitta.
Vincitore: Kenny Omega
Omega prende il microfono e racconta di essersi chiesto, una settimana fa, quale fosse il prossimo passo per tornare in cima. Parla della sfida ricevuta da Zack Sabre Jr e lo presenta al pubblico definendolo un mix tra Bryan Danielson e Nigel McGuinness, tra i più grandi tecnici di sempre. Propone una sorta di patto: se Sabre lo batterà a Forbidden Door potrà dirsi il miglior tecnico al mondo, mentre se vincerà lui potrà tornare a misurarsi con i migliori della AEW. Dopo aver augurato il meglio a Will Ospreay nella finale del torneo, chiude con un messaggio diretto: «Zack, ci vediamo a Forbidden Door. MJF, è solo questione di tempo».
BACKSTAGE: Kyle Fletcher, insieme all’AEW National Champion Mark Davis, chiede al pubblico di pronunciare i loro nomi per intero. Spiega che Davis non ha alcuna colpa per non aver raggiunto la finale del torneo Owen: la responsabilità è di Konosuke Takeshita, che secondo lui «come una fidanzata gelosa non riesce a togliersi il suo nome dalla bocca». Per questo è arrivato il momento della vendetta e di riportare il titolo International alla Don Callis Family. Si unisce Kazuchika Okada, che gli dà ragione: i due si stringono la mano e Okada urla «PROTOKADA!», lasciando Davis piuttosto perplesso.
Hikaru Shida vs Zayda Steel (con Christopher Daniels) – qualificazione Survival of the Fittest
Le due si lanciano subito in una rissa, con Hikaru Shida che prende il controllo a suon di colpi, appoggia la testa di Zayda Steel sull’apron e la colpisce con una ginocchiata in corsa allo sterno, prima di indicare il titolo TBS rivendicandolo come suo. Steel reagisce con una bella fase offensiva fatta di Thesz Press, un tuffo all’esterno e diversi nearfall, arrivando ad applicare anche un Octopus. Shida si libera tirandole i capelli e, dopo l’ennesima ginocchiata, chiude con una leg lock (la Full Metal Muffler) che costringe l’avversaria alla resa.
Buona prova per Zayda Steel, che esce a testa alta nonostante la sconfitta.
Vincitrice: Hikaru Shida
Nel post match Shida continua ad accanirsi su Zayda Steel, finché Christopher Daniels non sale sul ring per allontanarla. Shida si qualifica così per il Survival of the Fittest in programma il 1° luglio.
BACKSTAGE: Lexy Nair è con tre membri degli Opps, ovvero Anthony Bowens, Hook e Shibata, momentaneamente privi del loro leader Samoa Joe. Bowens ringrazia proprio Joe per avergli insegnato la via della violenza e invita il pubblico ad alzarsi in piedi per tributare agli Opps una standing ovation. Hook lo gela: a loro non importano gli applausi, ma solo distruggere tutto ciò che incontrano. Rimprovera poi Bowens di comportarsi da leader, ricordandogli che lui e Shibata fanno parte del gruppo dal primo giorno mentre Bowens è l’ultimo arrivato e deve sapere qual è il suo posto. Prima di andarsene chiarisce: «Lexy, quando parli con gli Opps, parli con me».
The Rascalz (Dezmond Xavier e Zachary Wentz) vs Aaron e Austin Atlas
Match a senso unico in cui i Rascalz dominano dall’inizio alla fine, tra un bronco buster nell’angolo e attacchi combinati, chiudendo rapidamente Austin Atlas con la loro mossa di coppia.
Squash che non ha molto senso giudicare, vittoria lampo per i due.
Vincitori: The Rascalz
Al termine Xavier e Wentz prendono il microfono per definirsi il trio più caldo della AEW e presentano il terzo componente, Myron Reed, che fa il suo ingresso per il match titolato.
Kevin Knight (c) (con Don Callis) vs Myron Reed – TNT Championship
Don Callis si unisce al commento. Knight rifiuta la stretta di mano iniziale e il match alterna le fasi di potenza del campione all’agilità di Reed, autore di una serie di cutter spettacolari, tra cui una al volo oltre le corde lungo la rampa e un’altra che porta entrambi sul pavimento. Reed sfiora il titolo con la No Cap Splash dalla terza corda, ma Knight mette il piede sulle corde. Nel finale, dopo un tentativo di superplex e diversi scambi, Knight ricorre alla sua nuova arma, una uranage (la Crash Landing), per schienare l’avversario e mantenere la cintura.
Match molto divertente con un grande Myron Reed, anche se l’esito era piuttosto scontato.
Vincitore: Kevin Knight
Va in onda un video della Divine Dominion: Lena Kross e Megan Bayne parlano del loro dominio nella divisione di coppia femminile, chiedendosi chi oserà ancora sfidarle visto che la caduta è fatale. Chiudono con un monito: «Non fissare troppo a lungo il paradiso, potresti ritrovarti all’inferno».
Va in onda un promo di Maya World, che racconta di aver perso il fratello maggiore la scorsa settimana, colui che le aveva fatto conoscere il wrestling. Pur avendo ricevuto la possibilità di prendersi una pausa, ha scelto di continuare e ha vinto quella che definisce l’opportunità della sua vita. Ora affronterà di nuovo Athena e si augura che tutto ciò che la campionessa le ha insegnato le si ritorca contro.
BACKSTAGE: Athena risponde dicendosi combattuta tra l’ambizione e la propria morale. Si dice davvero dispiaciuta per il lutto di Maya World, ma si chiede: e lei? E tutto il lavoro fatto settimana dopo settimana come ROH Women’s World Champion? Ammette di non aver mai superato le semifinali del torneo Owen e chiude ricordando all’allieva che, per quanto sia la «It Girl», vive comunque nel suo mondo: «Ti ho insegnato tutto quello che sai, ma non tutto quello che so io».
Athena vs Tiara James – ROH Women’s World Championship
Athena parte subito forte con un grosso forearm e domina l’incontro tra colpi nell’angolo e un handspring forearm. Tiara James prova a reagire con qualche rollup e un jackknife, ma Athena la spedisce all’esterno con un dropkick, la colpisce con un tuffo tra le corde e chiude con la Koji Clutch costringendola alla resa.
Squash di presentazione, utile più che altro a dare intensità alla sfida con Maya World.
Vincitrice: Athena
Dopo il match Athena prolunga la sottomissione e continua ad accanirsi su Tiara James, finché Maya World non corre a salvarla. Athena lascia il ring ma, mentre Maya World controlla le condizioni di James, rientra di sorpresa e la stende con un running forearm, sbattendole poi il volto contro la cintura ROH e urlando a James che è arrivato il suo momento.
BACKSTAGE: Ricochet, affiancato da Toa Liona e Bishop Kaun, elenca i suoi successi da quando è arrivato in AEW, ammettendo qualche battuta d’arresto come la perdita del titolo National in una battle royal a 21 uomini. Rivendica con orgoglio il suo record di 2-1 contro Chris Jericho e annuncia che ora punta nuovamente all’oro: «Takeshita, sto arrivando per te!».
BACKSTAGE: i Dogs, fedeli alla loro abitudine, stendono uno stage manager (Finlay lo colpisce con lo shillelagh) prima di dirigersi verso il ring.
Gli Young Bucks vs The Dogs (David Finlay e Clark Connors)
Incontro scatenato fin dall’inizio, con i tuffi e le sequenze tipiche degli Young Bucks. I Dogs prendono il controllo dopo aver colpito Matt con la loro Full Clip dalla rampa, isolandolo a lungo prima del tag caldo di Nick. Nel finale concitato i Bucks preparano la Meltzer Driver, ma Finlay trascina Nick contro il paletto e, approfittando dell’arbitro distratto, colpisce Matt con lo shillelagh. Dopo una spear di Connors interrotta dal salvataggio di Nick, i Dogs piazzano la Full Clip su Matt per lo schienamento vincente.
Ottimo match di coppia, con i Bucks che fanno fare bella figura agli avversari e una vittoria pesante, seppur non pulita, per iDogs in chiave titoli.
Vincitori: The Dogs
Va in onda un recap del segmento tra Mark Briscoe e MJF andato in onda a Dynamite.
BACKSTAGE: La Conglomeration, con Kyle O’Reilly, Roderick Strong e Tomohiro Ishii, commenta la notizia che Mark Briscoe ha trovato la strada per una sfida titolata mondiale, anche se il suo team dovrà vincere una gabbia d’acciaio contro la squadra di MJF a Forbidden Door. O’Reilly annuncia che Briscoe svelerà i suoi compagni mercoledì a Dynamite; Strong lo interrompe («KYLE!») precisando che a lui importa eccome, perché odierà MJF per sempre, e promette che il prossimo campione del mondo AEW verrà da Sandy Fork, Delaware.
Tony Schiavone fa il punto sulla card di Forbidden Door e annuncia che Athena affronterà Maya World il prossimo Collision.
Schiavone prova poi a porgere le scuse della AEW alla Stardom per il gesto di Thekla, ma quest’ultima lo interrompe dal pubblico. Sale sul tavolo di commento e chiarisce che non intende scusarsi né con la Stardom, né con la AEW, né con «quelle piccole sgualdrine». Ricorda che la Stardom prima l’ha avuta e poi l’ha licenziata, e ora è la campionessa del mondo femminile AEW e la più grande attrazione del business; sputare sul logo della Stardom la settimana scorsa è stata la cosa migliore che potesse capitargli, perché ora tutti parlano di loro. Si sputa sulla mano («la mia saliva vale più di tutto ciò che avete nello spogliatoio») e la pulisce sulla giacca di Schiavone. Infine lancia la sfida: la Stardom mandi la sua migliore rappresentante per giocarsi il titolo mondiale femminile a Forbidden Door, e invita il presidente Tara Okada offrendogli un biglietto in prima classe. Che donna di classe.
BACKSTAGE: La Bang Bang Gang (Ace Austin, Juice Robinson, Austin e Colten Gunn) spiega di aver investito i 200.000 dollari vinti mesi fa aprendo un centro di sterilizzazione per cani, gestito da Juice in persona. Robinson minaccia di «sterilizzare» i Dogs e promette lo stesso trattamento a Gabe Kidd al suo ritorno. Ace Austin chiude con il consueto: «Se non state con il Dottor Juice e i cani sterilizzati, abbiamo due parole per voi: Guns Up!».
Julia Hart vs Persephone – qualificazione Survival of the Fittest
Con il ricordo del mist nero sputato da Julia Hart nell’occhio di Persephone, la sfidante lavora costantemente proprio sull’occhio infortunato dell’avversaria. Persephone reagisce sbattendole il volto sul tavolo di commento e, dopo una fase di controllo della Hart costruita su scorrettezze e prese ai capelli, mette a segno una spear e una powerslam sulla rampa. Nel finale, quando Julia Hart tenta di nuovo il mist, Persephone glielo fa sputare con uno schiaffo in pieno volto e chiude con una crucifix powerbomb per la vittoria e la qualificazione.
Match piacevole, con una Persephone davvero convincente e un bel richiamo alle vicende delle scorse settimane. Io stravedo per lei.
Vincitrice: Persephone
Va in onda un filmato su Starlight Kid, che raccoglie la sfida di Thekla per Forbidden Door: debutterà in AEW e vanta già una vittoria sulla campionessa ai tempi della Stardom.
BACKSTAGE: Lexy Nair raggiunge Thekla, che dice di conoscere bene Starlight Kid e di disprezzarla quanto la Stardom. Promette di rendere il debutto della rivale anche la sua ultima apparizione in AEW, di lasciarla a terra e di sputare sulla sua tomba: «Il sangue della Stardom sarà sulle tue mani».
Mike Bailey, in un promo, spiega di aver visto Kevin Knight mantenere il titolo TNT senza alcun aiuto della Don Callis Family e annuncia che batterà i membri della famiglia uno a uno, a partire da Jake Doyle.
Speedball Mike Bailey vs Jake Doyle (con Kevin Knight)
Knight si unisce al commento. Bailey usa la sua velocità per tenere a distanza il più imponente Doyle, tra calci e una moonsault all’esterno, ma una distrazione causata da Knight permette a Doyle di scaraventarlo contro il tavolo di commento e di colpirlo con una powerbomb sull’apron. Il canadese rientra con una standing moonsault e la Ultima Weapon che vale un nearfall, ma quando manca una seconda Ultima Weapon e le sue doppie ginocchia, Doyle lo solleva e lo schianta con una sitout powerbomb per il tre. Bell’incontro tra forza e velocità, con un Doyle in grande spolvero e un Bailey comunque positivo in sconfitta. Incredibile che Speedball perda con tutti.
Vincitore: Jake Doyle
Cincinnati Street Fight: i Death Riders (Jon Moxley, PAC, Claudio Castagnoli, Daniel Garcia e Marina Shafir) vs la Shane Taylor Promotions (Shane Taylor, Lee Moriarty, Trish Adora, Carlie Bravo e Shawn Dean)
La rissa comincia fuori dall’arena, con la Shane Taylor Promotions che tende un agguato ai Death Riders. Una volta dentro, Shane Taylor apre la fronte di Moxley con un tirapugni, ma Claudio Castagnoli, mascherato, ribalta tutto tra suplex e un giant swing su Trish Adora completato da un dropkick di Marina Shafir. Si moltiplicano i tavoli: Castagnoli porta Lee Moriarty giù dalle scale d’acciaio fino a sfondare il tavolo dei cronometristi, mentre interviene Christyan XO che, con una maglietta «Death Ride Deez Nuts», passa un tirapugni a Bravo per aprire la fronte di Garcia. La Shane Taylor Promotions schianta poi Moxley attraverso un tavolo con una tripla powerbomb in stile Shield e circonda una sanguinante Shafir, le toglie scarpe e calze e la lascia cadere a piedi nudi su un tappeto di puntine, vetro e soldatini; incredibilmente lei si rialza, ci sfrega sopra i piedi e reagisce a calci. Fantastico. Nel finale Moxley colpisce Taylor con una running cutter proprio sui detriti, i Death Riders lo sommergono di colpi nell’angolo e, dopo una clothesline di PAC, Moxley chiude con la Paradigm Shift per lo schienamento.
Una rissa folle e di livello PPV, con tutti e dieci i protagonisti capaci di ritagliarsi il proprio momento.
Vincitori: i Death Riders
I Death Riders festeggiano la vittoria e lo show va in archivio.
| PANORAMICA RECENSIONE | |
Qualità dei match 8 | |
Qualità dei promo 7 | |
Evoluzione delle storyline 8 | |
| SOMMARIO Spesso Collision propone serate con grandi match ma scontati e poca attenzione alle storie. Ci sono però dei casi in cui oltre a regalare qualche perla, lo show del sabato sera fa avanzare le storie e rivalegga con Dynamite. Stasera è stato il secondo di questi due casi. Il match tra Dogs e Young Bucks è stato ottimo con una vittoria per Connors e Finlay che dovrebbe valergli una chance per i titoli di coppia contro Copeland e Cage. Il main event è stata una rissa folle di livello PPV, di quelle belle caciare che danno spazio a tutti. Dei tre match femminili, due molto buoni: Hikaru Shida e Persephone si qualificano per il Survival of the Fittest e una chance al titolo TBS, mentre quello di Athena è stato il classico squash. Tante storie portate avanti: Omega ha costruito sia il match con Zack Sabre Jr a Forbidden Door sia la futura sfida con MJF; Knight prosegue la sua evoluzione da heel; Bailey incassa una battuta d'arresto nella caccia alla Don Callis Family; la Bang Bang Gang punta nuovamente i Dogs; la guerra solitaria di Thekla contro tutta la Stardom è uno spettacolo e forse la migliore storia che l'ha coinvolta fino ad oggi in AEW. Myron Reed fa il solito perdente di successo perdendo anche oggi ma con un grande match. | 7.7 PUNTEGGIO TOTALE |