Benvenuti all’analisi del Collision, andato in scena dal San Jose Civic di San Jose, California. Ultima fermata prima di Revolution, con una serata dedicata a dare slancio alla card del pay-per-view: nel main event Andrade El Idolo affronta Mascara Dorada in quello che sulla carta si preannuncia come un grande match di lucha libre, mentre Ricochet guida i Demand contro la Bang Bang Gang.
Lo show si apre con i fuochi d’artificio sul palco. Tony Schiavone e Nigel McGuinness al commento presentano la card della serata.
Kevin Knight (con Mike Bailey) vs El Clon
Bailey accompagna Knight all’ingresso senza poi restare a bordo ring. Partenza vivace con Knight che cerca subito il vantaggio, ma Clon lo ferma con uno schiaffo in pieno volto e lo mette in difficoltà con un suplex sul pavimento. Tornati sul ring, Clon applica una leg bar dalla quale Knight si libera raggiungendo le corde. Knight riprende slancio con una spinebuster e un crossbody dal paletto verso l’esterno. Dopo la pausa pubblicitaria Clon riprende il controllo con un calcio alla testa che manda Knight sul pavimento, seguito da una PK e una moonsault dall’apron. Clon domina per diversi minuti raccogliendo diversi near fall con una springboard moonsault e varie coperture. Knight resiste e risponde con una serie di inside cradle e backslide che portano quasi alla vittoria. Nel finale, dopo un intenso scambio di colpi e una powerbomb di Clon che vale solo un conto di due, Knight riesce a connettere con una springboard clothesline dalla terza corda e chiude con la UFO Splash per lo schienamento vincente. Match solido con due giovani talenti che hanno avuto modo di mettersi in mostra e che dimostra come Tony Khan sappia pescare talenti anche al di fuori della cerchia degli ex WWE.
Vincitore: Kevin Knight
BACKSTAGE: Willow Nightingale e Harley Cameron, le Babes of Wrath, registrano un promo. Willow ricorda come abbiano sempre superato le difficoltà, anche quando le probabilità erano contro di loro. Dice che si occuperà lei di Lena Kross nel match per il titolo TBS durante la Zero Hour, e poi insieme affronteranno la Kross e Megan Bayne per i titoli di coppia a Revolution. Harley aggiunge con il suo solito stile colorito che faranno mangiare brillantini alla Bayne e alla Kross, chiudendo con una battuta censurata.
Mark Davis vs Komander
Davis fa valere subito la differenza di stazza scaraventando Komander all’angolo con un hip toss e tentando una buckle bomb. Komander risponde con un paio di tijeras che mandano Davis sul pavimento, ma quando tenta un sunset flip dall’apron, Davis si siede letteralmente sul petto di Komander con un tonfo che strappa un’esclamazione al pubblico. Dopo la pausa, Komander trova spazio con una serie di calci e una shotgun dropkick dalla terza corda, seguita da una moonsault dal paletto sul pavimento. Davis però non cede e risponde con potenza bruta. Nel finale, Komander tenta una 450 splash dalla cima ma Davis alza le ginocchia, poi lo colpisce con una lariat per un near fall. Komander applica una octopus hold da cui Davis si libera con la forza, poi piazza una tiger feint kick, ma quando salta dalla corda Davis lo evita, lo colpisce con una enzuigiri e chiude con un piledriver per il tre. Match utile a dare credibilità a Davis in vista della difesa dei titoli Trios a Revolution, anche se Komander è rimasto troppo in difesa per creare vera tensione.
Vincitore: Mark Davis
Viene mostrato un filmato registrato dopo il Dynamite in cui i Dogs (David Finlay, Gabe Kidd e Clark Connors) commentano il loro prossimo match. Finlay dice che pensavano di aver visto qualcosa in Roderick Strong, ma si è rivelato solo un debole. Connors conferma che Strong si è guadagnato un posto speciale nella loro lista nera. Il loro tornado trios match contro Strong, Orange Cassidy e Darby Allin è confermato per Revolution.
Viene mandato in onda un video dedicato a Mascara Dorada, che affronterà Andrade nel main event della serata.
Segue un video promozionale sulla 21-Man Blackjack Battle Royale per l’AEW National Championship alla Zero Hour di Revolution, con brevi dichiarazioni di diversi partecipanti. Rocky Romero e Trent Beretta dichiarano di essere pronti, così come Rush e Dralistico. Scorpio Sky si dichiara pronto a vincere. Daniel Garcia dice semplicemente di essere un vincitore. Anthony Bowens afferma di voler dimostrare a Hook di essere un killer, al che Hook e Katsuyori Shibata si presentano chiedendogli se li aiuterà a vincere il titolo. Tommaso Ciampa chiude il segmento dicendo che Briscoe era solo l’inizio: è venuto nella AEW per prendersi tutto.
Triangle of Madness (Thekla, Julia Hart e Skye Blue) vs Viva Van, Tatevik e Karisma
Squash match fulmineo. Skye Blue apre con un calcio in pieno volto a Karisma, poi Hart entra per un doppio team. Thekla riceve il tag, esegue la sua posa da ragno mentre Hart e Blue eliminano le altre due avversarie dall’apron, e chiude con una spear su Karisma per lo schienamento immediato in poco più di un minuto. Pura dimostrazione di forza della campionessa femminile.
Vincitrici: Triangle of Madness
Dopo il match, Thekla prende il microfono e dice di essere stufa di sentir parlare di Kris Statlander. Afferma che la Statlander è una che lancia sfide e poi scappa a nascondersi, che ha paura di lei, e che domenica a Revolution non potrà più fuggire.
La musica di Kris Statlander parte e la sfidante si dirige verso il ring. Lungo la strada elimina Hart e Blue a bordo ring, poi entra e mette a terra Thekla. La Statlander si sfila la cintura e la lancia ai piedi di Thekla, poi si toglie la giacca mostrando la schiena scoperta e volta le spalle alla campionessa, invitandola a colpirla. Thekla raccoglie la cintura e inizia a frustarla sulla schiena. La Statlander incassa il primo colpo restando in piedi. Il secondo la porta in ginocchio, ma si rialza. Thekla continua a colpirla ripetutamente, lasciando segni rossi evidenti sulla schiena, finché la Statlander non finisce a terra. La campionessa le sputa addosso e se ne va portando con sé il titolo femminile tra i fischi del pubblico.
La Statlander, ancora a terra, prende il microfono e dice che non vuole che Thekla abbia paura di lei: vuole che abbia paura di quello che dovrà fare per tenerla a terra. Segmento molto intenso che ha reso la Statlander una figura imponente in vista di Revolution.
BACKSTAGE: Marina Shafir ricorda di aver chiesto consiglio a Toni Storm anni fa, e di essersi sentita dire di restare nella propria corsia e continuare a fare quello che stava facendo. Ora dice che è la Storm a essersi avventurata nel suo territorio, e grazie a quel consiglio lei è diventata unica nel suo genere. Non teme nessuno. Promette che a Revolution picchierà la Storm così duramente che i suoi fan, il suo maggiordomo e persino sua madre non la riconosceranno più.
The Demand (Ricochet, Toa Liona e Bishop Kaun) vs Bang Bang Gang (Juice Robinson, Ace Austin e Austin Gunn)
Ace Austin e Ricochet partono come uomini legali, ma dopo i cori “Baldy” del pubblico Ricochet passa subito il tag a Kaun. Ace si dimostra combattivo con dropkick, tijeras e rapidi schienamenti, mentre la Bang Bang Gang tiene testa ai Demand con buon lavoro di squadra. Juice Robinson offre un momento divertente quando, di fronte all’imponente Toa Liona, si gonfia il petto e gli mostra il dito medio prima di tentare un cross body venendo prontamente afferrato. Ace salva la situazione con un tuffo all’esterno che abbatte tutti i Demand. Dopo la pausa pubblicitaria, i Demand isolano Ace nel loro angolo con frequenti doppie e triple squadre approfittando delle distrazioni dell’arbitro. Juice riceve finalmente il tag caldo e fa pulizia, poi Austin Gunn entra e piazza una Fameasser su Kaun che sembra valere la vittoria, ma Ricochet interviene dal nulla con una Spirit Gun alle spalle di Gunn, permettendo a Kaun di coprirlo per il tre. Buon match a sei con un finale efficace che ha dato un po’ di credibilità alla Demand.
Vincitori: The Demand
Dopo il match, i Demand continuano l’assalto sulla Bang Bang Gang. Ricochet colpisce Austin con la cintura del National Championship, poi prende un microfono e lo usa per colpire Gunn alla testa. Ricochet si rivolge al pubblico parlando della 21-Man Blackjack Battle Royale. Dice che la compagnia sta facendo di tutto per sabotare il suo regno titolato, ma non importa quante persone ci siano nella battle royale o quanto forte il pubblico lo fischi: 21, 41 o 101 partecipanti, l’unico che conta è lui. Che a Tony Khan piaccia o meno, a Revolution entrerà e uscirà come campione, perché è Ricochet ed è “fuori da questo mondo”.
BACKSTAGE: Jack Perry, con un coltello conficcato nel muro, registra un promo sulla Blackjack Battle Royale. Dice che domani non è solo una battle royale o un match titolato: è l’opportunità di realizzare il sogno di una vita, competere nell’arena dove da bambino andava a sedersi in prima fila e che lo ha fatto innamorare del wrestling. Ammette di aver fallito più e più volte, ma questa volta non può permetterselo. Non lo fa solo per sé stesso, ma per i suoi amici, la sua famiglia e per quel bambino che sedeva in prima fila tanti anni fa. Chiude dicendo: “Ricochet, ci vediamo a Revolution”.
Toni Storm appare sdraiata per terra. In un promo dal tono poetico, dice che la gente pensa che il circo sia un posto allegro, ma se ti avvicini abbastanza al ring vedi la verità: la vernice è screpolata, i performer sono esausti, e gli animali sono stanchi di fingere. Lei è stata nel circo abbastanza a lungo da sapere come funziona davvero. Ogni bestia del circo crede di dominare la pista, ruggisce e mostra i denti, ma si siede quando sente schioccare la frusta. Marina Shafir ringhia e batte i piedi come se fosse il terrore del tendone, ma non deve dimenticare chi tiene la frusta in mano. Quando caleranno le luci e la musica si spegnerà a Revolution, la Shafir si renderà conto di non essere altro che una comparsa nel Circus Timeless. Bel promo, con un taglio visivo originale e dialoghi curati.
Lena Kross (con Megan Bayne) vs Mina Shirakawa
La Bayne accompagna la Kross all’ingresso senza restare poi a bordo ring. L’inquadratura iniziale evidenzia l’enorme differenza di statura tra le due, con la Kross che sovrasta la Shirakawa di una testa abbondante. La Kross impone la sua potenza con una fallaway slam e un cocky cover. Mina reagisce con forearm e calci, riesce a mandare la Kross all’esterno con un low bridge, ma quando sale in cima la Kross si sposta e la cattura sulle spalle, schiantandole il volto contro l’apron. Dopo la pausa pubblicitaria, Mina tenta la rimonta con un cross body dall’alto verso l’esterno, una dragon screw nelle corde e un tornillo per un conto di due, ma la Kross respinge due tentativi di Figure Four. Mina piazza un back fist e una sling blade dalla cima per un near fall, ma la Kross non cede. Nel finale, la Kross riprende il controllo con una German suplex, un calcio che stende Mina e chiude con una Jackhammer per la vittoria. Match onesto che è servito a dare visibilità alla Kross prima del suo doppio impegno titolato a Revolution. Spiace un po’ che Mina Shirakawa sia usata per jobbare così però lei può permetterselo.
Vincitrice: Lena Kross
Dopo il match, Megan Bayne torna sul ring per festeggiare insieme alla Kross prima di uscire insieme.
Andrade El Idolo vs Mascara Dorada
Don Callis si unisce al commento per il main event, con Lance Archer come sua guardia del corpo. Dorada offre la stretta di mano ma Andrade la rifiuta con un calcio. Partenza rapida con Dorada che cerca rollup e una hurricanrana per schienamenti da un conto, prima che Andrade lo fermi con un chop pesante. Andrade si concede la tranquilo pose nelle corde, ma Dorada risponde con una tijeras che lo manda all’esterno. Quando Dorada sale in cima, Andrade gli spazza le gambe facendolo precipitare. Andrade si prende una pausa per farsi un selfie con una donna a bordo ring mentre Callis scherza dicendo che costerà 20 dollari. Tornati sul ring, Andrade piazza una tilt-a-whirl backbreaker, ma Dorada trasforma un secondo tentativo in un cross body e poi esegue una tijeras all’esterno seguita da una DDT sull’apron. Dorada tenta una moonsault ma Andrade alza le ginocchia. Callis ne approfitta per pestare Dorada a bordo ring.
Dopo la pausa, l’azione si fa incandescente. Dorada esegue una shotgun dropkick in volo e una springboard hurricanrana, mentre Andrade risponde con i Three Amigos per un conto di due. Dorada piazza una hurricanrana dalla cima e un tornillo all’esterno, poi una 450 splash per un near fall che manda il pubblico in visibilio. Segue una spettacolare sequenza di schiaffi in ginocchio che si trasforma in una rissa in piedi, con Andrade che esegue una Spanish Fly dalla seconda corda per un altro near fall. Andrade colpisce con le double knees all’angolo ma Dorada resiste ancora. Il pubblico esplode in un coro “Fight Forever”. Dorada si libera dalla DM con un rollup, piazza un mule kick e poi una poisonrana spettacolare. Nel finale, Dorada sale in cima ma Andrade rotola sull’apron per evitarlo. I due lottano sul paletto e Andrade esegue una hammerlock DDT schiantando la testa di Dorada tra il paletto e il turnbuckle, poi connette con la DM per lo schienamento vincente. Main event straordinario, pieno di sequenze mozzafiato e con un ritmo in costante crescendo: da vedere.
Vincitore: Andrade El Idolo
Dopo il match, la musica di Bandido parte e il luchador si dirige verso il ring per un faccia a faccia con Andrade in vista del loro match a Revolution. Tuttavia, Rocky Romero e Trent Beretta (i Roppongi Vice) lo attaccano alle spalle. Brody King accorre per salvare Bandido e i due fanno piazza pulita dei Roppongi Vice, ma Swerve Strickland arriva a sua volta e inizia a scambiarsi colpi con King sulla rampa. Bandido cerca di entrare nel ring ma Romero gli afferra il piede e Beretta lo colpisce con un dropkick, permettendo ai Roppongi Vice di pestarlo a terra. Andrade nel frattempo si ritira scavalcando la barricata, raggiungendo la fan con cui aveva fatto il selfie durante il match. Bandido riesce a liberarsi, scaraventa Romero e Beretta all’esterno e li colpisce con un tope con hilo. Bandido si rialza e mima il gesto della pistola puntandola verso Andrade, che osserva la scena dal pubblico, mentre lo show si chiude.
| PANORAMICA RECENSIONE | |
Qualità dei match 7.5 | |
Qualità dei promo 7.5 | |
Evoluzione delle storyline 6.5 | |
| SOMMARIO Collision che ci regala qualche bel match "da Collision" e che si conferma uno dei migliori momenti di wrestling della settimana. Non succedono cose clamorose ma essendo a poche ore da Revolution ci sta assolutamente che sia così. | 7.2 PUNTEGGIO TOTALE |