Benvenuti all’analisi del Collision, andato in onda dalla Save Mart Arena di Fresno, California. Puntata speciale denominata Slam Dunk Saturday, dalla durata ridotta a un’ora per la concomitanza con la copertura del torneo NCAA. Serata che vede Kyle Fletcher difendere il titolo TNT contro il suo ex allievo Robbie Eagles e i Death Riders chiudere lo show nel main event contro Komander e Mascara Dorada.

Lo show si apre direttamente con il primo match della serata, con Robbie Eagles che fa il suo ingresso seguito dal campione TNT Kyle Fletcher. Don Callis è assente per questa occasione. Durante il match vengono annunciati MJF al Dynamite e Darby Allin contro Rush sempre al Dynamite.

TNT Championship Match: Kyle Fletcher (c) vs. Robbie Eagles (3 / 5)

Eagles, che ha avuto un ruolo nella formazione di Fletcher rendendo il match più personale, parte bene lavorando sul braccio del campione e attaccandone la gamba con calci mirati. Fletcher ribalta il momentum con una tilt-a-whirl backbreaker seguita da una sidewalk slam. Al rientro dalla pausa, Eagles piazza una serie di knee strike e una Sliced Bread per un conto di due, ma fallisce una 450 Splash. Fletcher risponde con una Michinoku Driver per un altro nearfall. Eagles torna alla carica concentrandosi sulla gamba sinistra con un missile dropkick e una leglock che costringe Fletcher alle corde, poi piazza una 450 sulla gamba e una poisonrana. Nonostante i problemi al ginocchio, Fletcher reagisce con un lawn dart, un calcio in corsa all’angolo e chiude con la sua brainbuster per la vittoria. Match solido e godibile, anche se il finale lascia qualche perplessità sulla tenuta del selling del ginocchio da parte del campione.

Vincitore e ancora campione TNT: Kyle Fletcher

BACKSTAGE: Jon Moxley e Pac lanciano un messaggio a Will Ospreay. Moxley ironizza sulla dichiarazione di Ospreay di volergli spezzare il collo a mani nude, dicendo che non succederà, e aggiunge di sperare che Ospreay riesca a stare fuori dai guai. Pac precisa di non essere nemmeno stato presente quando Ospreay si è infortunato, quindi non capisce perché ce l’abbia con lui. Tuttavia, se Ospreay vuole combattere, lui sarà lì ad aspettarlo e non vedrebbe l’ora di mettergli le mani addosso.

La LFI (Rush, Dralistico e The Beast Mortos) vs. Dom Kubrick, Alpha Zo e Lucas Raleigh (1 / 5)

Squash match totale che serve a mettere in mostra la LFI in vista del match di Rush contro Darby Allin al Dynamite. Dralistico apre maltrattando Raleigh con chop all’angolo, Rush entra e continua la demolizione mentre Kubrick viene trascinato dentro senza tag. Il terzetto attacca in superiorità numerica senza pietà. Il finale arriva rapidamente con la Bull’s Horns di Rush seguita da un tornado splash di Mortos per il pin. Niente da segnalare, pura dimostrazione di forza. Mi fa morire Beast Mortos che entra sul ring con la cravatta.

Vincitori: La LFI

BACKSTAGE: Lexy Nair intervista Thekla, campionessa mondiale femminile della AEW, riguardo all’attacco subito da Toni Storm al Dynamite. Thekla inizia fingendo di augurarle una pronta guarigione, poi scoppia a ridere. Afferma di essere stata lei la causa di tutto: la Storm ha visto cosa Thekla ha fatto a Kris Statlander, si è spaventata e ha inscenato l’intero attacco per scappare a casa ed evitare di affrontarla. Rivolgendosi al resto del roster femminile, consiglia a tutte di fingersi morte come ha fatto la Storm, perché quello che le aspetta nella realtà è molto peggio.

Viene annunciato che Thekla difenderà il titolo mondiale femminile della AEW contro Mina Shirakawa al Dynamite.

Brawling Birds (Jamie Hayter e Alex Windsor) vs. Sisters of Sin (Julia Hart e Skye Blue) (2,5 / 5)

Jamie Hayter prende subito il comando su Julia Hart piazzandole un backbreaker, poi le due coppie si scambiano colpi. Alex Windsor e Skye Blue entrano con uno scambio di chop, ma un colpo scorretto di Hart dall’apron permette a Blue di prendere il sopravvento e mandare la Hayter fuori dal ring. Dopo la pausa, la Hayter riceve il tag caldo e pulisce il ring. Il match degenera con tutte e quattro coinvolte: Hart piazza un tuffo sulla Hayter all’esterno, Blue colpisce una running knee su Windsor per un conto di due seguita da una powerbomb dall’angolo, ma la Hayter salva la compagna. Nel finale le Birds piazzano la “Two Birds, One Stone” — un adattamento del vecchio finisher della Hart Foundation — su Hart per la vittoria. Match un po’ scialbo per quello che è il talento di tutte e 4 le ragazze.

Vincitrici: Le Brawling Birds

BACKSTAGE: Lexy Nair intervista Brody King. King ringrazia Kenny Omega per averlo aiutato contro Swerve Strickland a Revolution, aggiungendo che quando Omega avrà chiuso la sua questione con Strickland, lui ha ancora dei conti in sospeso. Per il momento, però, la caccia all’oro continua.

Viene mandato in onda un video che ripercorre il Texas Death Match tra MJF e Hangman Page a Revolution.

I Death Riders (Claudio Castagnoli e Daniel Garcia con Marina Shafir) vs. Komander e Mascara Dorada (3 / 5)

Garcia apre con atteggiamento provocatorio verso Komander, mandandolo a terra e prendendosi gioco del pubblico, per poi tentare addirittura di strappargli la maschera. Komander reagisce con un dropkick e passa il tag a Dorada, che viene però intercettato a metà tuffo da Castagnoli e sbattuto sul tavolo dei commentatori. Garcia aggiunge un calcio in corsa mentre Castagnoli scaglia Komander contro la barricata, prendendo saldamente il controllo del match. Dopo la pausa, Komander riesce finalmente nel tag caldo a Dorada e i due luchador piazzano il momento più spettacolare della serata: camminando entrambi sulle corde, eseguono dei doppi moonsault all’esterno su entrambi gli avversari. La rimonta prosegue con una electric chair faceplant seguita da una standing moonsault su Garcia per un conto di due, ma Castagnoli interviene. Il finale vede Castagnoli intercettare Komander a mezz’aria, piazzargli la Giant Swing seguita dalla Neutralizer per la vittoria, mentre Garcia impedisce a Dorada di intervenire bloccandolo all’esterno del ring. Buon main event che ha fatto divertire il pubblico, con spot aerei impressionanti da parte dei luchador nonostante la sconfitta.

Vincitori: I Death Riders

PANORAMICA RECENSIONE
Qualità dei match
6.5
Qualità dei promo
6
Evoluzione delle storyline
5