Benvenuti all’analisi del Collision, in diretta dall’Esports Stadium Arlington di Arlington, Texas. Serata ricchissima che vede l’esordio sul ring di Tommaso Ciampa con il titolo TNT in palio, il debutto in AEW dei Rascalz e un main event per i titoli di coppia femminili mondiali.
Darby Allin vs Clark Connors
Connors attacca Darby durante il suo ingresso sullo skateboard, scaraventandolo sul ring prima della campana. Dominio iniziale di Connors che sfrutta la schiena già incerottata di Darby con powerslam, pounce e backdrop sulla barricata. Allin costruisce la rimonta schivando un belly to belly suplex sui gradoni d’acciaio e colpendo con un missile dropkick dai gradoni e un suicide dive. Connors risponde con una sunset powerbomb dalla cima e una spear per un nearfall, ma Darby piazza una Scorpion Death Drop e chiude con la Scorpion Deathlock per la sottomissione. Match solido con Connors aggressivo per gran parte dell’incontro e Darby costretto a scavare a fondo per trovare la vittoria.
Vincitore: Darby Allin
Darby prende il microfono e dichiara di aver vinto la guerra con i Death Riders e di essere stato in cima al mondo nel 2025 con l’Everest. Nel 2026, sarà in cima alla AEW: sa di poter battere l’uomo che occupa quella posizione. Prima che possa finire, un uomo incappucciato lo attacca alle spalle: è Gabe Kidd. Insieme a Connors, i due membri della Unbound Company della NJPW eseguono un flapjack sui gradoni d’acciaio e piazzano i gradoni sopra il corpo di Darby. Kidd prende il microfono e chiarisce che non è lì per conto dei Death Riders, è il “Gabe Kidd time”. Trova divertente che Darby dica di aver chiuso con i Death Riders, ma non è questo il punto: lui non riesce ad andare avanti finché Darby esiste. Lo seguirà in ogni angolo della terra fino a mettergli fine. Lo staff medico interviene per soccorrere Allin.
Viene mandato in onda un video che ripercorre la rivalità tra le Babes of Wrath e le Sisters of Sin in vista del match titolato del main event, con Kris Statlander e le campionesse che si rivolgono al Triangle of Madness.
I JetSpeed lanciano una sfida alla Don Callis Family per i titoli Trios. Dichiarano che Hangman non cavalca da solo e che se cercano rissa, gli coprono le spalle. Insieme come trio si presentano come forti e duri, rivelando il nome della loro formazione: Jet Set Rodeo. Mi piace.
The Rascalz (Desmond Xavier e Zachary Wentz) con Myron Reed vs The Cru (Lio Rush e Action Andretti) con Lacey Lane
Debutto sul ring in AEW per i Rascalz, accolti da una grande ovazione. Match ad altissimo ritmo con Xavier e Rush che aprono con scambi tecnici e Wentz che entra con un esplosivo bronco buster su Rush. I Cru prendono il controllo a metà match isolando Xavier con tag rapidi e combinazioni, ma Wentz riceve il tag caldo e scatena il caos con rising knee, PK e twisting press. Il finale vede tutti e quattro gli uomini sul ring con sequenze aeree mozzafiato fino alla Hot Fire Flame, l’assisted shooting star press di Wentz su Andretti, per lo schienamento vincente. Debutto convincente che ha mostrato il potenziale dei Rascalz senza bruciare tutto alla prima uscita.
Vincitori: The Rascalz
Viene trasmesso un video che presenta la nuova alleanza tra Jamie Hayter e Alex Windsor come tag team. La Hayter riconosce che la Windsor è stata vicinissima ai titoli di coppia in passato senza mai raggiungerli, e promette che tutto sta per cambiare. La Windsor propone semplicemente di andare a divertirsi un po’.
BACKSTAGE: Jon Moxley tiene un promo su Konosuke Takeshita. Dice di potersi immedesimare in lui: nessuno dei due vuole che le cose siano facili, si capiscono a vicenda. Quanto ai tizi della Don Callis Family che lo hanno attaccato al Dynamite, Takeshita non c’entrava nulla, giusto? Callis non vuole una guerra tra fazioni. Ma Takeshita lo ha battuto nel Continental Classic, e Moxley rivuole quella vittoria. Questa volta Takeshita dovrà farcela da solo. “Penso che ci capiamo, no?”
Mixed Tag Team Match: Orange Cassidy e Toni Storm vs Gino Medina e Lady Bird Monroe
Squash match rapidissimo. Cassidy prende in giro le movenze di Medina e lo spedisce fuori dal ring con un dropkick. Lady Bird Monroe entra provocandolo, ma riceve i celebri calci al rallentatore prima che Toni Storm irrompa con un dropkick devastante. La Storm esegue un hip attack e un Tornado DDT, Cassidy piazza un suicide dive su Medina all’esterno e poi colpisce con uno spinning DDT. Il match si chiude con un hip attack della Storm che prepara Medina per l’Orange Punch decisivo di Cassidy,
Vincitori: Orange Cassidy e Toni Storm
I festeggiamenti vengono bruscamente interrotti da Wheeler Yuta e Marina Shafir, che piombano dal pubblico attaccando la coppia vincente. La Shafir porta Toni Storm all’esterno sbattendola contro la barricata, mentre Yuta si accanisce su Cassidy. Quando la Storm torna in soccorso, il vantaggio numerico è troppo. Yuta prende il microfono e annuncia una “intervista speciale” con Orange Cassidy, tenuto fermo dalla Shafir in una full nelson. Gli chiede come si sente ora che i Death Riders lo hanno massacrato. Cassidy risponde che non riesce a sentirlo attraverso “quei capelli spazzatura”. Yuta, fuori di sé, lo colpisce ripetutamente con il microfono e poi prende delle forbici per tagliargli i capelli. Toni Storm interviene con una German Suplex sulla Shafir e strappa le forbici dalle mani di Yuta, costringendolo alla fuga. La Storm lancia la sfida: a Grand Slam Australia tra due settimane si terrà un Mixed Tag Team Hair vs Hair match. Uno di quei bastardi finirà rasato a zero. Il pubblico esplode. Complimenti anche a Yuta per questo breve promo, secondo me è ora di lanciarlo in singolo, magari con un bel taglio di capelli lol.
BACKSTAGE: Eddie Kingston e Ortiz affrontano i Grizzled Young Veterans. Kingston dice di voler chiudere questa storia, ma Gibson risponde che semplicemente non capisce. Kingston replica che non li conoscono e non sanno cosa hanno passato lui e Ortiz, e li sfida a un Parking Lot Brawl per il Collision della prossima settimana. All’improvviso Big Bill e Bryan Keith attaccano Kingston e Ortiz alle spalle, pagati dai GYV per il lavoro sporco. Gibson annuncia che si vedranno nel parcheggio sabato prossimo.
Viene mandato in onda un video che ripercorre l’arrivo di Tommaso Ciampa in AEW e la sua sfida al titolo TNT.
TNT Championship Match: Mark Briscoe (c) vs Tommaso Ciampa
Ciampa riceve un’ovazione enorme al suo ingresso. Code of Honor iniziale tra i due ex ROH e match di altissimo livello con limite di tempo di 20 minuti. Ciampa piazza una devastante Psycho Driller sull’apron, ma Briscoe risponde con un blockbuster dall’apron e una Froggy Bow dalla cima per un conto di due. Ciampa rilancia con una Psycho Driller dalla seconda corda ma il campione sopravvive incredibilmente. Il match si trasforma in una battaglia contro il tempo: con cinque minuti rimasti, Briscoe si lancia dalla cima mandando entrambi attraverso un tavolo a bordo ring, e rientrati in extremis Ciampa ribalta un tentativo di Jay Driller in una German Suplex chiudendo con una running knee a meno di un minuto e mezzo dalla fine. Match della serata senza alcuna discussione, con un finale che ha tenuto tutti col fiato sospeso: sembrava destinato al pareggio per tempo scaduto prima del colpo di scena. Ciampa si afferma subito come un’aggiunta di primissimo livello al roster.
Vincitore e NUOVO TNT Champion: Tommaso Ciampa
Ciampa festeggia con la cintura tra i cori “you deserve it”. Briscoe si rialza e i due si stringono la mano in un bel gesto di sportività, con il campione uscente che alza il braccio del nuovo campione. Kyle Fletcher appare sulla rampa applaudendo in modo provocatorio, indicando chiaramente di volere una chance per il titolo. I due si scambiano parole a distanza.
BACKSTAGE: Josh Alexander si rivolge alla telecamera commentando le parole di Moxley. Dice che Takeshita deve tutto a Don Callis, e parla di come la Don Callis Family stia puntando a tutti i titoli. Aggiunge che Hangman non avrà un lasciapassare per l’Australia. Sullo sfondo, Rocky Romero e Lance Archer picchiano dei malcapitati: la telecamera si allarga rivelando Alexander seduto sopra un uomo schiacciato a terra, mentre Archer ne stende tre contemporaneamente.
AEW International Championship Match: Kazuchika Okada (c) con Rocky Romero vs Adam Priest con Tommy Billington
Rocky Romero al commento. Okada porta il titolo in una borsa chiusa, come a dire che nessuno meriti di vederlo. Il campione attacca prima della campana e poi finge un infortunio al ginocchio per permettere a Romero di attaccare Priest all’esterno a tradimento. Priest però costruisce una prestazione notevole: lavora sulla gamba di Okada, piazza una Alabama Jam e applica una Figure Four che mette il campione in seria difficoltà. Nel finale, Priest schiva una Rainmaker e ottiene un nearfall da brivido con un jackknife pin, ma Okada risponde con uno spinning slam e la Rainmaker decisiva. Ottima prova di Priest, non mi aspettavo un match tanto combattuto.
Vincitore e ancora AEW International Champion: Kazuchika Okada
BACKSTAGE: Lexi Nair raggiunge i Rascalz che scherzano sulla loro “medicina”. Eddie Kingston li raggiunge e, riferendosi all’attacco subito da Big Bill e Bryan Keith, rilancia: se quelli e i GYV vogliono giocare nei parcheggi, la prossima settimana sarà una guerra 8 contro 8. Lui, Ortiz e i Rascalz da una parte. Kingston li invita a unirsi alla battaglia. Ortiz fa cenno a Lexi di venire con loro, ma lei declina educatamente. Non un grandissimo promo.
Viene trasmesso un video riassuntivo della rivalità tra MJF e Brody King in vista del loro Title Eliminator Match al Dynamite di questa settimana. Viene ricordato che MJF deve guardarsi anche da Kenny Omega, Andrade El Idolo e Hangman Adam Page, tutti in lizza per il titolo mondiale.
BACKSTAGE: Lexi Nair raggiunge Tommaso Ciampa che sta festeggiando con la moglie e la figlia. Il nuovo campione dice che non avrebbe potuto farcela senza la sua famiglia al suo fianco. La AEW lo ha accolto come parte della propria famiglia fin dal primo giorno, e per Mark Briscoe ha solo rispetto. Gli avevano detto che la AEW è dove i migliori al mondo lottano: è qui da meno di una settimana ed è già campione TNT. Si rivolge alla cintura dicendole che la ama, guarda la figlia e annuncia con un sorriso che ha una nuova sorellina. Bacia il titolo e si allontana per festeggiare. Dice che faranno cose speciali insieme.
AEW Women’s World Tag Team Championship Match: Babes of Wrath (Willow Nightingale e Harley Cameron) (c) vs Sisters of Sin (Julia Hart e Skye Blue)
Main event della serata. Le Sisters prendono subito il controllo dopo una rissa iniziale a quattro all’esterno, isolando prima Harley Cameron e poi Willow con frequenti doppi team e la Tarantula sulle corde da parte di Julia Hart seguita da un calcio di Skye Blue. Willow fa pulizia con hip attack e Pounce su Julia Hart per un nearfall, ma il match perde ritmo con un paio di momenti di discoordinazione. Nel finale, dopo vari tentativi delle Sisters di chiudere, Willow rientra con un tag cieco e la coppia campionessa chiude con la combinazione Sole Food/Galleria su Skye Blue per mantenere i titoli. Match con buone intenzioni ma penalizzato da qualche errore di esecuzione.
Vincitrici e ancora AEW Women’s World Tag Team Champions: Babes of Wrath
Nel post match Thekla irrompe sul ring attaccando le campionesse e il Triangle of Madness prende il sopravvento. Kris Statlander, campionessa mondiale femminile, corre in soccorso scagliandosi su Thekla, ma Penelope Ford e Megan Bayne fanno il loro ingresso attaccando la Statlander. Thekla colpisce la campionessa con una spear mentre la Bayne esegue una diving lariat su Willow. Il Triangle of Madness, la Bayne e la Ford restano in piedi a dominare il ring mentre il Collision si chiude.
Durante il main event è stato annunciato che Hangman Adam Page affronterà Mark Davis al Dynamite di mercoledì.
| PANORAMICA RECENSIONE | |
Qualità dei match 7.5 | |
Qualità dei promo 7 | |
Evoluzione delle storyline 7 | |
| SOMMARIO Succedono diverse cose in questo Collision che potrebbero essere interessanti da vedere. La risorsa della AEW è quella di poterti garantire grandi match con molti wrestler. Ciampa in questo ambito è una super aggiunta e lo dimostra subito con un match che è forse superiore a quelli da lui lottati negli ultimi 3-4 anni. Un match fighisismo con una lotta contro il tempo che mi ha fatto saltare sulla sedia. C'è poi il debutto con i fiocchi dei Rascalz in versione MSK, il ritorno di Gabe Kidd che a questo punto sfiderà Darby, l'annuncio dell'Hair vs Hair per Grand Slam Australia, la sfida di Mox a Takeshita e ovviamente il main event, non riuscitissimo ma che valeva comunque i titoli di coppia. Il bilancio è molto positivo, con una puntata che non si può assolutamente definire skippabile, soprattutto per la media di Collision. | 7.2 PUNTEGGIO TOTALE |