Benvenuti all’analisi dello speciale Holiday Bash che ha visto la AEW trasmettere Dynamite e Collision in un unico blocco di tre ore dalla Co-op Live di Manchester, Inghilterra (che poi Collision credo ci sarà lo stesso anche sabato). Una serata ricca di match del Continental Classic, un trios match da un milione di dollari e soprattutto il clamoroso ritorno di MJF che ha stravolto il main event di Worlds End.
Continental Classic Blue League Match: Jon Moxley (3) vs Roderick Strong (0)
Lo show si apre con i due già sul ring, senza entrare. Strong parte aggressivo portando Moxley all’angolo, ma Jon ribalta la situazione lavorando sul braccio finché non deve fuggire alle corde per evitare un ankle lock. La lotta si sposta nel pubblico con Strong che prende il sopravvento, incluso un suicide dive contro il tavolo di commento. Strong riesce a schiantare Moxley sui gradoni d’acciaio con un backbreaker e una superplex ottiene solo un conto di due. A cinque minuti dalla fine, Strong applica la Stronghold con Moxley che sembra sul punto di cedere, ma cambiando la presa permette a Jon di liberarsi. Moxley colpisce con un Paradigm Shift per un due molto lungo, poi chiude definitivamente con la Death Rider. Buon match d’apertura che ha dato molto a Strong prima della sconfitta.
Vincitore: Jon Moxley (6 punti)
Excalibur conferma che Strong è eliminato dalla contesa per la Blue League.
BACKSTAGE: Eddie Kingston parla della sua sconfitta contro Samoa Joe. Dice che nella vita o si vince o si impara, e lui ha imparato. Questo potrebbe essere un problema per chiunque lo affronterà d’ora in poi. Promette di farsi vedere a Collision per vedere chi vuole mettersi alla prova con lui.
Don Callis sale sul palco e presenta Konosuke Takeshita e Hechicero per il trios match. Le luci si spengono e Kazuchika Okada fa un’entrata separata, curiosamente non presentato da Callis. Parte poi la storica sigla di Being The Elite per introdurre gli Young Bucks, seguiti da Kenny Omega accolto da un’ovazione enorme.
$1 Million Winner Takes All Trios Match: The Elite (Kenny Omega & Young Bucks) vs Don Callis Family (Kazuchika Okada, Konosuke Takeshita & Hechicero)
Omega e Takeshita aprono le ostilità con il pubblico che canta per Kenny. I Bucks entrano per un triplo attacco su Takeshita all’angolo. L’Elite domina le fasi iniziali culminando nel momento Terminator con triplo suicide dive all’esterno. Hechicero riesce a isolare Matt Jackson con il suo hammerlock backbreaker. Quando Omega torna in controllo, Okada e Takeshita mostrano già tensioni tra loro, permettendo a Kenny di piazzare una suplex sul Rainmaker. Il finale vede l’Elite scatenata: Omega colpisce snap dragon suplex su tutti e tre gli avversari, poi un triplo superkick su Hechicero e infine una One Winged Angel assistita dai Bucks per lo schienamento vincente. Match divertente che ha giocato bene sulle tensioni interne della Don Callis Family.
Vincitori: The Elite
Nel post match Okada e Takeshita attaccano gli Elite stendendo i Bucks, ma poi litigano tra loro spingendosi a vicenda. Omega torna con una scopa e li mette in fuga, mimando di spazzare il ring come ai tempi in cui era “The Cleaner” nella NJPW.
Tony Schiavone è sul ring per la firma del contratto per il match titolato a Worlds End. Presenta Hangman Page (grande ovazione), Swerve Strickland accompagnato da Prince Nana (ovazione ancora più grande) e il campione del mondo Samoa Joe con Hook e Powerhouse Hobbs.
Joe firma per primo e dice che batterà entrambi a Worlds End rimanendo campione, sperando che arrivino al pay-per-view in un pezzo solo. Swerve parla del rispetto reciproco con Page dopo tutto quello che hanno passato, mentre con Joe c’è solo odio. Ricorda di avergli già portato via il titolo una volta e promette di rifarlo, lasciandogli un’impronta di stivale sulla faccia più brutta del suo tatuaggio finto del 2007.
Page ripercorre gli eventi da luglio, quando combattevano insieme contro la tirannia di Moxley e i Death Riders. Ognuno di loro avrebbe potuto battere Moxley, ma alla fine è stato lui a farcela. Dice di aver dato a entrambi una title shot, ma Joe ha scelto di schierarsi con gli Opps invece di accettare la sconfitta. Spera che la leggenda di Samoa Joe non venga ricordata per “il pezzo di merda che è oggi” (il pubblico scandisce il coro). Page dice di non poter garantire chi uscirà campione da Worlds End, ma sicuramente non sarà Joe.
Schiavone annuncia che tutte e tre le firme sono state raccolte, ma le luci si spengono… e parte la musica di MJF! Il pubblico esplode cantando il suo tema. MJF entra nel ring, chiede un contratto e lo firma, facendo annunciare a Schiavone che ha appena incassato il suo title shot garantito vinto al Casino Gauntlet, trasformando il match in un Fatal 4-Way. MJF caccia Schiavone dal ring.
MJF spiega perché qualcuno intelligente come lui sceglierebbe di affrontare tre uomini invece di uno: per ferire davvero Page, vuole portargli via il titolo battendo anche i suoi due rivali più feroci in una sola notte. Joe tenta di interromperlo ma MJF lo zittisce, dicendo che la sua fortuna è finita e che lo farà cadere più indietro della sua attaccatura dei capelli. Promette di porre fine al regno di Joe nello stesso posto dove Joe pose fine al suo.
Swerve dice che MJF dovrebbe temerlo, ma Maxwell lo paragona a Diddy. Poi dice di conoscerlo dai tempi in cui si faceva chiamare Shane nelle indies. MJF è andato alla AEW ed è diventato la più grande star homegrown della storia della compagnia, mentre Swerve è andato alla WWE (fischi del pubblico) – “una compagnia perfettamente rispettabile” – dove lo ricorda mentre twerkava per Top Dolla. Nota che il suo regno mondiale è durato più di quello di Swerve. Conclude dicendo che questa è casa sua, l’affitto è scaduto e il diavolo è venuto a riscuotere. “Chiamatemi Don Corleone, perché a Worlds End sistemerò tutti gli affari di famiglia in una notte sola.” Chiude con il suo catchphrase e se ne va.
BACKSTAGE: Mike Bailey e Kevin Knight dei JetSpeed si caricano a vicenda per i loro match del Continental Classic a Collision, promettendo di sistemare le cose per poi affrontarsi in finale.
8-Woman Tag Team Match: Mercedes Moné, Athena, Megan Bayne & Marina Shafir vs Willow Nightingale, Harley Cameron, Toni Storm & Mina Shirakawa
Match caotico che vede Willow iniziare dominando la Moné con uno slam. Cameron e Athena si alternano con Harley che piazza una Soul Food. Mina Shirakawa entra con una slingshot twisting splash e lavora sulla gamba della Shafir, riuscendo anche a colpire la Bayne con una DDT simultanea. La Storm colpisce la Shafir con una running hip attack all’angolo. Nel finale tutte si lanciano all’esterno con tuffi a ripetizione, ma quando la Moné prepara il suo, la Nightingale la intercetta con una devastante Pounce. Il caos permette però ad Athena di colpire Willow con l’O-Face, e la Moné ne approfitta per un inside cradle che vale la vittoria. Peccato che il pin sia andato su una delle neo-campionesse di coppia.
Vincitrici: Mercedes Moné, Athena, Megan Bayne & Marina Shafir
Continental Classic Gold League Match: Pac (3) vs Kyle Fletcher (6)
Match durissimo tra i due heel. Pac controlla le fasi iniziali con armbar e hurricanrana, mandando Fletcher all’esterno. Quando Kyle rientra, Pac lo sorprende con una avalanche belly-to-belly suplex spettacolare. Fletcher reagisce con un Michinoku Driver modificato e un Liger Bomb per due. Pac applica la Brutalizer ma Fletcher raggiunge le corde con un piede. Un lariat devastante di Pac ottiene solo due, così come il brainbuster di Fletcher dopo averlo intercettato sulla terza corda. Nel finale mozzafiato, Pac colpisce una super poisonrana dalla cima e connette con la Black Arrow per la vittoria. Match eccellente, forse troppi kickout da manovre devastanti ma intensità alle stelle.
Vincitore: Pac (6 punti)
La Gold League è ora in un clamoroso pareggio a quattro al primo posto tra Okada, Bailey, Fletcher e Pac tutti a 6 punti.
Dynamite Diamond Battle Royale
Partecipanti: Luchasaurus, Ace Austin, Shelton Benjamin, Max Caster, Anthony Bowens, Josh Alexander, Mark Davis, Brody King, Bandido, Bishop Kaun, Toa Liona, Ricochet. Gli ultimi due rimasti si affronteranno la prossima settimana per il Dynamite Diamond Ring.
Grande rissa all’esterno prima ancora di iniziare con i Demand che attaccano Brody King e Bandido durante le loro entrate. Sul ring, i vecchi Acclaimed si ritrovano e piazzano una Scissor Me Timbers su Liona, ma prima che possano fare il gesto delle forbici Ricochet elimina Caster. Bowens cerca vendetta ma viene eliminato a sua volta. Benjamin viene eliminato da Alexander, che a sua volta viene buttato fuori da Bandido e King. Brody King elimina se stesso insieme a Toa Liona con una carica. Bandido elimina Bishop Kaun con una reverse rana, e Ricochet rientra sul ring come ultimo superstite insieme al messicano. Battle royale confusionaria con troppa gente all’esterno, ma almeno la finale promette bene.
Finalisti: Bandido e Ricochet (si affronteranno il 24 dicembre)
SI PASSA A COLLISION
BACKSTAGE: Jon Moxley parla del Continental Classic, dicendo che gli piace perché è semplice: si entra nel ring e si vede chi vince. Dice di aver dovuto scalare una montagna stasera contro Strong e di non aver lasciato proiettili nella camera. Ha dato tutto.
Continental Classic Blue League Match: Orange Cassidy (3) vs Mascara Dorada (3)
Match tecnico con Dorada che frustra Cassidy impedendogli di mettere le mani in tasca. Il luchador domina con una shooting star press dall’apron e un crossbody per due. Cassidy riesce finalmente a piazzare una DDT dopo un primo tentativo fallito. A dieci minuti dalla fine, Dorada blocca un Orange Punch sull’apron e sale in cima per una torneo, ma Cassidy lo intercetta in volo trasformandolo in un crucifix pin per la vittoria. Match solido anche se non ha mai ingranato del tutto, con il pubblico meno coinvolto rispetto agli altri incontri.
Vincitore: Orange Cassidy (6 punti)
Nel post match Cassidy regala i suoi occhiali a Dorada in segno di rispetto. Dorada prova a indossarli sopra la maschera ma cadono, strappando una risata a entrambi.
BACKSTAGE: Lexi Nair intervista Mercedes Moné e Athena. Le due si offendono quando viene chiesto se la vittoria di stasera vendichi la sconfitta nel torneo per i titoli di coppia. Chiedono un match titolato a Worlds End. La Moné annuncia che difenderà il suo Rev Pro British Women’s Title in una open challenge sabato a Collision contro una lottatrice locale di Manchester. Athena sembra infastidita.
Jamie Hayter vs Isla Dawn
Dawn parte bene mandando la Hayter contro la barricata e colpendola con un calcio dall’apron. Tornate sul ring, la Hayter reagisce con un dropkick dalla seconda corda. Dopo uno scambio di schienamenti, la Hayter chiude con una Haytebreaker seguita dalla Hayterade. Match breve ma efficace per lanciare la Hayter verso il match titolato.
Vincitrice: Jamie Hayter
Nel post match le due si stringono la mano in segno di rispetto, ma il Triangle of Madness (Julia Hart, Sky Blue e Thekla) attacca entrambe alle spalle. Thekla frusta la Hayter con una cintura. Kris Statlander corre in soccorso e cerca di aiutare la sua sfidante di Worlds End, tentando di passare Julia Hart a Hayter per la sua finisher. Ma le heel si spostano e la Hayter colpisce accidentalmente la Statlander con la Hayterade! Jamie alza le spalle senza mostrare il minimo rimorso, raccoglie la cintura femminile e la solleva prima di appoggiarla sulla campionessa stesa a terra.
AEW Tag Team Championship Match: FTR (c) vs Juice Robinson & Austin Gunn
Gli FTR isolano Robinson a lungo nelle fasi iniziali. La svolta arriva quando Stokely Hathaway sale sull’apron per usare la polvere, ma Robinson lo ferma e sbatte le teste di Hathaway e Wheeler insieme, con Harwood che accidentalmente li manda giù dall’apron. Robinson piazza una splash dalla cima su Harwood, ma Wheeler interrompe con una splash… sul suo stesso compagno! Gunn colpisce Harwood con una Fameasser e Robinson ottiene un conto di tre… ma l’arbitro nota il piede di Harwood sulla corda e annulla la decisione tra i cori di disapprovazione del pubblico. Nella confusione, gli FTR attaccano alle spalle gli sfidanti e Harwood applica una Indian Deathlock modificata su Robinson, che non ha altra scelta che cedere. Ottimo match con momenti in cui sembrava davvero che i titoli potessero cambiare mani ma sono contento che rimangano campioni gli FTR. Serve ridare pretigio a questi titoli.
Vincitori e ancora campioni: FTR
| PANORAMICA RECENSIONE | |
Qualità dei match 7 | |
Qualità dei promo 7 | |
Evoluzione delle storyline 7 | |
| SOMMARIO Un buon episodio che, malgrado la lunghezza delle tre ore, regala diverse novità interessanti, tra cui ovviamente il ritorno di MJF in questo modo bizzarro. Bene chiudere con un match titolato "di prestigio". Interessante anche la dinamica tra Jamie Hayter e la campionessa. Il Continental Classic ha aiutato a regalarci grandi match che abbiano anche un peso di classifica e quindi una posta in gioco. Caldissimo il pubblico, ha reso tutto l'episodio più godibile. | 7 PUNTEGGIO TOTALE |