Benvenuti all’analisi di Dynamite e della puntata speciale di Collision da un’ora, in diretta dalla Cross Insurance Arena di Portland, Maine. Questa settimana la AEW ha proposto un blocco unico di tre ore, con Collision che segue immediatamente Dynamite — e visto che myAEW.com le ha messe in un’unica lunga puntata, chi sono io per dividere l’analisi in due? Serata ricca di azione nell’ultimo appuntamento televisivo prima di Double or Nothing, con Darby Allin che mette in palio il titolo mondiale contro Mike Bailey e gli FTR che difendono i titoli di coppia nel main event di Collision.
Lo show si apre con un filmato registrato in precedenza vicino a un faro di Portland: Chris Jericho e gli Young Bucks discutono del loro match Stadium Stampede a Double or Nothing. I Bucks propongono “Bucks of Jericho” come nome del team, ma Jericho preferisce “Y2Jackson”, nome che viene adottato dal trio.
Chris Jericho e gli Young Bucks vs. Ricochet, Andrade El Idolo e Mark Davis
Don Callis si unisce al commento per questo match. Ricochet cede subito il posto ad Andrade, che si concede persino il lusso di scattarsi un selfie con alcune fan a bordo ring prima di tornare a concentrarsi sul match. Jericho e i Bucks dominano la prima parte con una splendida sequenza di tre hurricanrana simultanee dalla cima dei paletti seguite dal conteggio del pubblico. La fase centrale vede i Bucks scatenare una raffica di superkick culminata con un BTE Trigger su Andrade, che riesce incredibilmente a resistere allo schienamento. Jericho nel frattempo elimina Ricochet dall’equazione con un suplex attraverso i tavoli nella zona del cronometrista. Il finale è controverso: mentre Davis distrae l’arbitro con una sedia a bordo ring, Clark Connors elimina Nick e David Finlay colpisce Matt con una shillelagh, permettendo ad Andrade di coprire Matt per la vittoria. Finale discutibile che fa sembrare l’arbitro un ingenuo, ma il match funziona come anteprima dello Stadium Stampede.
Vincitori: Ricochet, Andrade El Idolo e Mark Davis
Nel post match scoppia il caos: Jack Perry irrompe con un sacco di cipolle che spacca in testa a Toa Liona. Bobby Lashley e Shelton Benjamin accorrono e la situazione degenera in una rissa che si sposta in varie zone dell’arena. Lashley centra Liona con una spear mentre MVP osserva. Finlay e Perry, Benjamin e Davis vengono mostrati combattere tra il pubblico, mentre Jericho e il suo team restano padroni del ring.
Viene mandato in onda un video promozionale, narrato da Don Callis, per il match tra Kazuchika Okada e Konosuke Takeshita valido per l’International Championship a Double or Nothing.
BACKSTAGE: Renee Paquette intervista Darby Allin. Alla domanda sul perché continui ad accettare così tante difese titolate, Allin risponde di non avere scelta, perché essere campione del mondo della AEW è la sensazione più bella del mondo. Spiega poi la stipulazione dei capelli per il match a Double or Nothing: MJF è l’uomo più vanitoso al mondo e perdere i capelli lo distruggerebbe. Riguardo al main event di stasera contro Mike Bailey, dice che farà qualsiasi cosa per mantenere il titolo e spera che Bailey faccia altrettanto.
Viene mandato in onda un video riassuntivo sulla faida tra Darby Allin e MJF per il titolo mondiale a Double or Nothing.
Mark Briscoe vs. Tommaso Ciampa – Anything Goes Match
Match brutale fin dalle prime battute, con Briscoe che porta sul ring un bidone della spazzatura pieno di armi. Ciampa ci mette la mano dentro e resta intrappolato in una trappola per topi, strappando qualche risata al pubblico. La violenza sale rapidamente di livello: Ciampa usa una catena al collo di Briscoe per farlo precipitare da una corda attraverso un tavolo all’esterno e poi gli gratta la fronte con una grattugia per il formaggio, facendolo sanguinare copiosamente. Briscoe risponde pugnalando Ciampa con un cacciavite, e a quel punto entrambi sanguinano abbondantemente. I momenti più impressionanti arrivano nel finale: Briscoe fa cadere Ciampa dalla cima delle corde su due sedie posizionate schiena contro schiena (una caduta da brividi), poi lo rifinisce con un piledriver dall’apron attraverso un tavolo con filo spinato all’esterno. Il Froggy Bow sul ring chiude un match che è stato pura carneficina. Scontro violentissimo che il pubblico ha adorato, anche se la sensazione è che sarebbe stato più adatto come main event di Collision piuttosto che come secondo match della serata.
Vincitore: Mark Briscoe
Tony Schiavone è sul ring per parlare del torneo Owen Hart Cup, ma Prince Nana lo interrompe, lo congeda e introduce Swerve Strickland. Mentre Swerve si dirige al ring, Bandido lo attacca alle spalle, scaraventandolo contro la barricata e poi contro i gradoni d’acciaio. Nana afferra una sedia ma Bandido lo colpisce. Swerve sfrutta la distrazione per calciare Bandido al ginocchio e lo riporta sul ring dove afferra una sedia. Bandido però reagisce con un gorilla press slam su Swerve. Bandido prende la sedia ma Swerve riesce a fuggire rotolando fuori dal ring. Un confronto piuttosto piatto che ha sofferto nel seguire il match Anything Goes.
BACKSTAGE: Willow Nightingale, campionessa TBS, registra un toccante promo. Racconta di essersi ripromessa di combattere ogni giorno contro qualsiasi sfidante, ma purtroppo ha subito un infortunio alla spalla destra durante la sua ultima difesa titolata. Con grande emozione annuncia di dover rinunciare al TBS Title e ritirarsi dal torneo Owen Hart Cup. Non sa quando potrà tornare, ma promette che tornerà direttamente in cima. Il tabellone del torneo viene aggiornato con una “wild card entrant” al posto di Willow nel match contro Alex Windsor.
Continental Championship Eliminator Match – Jon Moxley (c) vs. Kyle O’Reilly
Venti minuti di lotta intensa e tecnica tra due veterani. O’Reilly prende di mira il braccio e la gamba di Moxley fin dall’inizio, mentre il campione risponde con colpi al corpo che fanno soffrire visibilmente O’Reilly all’addome. La parte centrale vede continui scambi di sottomissioni: O’Reilly applica una ankle lock, Moxley la trasforma in una bulldog choke, O’Reilly raggiunge le corde. O’Reilly dimostra di poter tenere testa al campione con un t-bone suplex e un PK che stende Moxley. Il finale è tesissimo: nell’ultimo minuto O’Reilly riesce ad applicare la ankle lock con grapevine, Moxley è intrappolato al centro del ring e sembra sul punto di cedere, ma riesce a resistere fino allo scadere del tempo. Match che si è fatto più avvincente nel finale, anche se nella fase centrale ha trascinato un po’ i ritmi.
Risultato: pareggio per scadere del tempo (in base alle regole Continental, O’Reilly ottiene un match titolato futuro)
Dopo il match, O’Reilly prende il microfono e dichiara di non aver “sopravvissuto” un bel niente. Ricorda di aver fatto sottomettere Moxley due volte in passato e sa di poterlo battere. Esige che il suo match per il Continental Championship a Double or Nothing sia senza limite di tempo, avvertendo Moxley che la sua fortuna è finita.
BACKSTAGE: Kris Statlander è sconvolta dalla notizia sull’infortunio di Willow Nightingale. Hikaru Shida la interrompe dicendo che a Double or Nothing combatteranno per il titolo mondiale femminile. Renee Paquette chiede alla Statlander se sarà autorizzata a combattere in tempo per il pay-per-view, e la Statlander conferma. La Shida le sposta gli occhiali dal viso dicendo che terranno gli occhi su tutta la divisione. La Statlander le risponde che farebbe bene a stare attenta.
BACKSTAGE: Rush dichiara che se Darby Allin sopravvive al weekend, vuole un match per il titolo mondiale la prossima settimana. Nel caso non lo sapeste, se provocate il toro, arrivano le corna.
Athena e il Triangle of Madness (Thekla, Julia Hart e Skye Blue) vs. Thunder Rosa, Mina Shirakawa e le Brawling Birds (Alex Windsor e Jamie Hayter) – 8 Woman Tag Team Match
Match caotico con otto lottatrici che funziona come anteprima per Double or Nothing e il torneo Owen Hart. Rosa e Athena aprono con scambi combattuti, poi Shirakawa prende il sopravvento su Thekla con un slingshot spinning splash. Le heel isolano Shirakawa con una Tarantula all’angolo e la Hayter viene intrappolata in un Upside Down nel tentativo di salvarla. Rosa riceve il tag caldo e fa pulizia, incluso un attacco nell’angolo su Blue. La fase finale è frenetica: Athena domina tutte le avversarie, Shirakawa piazza un tornado DDT su Athena all’esterno, ma il finale è tutto di Thekla che, dopo essersi autotaggata, sfrutta la black mist spruzzata da Julia Hart negli occhi di Rosa per inchiodarla con un roll-up. Ennesima vittoria sporca per Thekla, che continua a non ottenere vittorie pulite.
Vincitrici: Athena e il Triangle of Madness (Thekla, Julia Hart e Skye Blue)
BACKSTAGE: Kevin Knight fa un discorso motivazionale a Mike Bailey prima del match titolato, dicendogli di non dimenticarsi “della gente comune” se dovesse vincere il titolo. Knight aggiunge che gli piacerebbe avere un’altra possibilità di sfidare per il titolo mondiale. Bailey accetta senza problemi.
BACKSTAGE: Renee Paquette intercetta i Death Riders mentre fanno flessioni in un’area del backstage. Jon Moxley si alza e dice di non preoccuparsi per le piccole cose. Ringrazia O’Reilly per averlo spinto al limite e averlo reso ancora più determinato, ricordando che O’Reilly lo ha fatto cedere due volte in passato. Si chiede però quali siano le probabilità che ci riesca una terza volta. Dice che è arrivata la gara-7, l’unica che conta, quella in cui tutto è in gioco. Chiede retoricamente ai Death Riders se lui sbaglia mai in quelle situazioni, poi se ne va.
Mike Bailey fa il suo ingresso accompagnato fino alla rampa da Kevin Knight, che poi lo lascia proseguire da solo. Darby Allin fa la sua entrata, ma proprio quando l’arbitro sta per dare il via al match, parte la musica di MJF. Quest’ultimo esce in abito elegante e si siede al tavolo di commento.
Darby Allin (c) vs. Mike Bailey per l’AEW World Championship
MJF si unisce al commento per questo main event di Dynamite. Bailey sorprende il campione con un calcio immediato alla campana e la Tornado Kick connette dopo appena quindici secondi. Bailey prosegue il suo assalto all’esterno con un triangle moonsault e un double knee drop dai gradoni, ma Allin ribalta la situazione facendo sedere Bailey sulla barricata e piazzando una Scorpion Death Drop dalla barricata stessa. Al rientro dalla pausa il match prosegue all’esterno con Allin che schiaccia il piede di Bailey con i gradoni. Tornati sul ring, Bailey manca la Ultimate Weapon e Allin connette con la Coffin Drop, ma MJF mette furtivamente il piede di Bailey sulla corda inferiore per impedire lo schienamento. Kevin Knight accorre per affrontare MJF, che si risiede al commento facendo finta di niente. Bailey piazza diversi calci alla testa e il moonsault knees per un paio di conteggi di due, ma la Scorpion Death Drop seguita dalla Scorpion Deathlock si rivela fatale: Bailey raggiunge le corde, ma una Coffin Drop seguita da una seconda Scorpion Deathlock lo costringe alla sottomissione. MJF dal commento commenta sarcasticamente che Allin non avrebbe avuto l’energia per coprire se non difendesse il titolo così spesso. Match solido dove Bailey non è mai sembrato realmente in grado di strappare il titolo, ma Allin non ha dovuto sopravvivere a troppa roba prima di chiudere, il che è un pregio rispetto ad alcune difese recenti.
Vincitore: Darby Allin (conferma campione AEW World Championship)
Un MJF visibilmente frustrato si alza e se ne va. Lo schermo diventa nero per un istante e poi inizia Collision.
INIZIA COLLISION
Il passaggio a Collision avviene in continuità diretta dal main event di Dynamite. Kevin Knight è sul ring e dice di essere orgoglioso di Bailey anche nella sconfitta. Elogia poi Allin, dicendo che difende il titolo settimana dopo settimana come nessun altro campione. Knight aggiunge che vuole vedere MJF rasato a zero e che se lui è riuscito a battere MJF, sa che anche Allin può farcela. Bailey e Knight salutano e si avviano nel backstage, ma MJF si intrufola attraverso il pubblico e attacca Allin alle spalle. MJF lo massacra di pugni alla testa, urla alla folla e alza il titolo proclamando che diventerà campione del mondo per la terza volta. MJF esce dal ring e recupera delle tosatrici per capelli. Cerca di usarle su Allin, ma Darby blocca la mano, gli torce il braccio e lo sbatte a terra. Allin si impossessa delle tosatrici e tenta di rasare MJF, che fugge terrorizzato fuori dal ring toccandosi i capelli con aria preoccupata mentre il pubblico canta “Bald!”. Allin resta sul ring brandendo le tosatrici.
Il commento annuncia la card di Double or Nothing, confermando ufficialmente Jon Moxley vs. Kyle O’Reilly senza limite di tempo per il Continental Championship.
BACKSTAGE: I Death Riders preparano Will Ospreay per il suo match, aiutandolo a indossare la giacca. Claudio Castagnoli, Daniel Garcia, Wheeler Yuta e Marina Shafir sono presenti.
Will Ospreay vs. Katsuyori Shibata
Match di alto livello tecnico tra due specialisti. Shibata cerca subito una cross armbreaker, poi piazza un suplex sull’apron seguito da uno sul pavimento e sistema Ospreay su una sedia a bordo ring per un calcio al viso in pieno stile Shibata. Ospreay risponde con un calcio alla Helluva Kick e un tuffo oltre la terza corda sull’avversario. Al rientro dalla pausa Ospreay connette con una Phenomenal Forearm per un conteggio di due, ma Shibata non si arrende e applica una standing guillotine. Shibata lo manda nell’angolo per il suo classico dropkick a corsa. Il match prende una piega confusa quando Anthony Bowens distrae Ospreay, permettendo a Shibata di colpire la sua Hidden Blade. I Death Riders accorrono a bordo ring confrontandosi con gli Opps, mentre Marina Shafir allontana Bowens. Shibata applica una cross armbreaker dopo un colpo basso, ma Ospreay ribalta con una Styles Clash e chiude con la Hidden Blade. Buon match che mostra come Ospreay abbia aggiunto elementi del repertorio dei Death Riders senza abbandonare il suo stile offensivo.
Vincitore: Will Ospreay
Dopo il match, parte la musica di Samoa Joe che esce sulla rampa tra i cori del pubblico. Joe prende il microfono e ironizza sul fatto che i meravigliosi amichetti di Ospreay sono dovuti correre in suo soccorso anche stavolta. Joe dice che lui avrebbe fatto lo stesso per i suoi amici, perché è quello che fa: protegge chi gli sta accanto. Shibata è il suo amico e lui ne garantisce la sicurezza. Ospreay però ha scelto di non essere suo amico, e ora ne subirà le conseguenze. Joe promette di dare a Ospreay il match dei sogni che desidera, garantendo che lo metterà a dormire entro la fine della serata.
Ospreay risponde dal ring con un promo intenso. Parla del suo intervento al collo e di tutte le persone che lo chiamavano dicendogli che aveva perso la testa. Chiede a Joe come pensi di uccidere qualcuno che è già morto sul ring. Parla dell’Owen Hart Cup e del suo sogno di lottare ad All In nello stadio più grande del suo paese, con tutta l’Inghilterra alle spalle. Dice che i Death Riders lo hanno trasformato, che il suo incubo è morto per mano loro e che è stato “riavviato”. Domenica inizia la strada per realizzare il suo sogno: vincere l’Owen Hart Cup e il titolo mondiale della AEW. Ospreay lancia il microfono a terra con decisione.
Viene trasmesso un promo pre-registrato di Adam Copeland e Christian Cage da una tromba delle scale. Copeland racconta di come lui e Christian si siano conosciuti da ragazzini (c’era di mezzo un shuriken) e di come la loro amicizia sia vera, costruita davanti agli occhi dei fan che li hanno visti crescere da bambini a uomini. Copeland dice di volere la migliore versione possibile degli FTR e di costringerli a dire “I Quit”. Christian interviene brevemente, dice che gli FTR hanno fatto delle scelte, e chiude con un minaccioso “we are going to f*** you up” (censurato).
Rush vs. TJ Crawford
Rush stringe la mano a Crawford ma non la lascia, colpendolo con un pugno. Dopo averlo massacrato nell’angolo, connette con la Bull’s Horns per una vittoria lampo. Match squash senza storia.
Vincitore: Rush
Nel post match, Rush ripete il suo ormai immancabile ritornello: se provocate il toro, arrivano le corna.
Renee Paquette intervista le campionesse di coppia femminili, la Divine Dominion (Megan Bayne e Lena Kross), prima del match. Kross taglia corto a Renee dicendo: “Vediamo quanto dura”.
AEW Women’s Tag Team Championship Eliminator – Five-Minute Challenge: la Divine Dominion (Megan Bayne e Lena Kross) vs. Kayla Lopez e Elle Valentine
Dominio totale delle campionesse con il conto alla rovescia di cinque minuti sullo schermo. La Bayne schiaccia Valentine nell’angolo con shoulder thrust, Kross entra con una raffica di gomitate. Le campionesse tengono in posizione verticale entrambe le avversarie per due suplex in contemporanea e chiudono con la loro finisher: una double chokeslam (la Divine Intervention) su Valentine per lo schienamento. Squash match che fa il suo dovere nel rendere le campionesse impressionanti.
Vincitrici: Megan Bayne e Lena Kross (la Divine Dominion, campionesse confermate)
Viene mandato in onda un video sulla faida tra Darby Allin e MJF per il titolo mondiale a Double or Nothing, seguito dal rundown completo della card del pay-per-view, incluso il Kickoff Show con la partecipazione di Mick Foley.
AEW Tag Team Championship: gli FTR (Dax Harwood e Cash Wheeler) (c) con Stokely Hathaway vs. la Conglomeration (Orange Cassidy e Roderick Strong)
Main event di Collision con i titoli di coppia in palio. Gli FTR attaccano gli sfidanti prima del suono della campana, prendendo subito il controllo. Strong riesce a rompere un tentativo di spike piledriver su Cassidy spingendo Wheeler giù dalle corde. I campioni fuggono sulla rampa ma vengono inseguiti. La parte centrale vede gli FTR isolare Cassidy e Strong con rapidi cambi e chinlock, ma Cassidy resiste con incredibile resilienza: sopravvive persino a un piledriver di Harwood. Strong riceve il tag caldo e fa pulizia con un Olympic slam, poi usa letteralmente Cassidy come arma scagliandolo contro Harwood nell’angolo. La Shatter Machine sembra chiudere il match ma Strong rompe lo schienamento. Cassidy mette le mani in tasca e ottiene un roll-up per un quasi-tre, ma il finale è controverso: Stokely Hathaway, con l’orologio rubato a Christian Cage avvolto attorno al pugno, colpisce Cassidy mentre l’arbitro non vede, permettendo a Harwood di coprirlo per la vittoria. Finale non esaltante che rende gli FTR un po’ meno credibili in vista della difesa al pay-per-view, ma almeno Hathaway si rende utile.
Vincitori: gli FTR (Dax Harwood e Cash Wheeler, campioni confermati)
Gli FTR e Hathaway festeggiano la vittoria mentre il commento promuove gli ultimi match di Double or Nothing e lo show si chiude.
| PANORAMICA RECENSIONE | |
Qualità dei match 7.5 | |
Qualità dei promo 7.5 | |
Evoluzione delle storyline 7 | |
| SOMMARIO Tre ore di televisione che si sono fatte sentire, nel bene e nel male. La qualità in ring è stata complessivamente buona: il main event Allin vs. Bailey ha funzionato nonostante l'esito scontato, e la presenza di MJF al commento ha aggiunto pepe al tutto. Il match tra Briscoe e Ciampa è stato brutale e il pubblico lo ha adorato, ma la collocazione come secondo match della serata è stata discutibile — senza un match a Double or Nothing per nessuno dei due, sarebbe stato meglio risparmiarli per una puntata dove avrebbero potuto brillare come main event. Il sei uomini di apertura ha fatto il suo dovere come anteprima dello Stadium Stampede, anche se l'ennesimo finale con l'arbitro distratto inizia a essere un vizio che la AEW non riesce proprio a togliersi. Per quanto riguarda i promo, il confronto tra Samoa Joe e Ospreay è stato il momento migliore della serata: Ospreay ha tirato fuori un intervento intenso e sentito sulla sua rinascita, mentre il promo di Copeland e Cage ha venduto il match con gli FTR meglio di quanto abbiano fatto le settimane precedenti. Nota di demerito invece per il segmento Swerve/Bandido, piatto e penalizzato dalla posizione in card subito dopo il bagno di sangue del match Anything Goes — difficile scaldare il pubblico con una rissa ordinaria dopo barbed wire, grattugie e cacciaviti. Lato storyline, la rinuncia al titolo TBS da parte di Willow Nightingale è un peccato enorme considerando la qualità del suo regno, ma il modo in cui ha gestito l'annuncio, restando positiva e coerente con il suo personaggio, è stato apprezzabile. Infine, il finale di Collision con gli FTR che vincono grazie all'orologio di Christian Cage non li ha resi esattamente più temibili in vista dell'I Quit match al pay-per-view. Nel complesso, una go-home discreta che ha fatto il suo lavoro senza mai raggiungere vette memorabili. | 7.3 PUNTEGGIO TOTALE |