Capita, di dover modificare un articolo in corso d’opera, specie nel wrestling.

Un feud che si ferma o accelera, un colpo di scena inaspettato.

O la morte di un atleta, che sia un grande nome conosciuto o un wrestler del passato poco noto.

O una giovane promessa.

La settimana che è passata e quella che si sta chiudendo ci ha portato via due atleti: un giovane che poteva dare ancora tanto e una leggenda forse non molto conosciuta, ma al quale dobbiamo molto.

Il mese scorso ci ha lasciato a soli 32 anni Kris Travis, che non è riuscito a vincere il suo Match più importante, quello contro il tumore allo stomaco che lo aveva costretto nel 2014 al primo stop di una carriera decisamente brillante nelle fed inglesi; immediata era partita la gara di solidarietà di colleghi e addetti ai lavori (come da parte della PCW e del suo roster che realizzò un intero show benefico, a dimostrazione dello stretto legame fra Travis e la fed di Preston).

L’estate scorsa sembrava  aver vinto la battaglia, ritornando a lottare, ma a Settembre, dopo il suo ultimo Match in PROGRESS contro Scurll, annunciava nelle settimane successive il suo ritiro per combattere di nuovo il Male, ma stavolta, purtroppo l’avversario è stato più forte di lui e il 31 Marzo Kris Travis è morto.

Ieri invece, alla soglia dei 74 anni, ci ha lasciati l’Hall of Famer WWE “Blackjack” Mulligan.

Robert Jack Windham (questo il suo vero nome e cognome), Nato a Sweetwater, Texas, il 26 Novembre 1942, allenato da due leggende come Dory Funk Sr. E Verne Gagne, debuttando nel 1969.

Una lunga carriera fra AWA, l’NWA e le sue federazioni satellite, con puntate anche nella NJPW e nel finale della sua carriera in WWF, Mulligan, in singolo e assieme al suo Tag Partner “Blackjack Lanza”, fece a lungo il bello e cattivo tempo nei territori USA, collezionando una marea di titoli singoli e di coppia, anche in coppia con gente come Ric Flair o Dusty Rhodes.

Windham è stato padre di Barry e Kendall Windham, Zio di alcuni talenti dell’attuale universo WWE come Bo Dallas e Bray Wyatt, quest’ultimi figli di un certo Mike “IRS” Rotunda, che con Mulligan vanta parentela…. Un tributo insomma di tutto rispetto, quello di Blackjack, entrato nel 2006 nella WWE Hall Of Fame assieme a Lanza.

(Mulligan & Lanza con Heenan – Foto © www.blackjackmulligan.org)

 

Noi non possiamo che onorare la loro memoria, seguirne l’esempio, nella professionalità e nell’umiltà di Mulligan e nella tenacia di lottare contro ogni avversità di Travis, entrambi sono esempi da seguire e portare come tali alle generazioni di oggi e che verranno, permettendomi di usare quell’hashtag creato dall’arbitro ed ottimo esempio di persona che fa capire questo Business come Filippo Malvezzi, Kris e Jack sono un ottimo esempio di #RispettaIlWrestling #RispettaIlRing.

 

Enrico Bertelli “Taigermen”