Cari amici dell’Indy City Beatdown, eccoci alla trentaduesima edizione che oggi avrà una bella trafila di spettacoli delle maggiori promotion mondiali. Ed un focus che magari farà discutere ma è bene che vi spieghi come la penso su una decisione della EVOLVE.

CHIKARA
Nuovo show per la compagnia di Mike Quakenbush che ha messo in scena “Go Eat Worms” dopo il torneo vissuto due settimane fa. Il vincitore Travis Huckabee ha aggiunto una vittoria al suo carniere battendo i Xyberhawx 2000 (Razerhawk & Danjerhawk) assieme a Icarus in un buon tag team match. Niente da fare per Mark Angelosetti con l’insormontabile Matt Riddle, Jeremy Leary & Lucas Calhoun assieme a 79 hanno invece superato Frightmare, Hallowicked & Kobald. Nel main event Dasher Hatfield ha avuto la meglio di Fire Ant procurandosi un buono spot per una sfida a Juan Francisco de Coronado in futuro. Decisive ben tre fantastiche Jackhammer per chiudere i conti.

CHIKARA Campeonatos de Parejas Champions: The Closers (Rick Roland & Sloan Caprice)
CHIKARA Grand Champion: Juan Francisco de Coronado
CHIKARA Young Lions Cup Champion: Cam Zagami

AAW: Professional Wrestling Redefined
Qualche ritorno, qualche debutto e diverse sorprese per la compagnia dell’Illinois, alla ricerca della situazione migliore per far crescere i suoi ragazzi e permettere loro di soppiantare i grandi nomi di solito presenti nel roster. Doveva essere la serata dei Wrstling ma così non è stato, almeno non del tutto: Eddie Kingston ha dovuto alzare bandiera bianca contro un Moose più in palla; Trevor Lee si è riscattato difendendo l’Heritage Title contro il giovane rampante Trey Miguel mentre la serata si è conclusa con la sconfitta di David Starr, incapace di raccogliere il titolo mondiale dalla vita di ACH. Ritorno di lusso per Rich Swann che ha aiutato Myron Reed e Stephen Wolf ad accrescere il proprio status, Brody King ha invece trovato in Jimmy Jacobs un buon alleato per bullizzare gli oVe, mandando Sami Callihan addosso ad un tavolo. Attenzione a Jake Something & Curt Stallion: crescono in stima e vittorie, nemmeno la chiamata del francese Senza Volto ha permesso di scalfire la loro corsa.

AAW Heavyweight Champion: ACH
AAW Heritage Champion: Trevor Lee
AAW Tag Team Champions: The Besties In The World (Davey Vega & Mat Fitchett)
AAW Women’s Champion: Kimber Lee

EVOLVE WRESTLING
Come al solito due eventi accomunati da tante scelte particolari e per certi versi sorprendenti. Iniziamo dal capitolo 106: il pubblico ha accolto con piacere il ritorno in roster di Jon Davis, un wrestler che sino a pochi anni fa si mangiava Johnny Gargano e che a poco a poco è uscito dal giro che conta. Nel suo futuro potrebbe esserci Josh Briggs, eletto il big man della compagnia con due opener d’impatto in vittorie e azioni. Ma è nella seconda parte che arrivano chiaramente le sorprese, iniziando da Darby Allin che riesce nell’impresa di superare WALTER sfruttando un infortunio (finto) alla mano del tedesco. Si tratta di una vittoria di prestigio dopo diverso tempo per Allin. All’ultimo giro un cambio titolato ed una difesa: Riddle ha confermato la sua forza su Strickland mentre il ri-debuttante Joey Janela ha strappato la cintura WWN alla prima occasione. Non gli è riuscito il bis nel capitolo 107 quando ha costretto Austin Theory ad andare oltre le sue capacità nel difendere il FIP Championship sia dal suo assalto che da quello di DJ Z. Anthony Henry ha risolto i fraintendimenti con Timothy Thatcher battendolo un po’ a sorpresa, Riddle ha messo tra le sue vittime pure AR Fox mentre nel dark main event Adam Cole si è confermato campione NXT Nord Americano avendo la meglio di WALTER.

EVOLVE Champion: Matt Riddle
EVOLVE Tag Team Champions: Catch Point (Chris Dickinson & Jaka)

PROGRESS WRESTLING
A detta di molti, il capitolo 72 della Progress è stato uno dei migliori da molto tempo. Anche se, è bene dirlo, la compagnia di Londra è tornata a non sbagliare più un colpo. Ad esempio col match tra Ospreay e Devlin, che è risultato straordinario nonostante le remore dei tifosi britannici. O la difesa di Travis Banks, l’ennesima, contro un Chuck Mambo in crescita che non verrà mai fatto campione ma in qualche modo sta dimostrando la bontà dell’accademia interna alla compagnia. La title shot della Natural Progression è stata agguantata da Mark Davis, vincente su Chris Ridgeway in finale mentre i CCK, tornati al completo, hanno conquistato 2 punti nella speciale Thunderbastard Tag Team Series. Le ultime due note: Doug Williams si conferma campione Atlas ai danni di Michael Dante, e Eddie Dennis può tornare a combattere e non vede l’ora di sfidare Mark Andrews.

PROGRESS Atlas Champion: Doug Williams
PROGRESS Tag Team Champions: Grizzled Young Veterans (James Drake & Zack Gibson)
PROGRESS Women’s Champion: Jinny
PROGRESS World Champion: Travis Banks

** Indy Focus **

BAD BAD CHOICE

“Bad boy” Joey Janela è il nuovo campione WWN. Una scelta che ha fatto felici moltissimi fan della compagnia e dell’atleta, sorpresi positivamente dalla decisione di Gabe Sapolsky e i suoi collaboratori di puntare su un ragazzo che ha saputo costruirsi una dimensione tale da essere al livello dei migliori main eventer delle indy. Con Penelope Ford poi ha creato una coppia, nella vita e nella finzione, che funziona a tal punto da attirare gli spot migliori di numerose realtà.

Ha un personaggio magnetico, sarebbe perfetto anche in WWE o ad Impact nonostante un fisico diverso dalla norma di quelle compagnie. Però la qualità, la qualità signori… quella c’è, è innegabile ed è una delizia da vedere. Per questo l’Evolve ha fatto bene ad inserirlo nel proprio roster, continuando il percorso di presentazione di nuove personalità iniziato nel post WrestleCon con la presenza dei vari Zachary Wentz, Trey Miguel, Myron Reed, Josh Briggs, N8 Mattson, Orlando Christopher e il rientro di Jon Davis. Janela inoltre rappresenta un nuovo main eventer dato che la compagnia ha perso per strada Zack Sabre Jr e Keith Lee. Una buona aggiunta insomma, ma non bene abbia vinto il titolo WWN adesso.

Austin Theory ha fatto un lavoro di crescita straordinario. Ricordo un suo match di qualche anno fa contro il suo mentore AR Fox dove faceva già vedere qualcosa di positivo ma era tanto acerbo. Da allora il fisico è cresciuto, lo stile e il carisma sono cambiati, e quando ha strappato il titolo a Keith Lee si era sentita nell’aria la sensazione forte di cambiamento. L’Evolve aveva bisogno di lasciarsi alle spalle una stagione bella e intensa per abbracciarne un’altra, diversa, maggiormente al passo coi tempi. Non si sarebbero più visti solo mat match, tecniche, sottomissioni, intensità agonistica a terra, ma anche e soprattutto fisicità, atletismo, pericolosità aerea. Theory era l’uomo nuovo, trovatosi al posto giusto al momento giusto. Era il FUTURO e andava trattato come tale. Poi passano due mesi, appena una difesa e si cambia nuovamente.

Si dirà: serve per la sua ulteriore crescita, il prossimo step è il titolo Evolve. Posso essere anche d’accordo. Eppure la sua strada e quella di Matt Riddle potevano viaggiare in parallelo, anche perché rappresentano due indirizzi stilistici diversi che prima o poi avrebbero dovuto convergere verso una unica strada per ritrovarsi. I due infatti si erano già scontrati a febbraio in un 4 Way. Da quel momento era parso ovvio che dovessero andare altrove, e che Theory dovesse essere il nuovo draw su cui puntare le proprie carte. Con la sconfitta della scorsa settimana però quella speranza crolla, la macchina cambia strada e non necessariamente potrebbe cambiare in meglio. IO non avrei cambiato. IO avrei proseguito. Poi ai posteri l’ardua sentenza.