Se si chiedesse ai fan WWE quale wrestler attualmente sotto contratto con la AEW vorrebbero a Stamford, la risposta alla quasi unanimità corrisponderebbe a Maxwell Jacob Friedman. Ciò nonostante a mio parere ci sarebbe un nome altrettanto interessante che potrebbe risultare un investimento redditizio, sto parlando di Jack Perry, lo Scapegoat di Jacksonville.

Perché ritengo che possa fare bene in WWE quando nei fatti in AEW non ha concluso molto? Ci sono wrestler più abili di lui sul quadrato, più capaci al microfono e con molto più carisma, eppure lui risulta più spendibile solo per un fattore: è un motore narrativo potenzialmente immenso. In WWE è vero che nessuno è indispensabile ma se c’è qualcosa di cui avranno sempre bisogno è la narrativa, se c’è già negli show hanno ugualmente bisogno di altra, se c’è ne poca la necessitano urgentemente. Non dovrebbe neanche esistere il concetto che possano accontentarsi in questo parametro, è quello fondamentale per il wrestling, specialmente Made in WWE. E’ qui che lo Scapegoat può tornare utile, ha già storia pregressa con diversi lottatori di punta e pretesti validi per affrontarne altri. Tra cui:

CM Punk

Lo Straight Edge è colui che ha fatto scattare la trasformazione in Jack Perry, passato dall’essere il Jungle Boy che vomitava prima dei match importanti a un Jungle Man che si fa dare fuoco per svago. Tutto grazie a una “spinta” nel backstage e a una gita in Giappone. La WWE è maestra nell’approfittare di attriti reali per invogliare il pubblico, riuscirebbero ad appianare le divergenze tra i 2 per trasformare il tutto in una storyline avvincente.

La loro faida sarebbe orientata su quanto Punk abbia inciso sulla crescita di Perry, lo Straight Edge potrebbe ardire di avergli fatto più da padre lui che il compianto Luke Perry, lo ha reso un uomo infondo. Jack invece ribatterebbe di come sia stato sfruttato da Punk per avere un lasciapassare verso la WWE, usato come espediente per farsi licenziare. A pagare il prezzo di quei riflettori puntati sull’ex WHC Champion è stato lui, sospeso in attesa di scoprire il suo destino e marchiato a vita, così è nato lo Scapegoat.

Il match in sé non potrebbe che essere uno senza squalifiche dove si gioca sull’ossessione di entrambi per il Real Glass. E forse romanticizzando il tutto alla fine della fiera potrebbero pure diventare amici e riderci su.

Drew McIntyre

Wrestler che rimarrà sempre legato a CM Punk e di conseguenza anche a Perry, sarebbe divertente se per infastidire il primo prendesse il neo arrivato sotto la sua ala. Lo scozzese aveva pure pubblicato uno foto insieme mentre era in rivalità con il wrestler di Chicago. Potrebbe essere quella strana coppia nata da futili motivi ma che si rivela una combinazione azzeccata, oppure arrivare inevitabilmente a uno scontro.

Non reputo il giovane particolarmente incisivo sul ring, magari nel contesto WWE potrebbe brillare maggiormente e quale miglior avversario di Drew per traghettarlo

Cody Rhoades

Cody ha un conto sempre aperto con qualsiasi wrestler proveniente dalla AEW, specialmente se si tratta di uno dei 4 pillars. Vero che Jungle Boy è stato quello su cui meno si è focalizzato, però proprio ciò sarebbe un valido movente. Nella mente del personaggio Rhoades non solo ha abbandonato lui ma l’intera compagnia per tornare alla ribalta a Stamford, lasciando lo spogliatoio incustodito per serpi assetate di potere. Indirettamente Perry potrebbe giudicarlo colpevole di aver mancato ai suoi doveri.

Non avrei particolari attese in questo caso sulla gestione dell’incontro

Dominik Mysterio

Parlando di motori narrativi se Perry l’ho definito potenzialmente immenso, Dominik è virtualmente infinito. Hanno molte somiglianze tra di loro, forse un po’ troppe. Avete presente quando incontrate qualcuno troppo simile a voi e finite o per adorarlo o detestarlo, credo che tra i 2 si svilupperebbe quest’ultima dinamica, entrambi rivedrebbero nell’altro ciò che inconsciamente non gradiscono della propria persona.

Il fulcro di una rivalità tra i figli del ’97 non sarebbe il match, bensì vedere come reagirebbero messi davanti a uno specchio: cresciuti come figli di celebrità, inizialmente tacciati di non meritarsi il loro spot e finiti per far ricredere buona parte dei detrattori. A dire il vero qua è stato principalmente Dominik a riuscire nell’impresa, Jungle Boy semplicemente non viene più considerato così inadatto come prima. La differenza sta nell’ambiente, Jack accuserebbe Dom di essere sempre stato protetto e accudito nel migliore dei modi mentre lui ha dovuto gestire alla stessa età dispute di poteri nel backstage, sospensioni, esili e non aver potuto contare in quel momento sul padre, figura che il giovane Mysterio ha sempre avuto al proprio fianco e ha deciso di rinnegare.

A genitori alterni questi 2 chissà come se la sarebbero cavata? Dominik me lo immagino come attore emergente, invece Perry nelle vesti di luchador in giro per il mondo. What if strani.

Lexis King

Sempre riprendendo il discorso dell’eredità paterna mi viene naturale pensare a un feud col figlio di Brian Pillman. Il Loose Canoon è deceduto quando Lexis aveva 4 anni, egli stesso ammette di ricordarlo a sprazzi ma quella parentela lo ha perseguitato a vita. Dal suo debutto ha lottato per dimostrare di non essere il figlio di suo padre, salvo poi accettare che non è sbagliato seguire una strada tracciata da chi è venuto prima di noi, a patto di sceglierla personalmente. Questo percorso King lo ha intrapreso da solo: con la madre ha avuto pochi contatti fino alla sua morte di qualche anno fa contrariamente da Perry, il quale ha sempre avuto il sostegno del resto della famiglia; non ha cercato una figura paterna in Christian Cage o altri, decidendo di rafforzare la propria identità personale; non è stato scelto per essere un pilastro sin dall’inizio ma un jobber che si esibiva a Dark e al contempo in MLW; e soprattutto non ha vissuto i privilegi di essere il figlio di un vip ma solo i problemi.

Tutto questo nelle mani di un writer che sappia toccare le corde giuste potrebbero creare empatia verso il face e disgusto verso l’heel. Inoltre conferirebbe una certa intensità alla rivalità e allo scontro

Ricky Saints

Il pupillo di Punk contro quello che ha strangolato, possono giocarsela in tanti di quei modi anche senza coinvolgere Phil. Ad esempio Saints in un’intervista disse di non apprezzare la narrativa dei 4 pilastri(principalmente perché lui non ne faceva parte), volersi rivalere sul primo che approda in WWE sarebbe comprensibile. Inutile negarlo, hanno avuto più chance rispetto a molti altri del roster tra cui proprio l’ex Starks. E ugualmente quello che sta riscontrando maggior successo attualemente è The Absolute, forse esattamente come Page un’ascesa simile infastidirebbe Jungle Man. Perry potrebbe voler ribadire i ruoli affermandosi in WWE a spese di Ricky stesso. Ovviamente quest’ultima ipotesi funzionerebbe meglio in caso Saints riesca a imporsi anche nel Main Roster come uppercarder, le carte le ha tutte dopotutto.

Sul ring Ricky Saints ha dimostrato di essere molto più consono allo stile WWE, attento a quelle sottigliezze che fanno la differenza. Sicuramente riuscirebbe a tirare fuori il meglio dal proprio avversario come ha fatto di recente con il già citato Ethan Page e il rookie Jasper Troy.

In conclusione credo che Jack Perry possa diventare un Main Eventer in WWE? No, però è spendibilissimo narrativamente e ricordo che è appena 28enne, sarebbe un ottimo mid-uppercarder per i prossimi 15 anni. Anche figure così servono oltre ai Main Eventer Wannabe che alla fine non funzionano nemmeno come midcarder veri. La vostra sullo Scapegoat?