La 2300 Arena è storica. Ha segnato momenti indelebili per uno zoccolo duro di fan degli anni 90, e rappresentato la cifra (anche) stilistica della ECW. Era l’alternativa, alle due super potenze. Ma 25 anni dopo possiamo dire la stessa identica cosa?

Guai ad allarmarsi per gli ascolti di AEW Dynamite della scorsa settimana. Certo, il dato è terribile. In una settimana in cui tutti gli show hanno perso qualcosa, quello della All Elite ha fatto brillare un segno meno da brividi. Però non c’è da allarmarsi. Non ora. Non dopo questo anno in cui il segno + delle storyline e degli eventi è stato un fattore importantissimo (meno a livello televisivo). Questi risultati vanno valutati nel lungo periodo: se durante questo mese i numeri staranno sempre sotto i 500k allora sì, ci sarà da preoccuparsi.

Credo che l’abito faccia il monaco. Che i numeri spesso siano dovuti alla percezione che di te dai ai fan o al pubblico occasionale. Viene insegnato da psicologi e esperti di marketing: più sarà entusiasmante e ampia la platea che ti segue, più riuscirai ad allargarla passo dopo passo. Più sarà di nicchia, più si ridurrà la portata.

Certo, il pubblico della 2300 Arena è caldissimo. E in 3 settimane di doppi eventi (Dynamite + Collision), la AEW è riuscita a fare sempre sold out. 916 persone ogni serata. Bel traguardo da un lato, visti i costi non bassi dei biglietti e la percezione di un’arena piena come un uovo, pronta a far casino a ogni match.

Ma chi guarda in tv? Chi guarda in tv si ritrova su TNT una arena indy, con un pubblico indy, con una card super filler, con poche cose che possano tenere incollati alla tv.

Badate bene, la puntata non è stata brutta. I match della Monè e dei Brodido rappresentano una qualità discreta, quando buona. Ma non era presente nulla che potesse scuotere davvero chi si è seduto davanti alla tv. Compreso quel main event, molto carino sì, ma di match a più uomini o più donne se ne sta abusando parecchio.

Conosciamo il feticcio di Tony Khan per la storia della ECW. Ma oggi davanti non ci sono due super potenze. Ce n’è una sola. E il proposito è quello di esserne l’alternativa. Non necessariamente in arene da 10 mila posti. Ma neanche sotto i mille. Poi a voglia di prendere in giro NXT e TNA per l’esigua quantità di spettatori nelle puntate settimanali o nei tapings. La 2300 può essere una soluzione per Collision. Ma mai più per Dynamite.