RUSEV? NO MACHKA

Il momento no che sta nell’ultimo periodo perseguitando Rusev ha del mistero specie dopo le ultime notizie che spopolano sul web. Dopo un periodo da tipico bullo che martoria un avversario più debole come poteva essere Enzo Amore, arriva la strana alleanza con Jinder Mahal, per poi sfociare in un alterco e la definitiva separazione, dove a concludere arriva il match di Fast Lane e la sconfitta per mando di Big Show. Ultime decisioni booking nei confronti di Rusev alquanto controverse che risalgono a Ottobre 2015 quando il fidanzamento ufficiale tra Rusev e Lana intervenne e gamba tesa sulla storyline che vedeva il russo in un angle contro Lana e una relazione con Summer Rae. Il tempismo non fu dei più felici tanto che a quanto pare Vince McMahon decise di punire i due. Cosa sia realmente accaduto , non è dato saperlo, ma di solito sbagliando si impara. Successivamente le acque non erano più agitate ma l’ultima trovata di Rusev, ovvero il nuovo taglio di capelli, sembra non sia passata inosservata al boss che ha deciso di punire il lottatore con la cocente sconfitta di Fast Lane. Dare un ritocco al look senza aver sentito chi di dovere quando il tuo lavoro si basa esclusivamente sul personaggio, è una mossa alquanto azzardata. Una storia con un grande punto interrogativo.

 

THE CLUB vs ENZO & BIG CASS

La controversia in-story è sempre ben gradita quando c’è una coppia di impronta heel. Il regno di Gallows & Anderson sta proseguendo discretamente bene e le vittorie ottenute in maniera poco lucida aiuta, specie quando devi competere con due tag team di stampo face come Enzo & Big Cass, e Cesaro & Sheamus. Il gesto di Luke che va a togliere il piede di Enzo dalla corda mentre Karl sta eseguendo il pin vincente, è come segnare un nuovo punto in tabella. Rimando in tema si può parlare ugualmente di controversia notando come gli sfidanti non abbiano ancora vinto i titoli di categoria, un tassello mancante sin dai tempi di NXT. Ma quando si parla di Enzo & Cass, il fattore “champs” viene quasi messo in secondo piano in quanto il duo funziona ed è sempre nel pezzo, con titolo o meno. Però è giusto lasciare una porta aperta per lo Showcase of Immortals dove magari a sorpresa li vedremo a fine serata come campioni.

 

BAYLEY vs CHARLOTTE

La faida che sta tenendo banco in questo periodo nella divisione femminile sta proseguendo con parsimonia andando a coinvolgere altri personaggi, rendendola ben oltre un affare a due, a tre…e a quattro. Il match tra Bayley e Charlotte ha rispettato le attese, confermando l’alto livello delle due ragazze, ma ha altresì confermato quanto di buono si era visto nelle settimane antecedenti in ambito storyline. Oltre alla campionessa e alla sfidante numero uno, abbiamo un terzo incomodo che risponde al nome di Sasha Banks che con i suoi interventi apre a diverse interpretazioni scostandosi da un tipico triple threat come accadde nella scorsa Wrestlemania. L’esito controverso di Fast Lane, sommato a quanto avvenuto nell’episodio di RAW dove Bayley si è laureata nuova campionessa, aggiunge ulteriore materiale alla storyline che vede peraltro coinvolti il GM e il Commissioner. Una controversia che prosegue da settimane e che nell’ultimo periodo ha visto nuovi elementi. Un Foley che tende a proteggere il duo Bayley/Banks contro una Stephanie che tende a mettere bastoni tra le ruote a questo alleanza, premiando il lavoro di Charlotte. Un lavoro ben strutturato che ha davanti a se un amplio set di carte da sfruttare al momento giusto.

 

ROMAN REIGNS vs BRAUN STROWMAN

Lo scontro tra titani era uno degli incontri più attesi del ppv e in base all’esito si sarebbero avute o meno delle controversie. Fatto sta che Reigns sconfigge Strowman e diventa colui che è riuscito ad infliggere al gigante la prima sconfitta in un 1vs1. A questo punto una controversia può nascere per la decisione, giusta o sbagliata che sia, di nominare Roman come l’uomo che avrebbe fermato Braun ma quanto deciso della WWE è scaturito dalla gestione della superstar, del passato che lo ha contraddistinto e dai vari record che Reigns si è potuto fregiare nel corso della sua carriera, come aveva spiegato ampiamente la stessa federazione attraverso un video sul proprio canale Youtube. Tutto ciò per dire che nulla accade per caso e che per la WWE, il Top Player corrisponde al nome di Romain Reigns, e quindi l’esito di Fast Lane è ben comprensibile. Va aggiunto che la faida che ha portato all’inevitabile scontro del ppv, poteva contare su dei precedenti che avevano visto Reigns soccombere più volte allo strapotere di Strowman, compresa la sconfitta alla Royal Rumble contro Owens e la possibilità di potersi fregiare del titolo Universal. Una storia quindi che aveva tutte le basi per assistere al riscatto totale di Reigns. Immaginare invece uno Strowman ancora imbattuto per poi ricevere la prima sconfitta a Wrestlemania per mano di Undertaker, era un ipotesi percorribile ma non dopo l’eliminazione alla Rumble di Taker per mano di Roman, dove invece c’era la necessità di una vittoria di peso per presentare al meglio l’ex alfiere dello Shield al cospetto del Deadman.

 

GOLDBERG vs KEVIN OWENS

Di tanto in tanto certi argomenti tornano a galla, e quest’oggi il riferimento è per il campione part-timer si, campione part-timer no. Nel corso degli anni abbiamo avuto dei trascorsi, con icone del recente passato che tornavano sul ring conquistando quel titolo del mondo detenuto fino a quel momento con dedizione e sudore da una superstar del presente. Il match tra Goldberg ed Owens ha riacceso la discussione riportando in auge una delle maggiori controversie del wrestling. Con molta sincerità possiamo affermare che il successo di Goldberg era alquanto probabile, così come la vittoria lampo, ed escludere quest’ultimo dettaglio quando si parla di Da Man è un errore grossolano. Domenica sera, nonostante la delusione e lo sconcerto di alcuni, non è accaduto nulla di sconvolgente. Vedere Owens sconfitto in mendo di 30 secondi dopo che l’uomo che ha messo fine alla striscia vincente di Undertaker ha subito lo stesso epilogo, è una conseguenza naturale. Si potrà rimuginare sull’accaduto per settimane ma d’altronde il coinvolgimento di Jericho è risultato determinante, evitando ad Owens una sconfitta pulita vera e propria. In passato la star della WCW ha sostenuto molteplici incontri su un timing elevato ma allo stato attuale la WWE ha optato per riportare il primo ed originale Bill, l’uomo che costruì gran parte della sua fama nell’annientare qualsiasi avversario in breve tempo, una scelta che ai suoi tempi si rivelò un successo e che ancora oggi può convincere o meno, così come la controversia vuole. Quanto avvenuto a Fast Lane è stato guidato per forza di cose dalla card di Wrestlemania, e di fatti a contendersi la corona universale toccherà a Goldberg e Lesnar, mentre Jericho ed Owens dovranno sbrigare i propri affari con in palio il titolo statunitense. Giustamente c’è chi avrebbe preferito vedere Y2J vs KO con in palio il titolo del mondo, ma come recita il blog, siamo del campo delle controversie…e controversia su controversia…il primo posto non può che non essere affidato al main event di Fast Lane.