La scorsa settimana ho scelto di farmi trarre d’ispirazione grazie alla difesa dei titoli di coppia NXT dei Fraxiom sui fratelli Nemeth.
Una difesa e un match storico che porta per la prima volta in assoluto una cintura della WWE ad essere difesa sui ring della Total NonStop Action Wrestling, concetto impensabile fino a pochi anni fa.

Per questo motivo ho optato per ripercorrere assieme alcuni momenti e difese storiche dei titoli NON TNA sui ring della TNA.

A parte il già citato Fraxiom vs Nich & Ryan Nemeth, non potevo non mostrarvi una contesa che tengo tanto a cuore, ovvero quella di Lockdown 2009 tra Motor City Machine Guns vs NO LIMIT vs LAX.

Oggi si va di qualche anno in avanti, ma comunque nel passato. La prossima fermata è datata novembre 2017, siamo nel post-Bound For Glory e Eddie Edwards è chiamato a difendere il massimo alloro della Pro Wrestling NOAH, il GHC World Title dall’assalto di El Hijo del Fantasma, precedentemente noto come King Cuerno in Lucha Underground e attualmente conosciuto con il ring name di Santos Escobar in WWE.

Dopo essere stato sconfitto da Bobby Lashley e aver instaurato una faida contro l’ex tag team partner, Davey Richards, nell’estato di quell’anno Eddie riuscì a consacrarsi per la seconda volta in carriera World Champion attraverso la NOAH.

Proprio nel 2017 infatti TNA, NOAH e AAA ufficializzarono la propria collaborazione volta a un interscambio di talenti che, in minima parte, ancora oggi ha esistenza.

Ebbene, dopo aver sconfitto Katuhiko Nakajima e aver difeso con successo la cintura contro una vera leggenda della NOAH come Naomichi Marufuji, ecco per la prima volta nella storia il titolo massimo della federazione nipponica difeso sui ring della TNA tra due wrestler decisamente inediti per la compagnia del Sol Levante.

Era un periodo di rinascita per la TNA che nel giro di dodici mesi cambio nome in Impact Wrestling, poi in GFW, poi nuovamente in Impact Wrestling. Un anno positivo nel prodotto on screen, ma ancora turbolento in chiave gestionale tra titoli coperti con placche da quattro soldi, i problemi personali del proprio campione massimo Alberto El Patron, l’ingaggio di Jim Cornette pur sapendo l’impossibilità di quest’ultimo di muoversi al di fuori degli States e la troppa fiducia di Anthem concessa a persone sbagliate come Jeff Jarrett, una serie di errori da dirigenti alle “prime armi” nel settore e nei quali per fortuna non incapperanno più vuoi grazie al principale supporto di uomini del calibro di Don Callis e Scott D’Amore.

Le settimane che coincidono con tale difesa di Eddie diedero il via alla rinascita della compagnia, una rinascita colmata col ritorno del brand al suo nome originale e al momento d’oro di nuovo in auge nei nostri giorni.

Qui gli highlights nel match pregevole e interamente reperibile tramite abbonamento sul TNA+.

Qualora vogliate restare connessi con il sottoscritto, vi ricordo nuovamente la possibilità di seguirmi attraverso un nuovo episodio del Pro Wrestling Culture reperibile nel classico formato podcast su Spotify e sul nostro canale ufficiale YouTube.