Sembrerò cattivo o forse no, ma vedere campionessa Arianna Grace mi irrita in modo infinitesimale.

Come già scritto in un precedente editoriale, non vi era il bisogno di dare obbligatoriamente la cintura alla figlia di Santino Marella, la storia tra lei e suo padre poteva continuare senza alcun titolo in mezzo, senza alcun percorso da campione, specie se poi il nome in questione subisce sconfitte dai peggiori jobber di NXT.

Potrebbe essere un imposizione della WWE, ma dubito fortemente a riguardo. Quel che è certo, è il trattarsi di un evidente buco nell’acqua e la conferma sita proprio nel match visto giovedì scorso a iMPACT.

Quando un match titolato sposta la propria attenzione su chi siede al tavolo di commento (Tessa Blanchard) chi si presenta sullo stage (Lei Ying Lee con Xia Brookside), chi si fa vedere tra il pubblico (Indi Hartwell) e chi si trova uno spazio per farsi mostrare all’interno dell’arena (Dani Luna), capisci quanta consapevolezza di aver commesso una s******** da parte di Tommy Dreamer e soci.

E poi, scusatemi, il Presidente Carlos Silva, può smetterla di salire sul ring per consegnare la cintura al campione/ssa X o Y dopo un match? Si, mi irrita anche questo, specie se poi quel campione o campionessa è di un altro roster e continua a prenderti per i fondelli proprio per questo.

Serve solo più attenzione, guardiamo per esempio il lungo segmento backstage con protagonista Rosemary, oppure guardiamo la storia tra Mike Santana e Steve Maclin, tutto ottimo materiale per guardare con attenzione i prossimi eventi.
Il capitolo Arianna Grace come Knockouts Champion è però un offesa vera. Lo era nel momento della vittoria, lo è ancor di più oggi per la sua gestione.
Detto nel modo più franco e trasparente possibile, il regno di Maria Kanellis-Bennett nella seconda metà del 2016 fu nettamente superiore seppur la mancata qualità in-ring della sempre bellissima Maria.

Chiudo con la domanda più lecita possibile.
Ad oggi, per voi, cosa deve cambiare il booking team TNA per rendere il prodotto decisamente più solido in ogni lato della card, così da ridurre in modo evidente alcuni inciampi decisamente criticabili?

Qualora vogliate restare connessi con il sottoscritto, vi segnalo un nuovo episodio del Pro Wrestling Culture podcast e del Zona Wrestling Radio Show.