Buon salve, lettori di Zona Wrestling. Alla tastiera il vostro preoccupatissimo Tenshi Neko, che tenta di prepararsi mentalmente e fisicamente a quest’ultima puntata di Raw prima di Wrestlemania. Che si ami o meno la federazione di Stamford, il “Grandaddy of them all” sarà sempre l’evento più atteso e speciale per ogni fan di wrestling. I fuochi d’artificio, la gente sbronza e quel senso di trepidazione nell’attendere il giorno, per capire se ci sarà un vero cambiamento o se sarà sempre la solita minestra riscaldata, lo rendono il Capodanno della WWE. Peccato che Raw arrivi arrancando e sbuffando a quest’ultimo metro prima del traguardo: nessun titolo possiede una vera e propria importanza e quasi tutte le faide proposte, con giusto un paio di eccezioni (e mezzo), sono la fiera della noia e del disinteresse (cit.). Speriamo che lo show rosso si riscatti abbondantemente questa sera.

In quel di Philadelphia, Pennsylvania, la puntata parte con una sorpresa: il solito “Then, Now, Forever” viene interrotto a metà da un breve filmato cimiteriale con in sottofondo la musica dell’Undertaker. Una stronzatina, ma ammetto che mi ha sorpreso. Subito dopo sale sul ring la WWE Raw Women’s Champion Bayley. La Hugger afferma che, onestamente, quello di Wrestlemania è il suo giorno preferito dell’anno e, finalmente, stavolta non si troverà tra la folla ad assistere, ma lotterà anche lei su quel ring. Viene interrotta dall’ingresso di Charlotte Flair. L’ex campionessa le chiede, ironicamente, se il suo vero sogno non fosse in realtà di arrivare a Wrestlemania come una campionessa di carta, visto che a “crearla” è stata Sasha Banks. Bayley non riesce ad accorgersi che Sasha l’ha usata solo per ritornare in possesso del titolo ma, dopotutto, la Hugger è solo un’ingenua fangirl. La Flair vorrebbe quasi lodare Sasha per esser stata così furba. In ogni caso, lei uscirà da Wrestlemania come una 5 volte campionessa femminile, mentre Bayley ne uscirà senza amici, senza titolo e senza futuro. La campionessa le chiede cosa le faccia credere questo. Charlotte risponde prontamente mostrando un Tweet del 2015 di Sasha, in cui affermava di “tener vicini gli amici e ancor più vicini i nemici”. Canti per CM Punk… stronzi (lo dico ancora? Dopo tutto questo tempo? Sempre! [cit.] ). Entra Sasha Banks che afferma che quel tweet non ha nulla a che fare con la sua amicizia con Bayley. Charlotte cerca soltanto di rimescolare le carte, perché lei e Bayley sono le “big girls”. Poi, molto furbescamente, tra queste dichiarazioni di amicizia, Sasha afferma che batterà Bayley a Mania. Alla festa si aggiunge pure la Jax, che ha sentito abbastanza del loro personale drama scolastico: sono patetiche e, quando le eliminerà tutte e tre, diverrà permanentemente la padrona di quel titolo. Charlotte riprende la parola, dicendo a Nia che è stata inserita nel match di Wrestlemania solo perché Sasha non ha più bisogno di fingere che gli importi di Bayley. La Boss subito dopo attacca Charlotte, mentre Bayley si scontra con Nia. Segmento buono per vendere la natura “cospiratrice” di Sasha, ma molto noioso e pessimo dal punto di vista parlato. Ps: che sia stato noioso non li giustifica. I cori per CM Punk non li fanno per protesta, ma solo perché tutti sanno che rompono le balle. Sono solo degli idioti.

-Match 1: WWE Raw Women’s Champion Bayley & Sasha Banks vs Nia Jax & Charlotte (1,5 / 5)

L’inizio non è dei migliori, con un paio di botch della Banks (che comunque è riuscita a salvarsi in extremis). L’entrata di Nia Jax (che non vende un doppio Dropkick delle avversarie) e di Bayley porta a un momentaneo cambio d’offensiva. La campionessa riesce a reagire contro Charlotte, ma ritorna quasi subito a subire dopo un Croosbody fallito. Charlotte tenta la Figure, ma viene mandata fuori dal ring da un calcetto innocuo della Hugger. Hot tag per Sasha, che arriva vicina alla vittoria con un Crossbody, ma con l’ingresso della samoana il vento ritorna dalla parte delle heel. Dopo la pubblicità vediamo la Regina e la Monster usare Sasha come un tappetino per il bagno. Charlotte si concentra sulla schiena della rivale, che riesce però a liberarsi con una Hurracanrana. Charlotte tenta di bloccare il cambio, ma viene lanciata contro la Jax e non riesce ad impedire che entri Bayley. La campionessa controlla il match con le sue manovre tipiche e arriva vicina alla vittoria con un Suplex. Sale sulla seconda corda, ma Charlotte la colpisce duramente sul ginocchio e tenta la Figure 8. Sasha interviene in favore della compagna e blocca la mossa di sottomissione. Nia la affronta, ma la Banks la butta fuori dal ring e tenta di abbatterla con un Crossbody, venendo però presa al volo dalla Jax. Quest’ultima tenta di lanciarla contro il paletto, ma la Banks si libera e lancia lei la rivale contro lo stesso. Nel frattempo, Charlotte subisce il Bayley to Belly che consegna la vittoria alle face. Nel post match Nia attacca sia le avversarie che la sua compagna di team, rifilando un Running Legdrop a Sasha, un Samoan Drop a Bayley e un… colpo a Charlotte. Festeggia infine prendendo il titolo femminile e alzandolo al cielo, prima di andarsene. Match davvero dimenticabile e con troppi errori.

Vincitrici: Bayley & Sasha Banks

Dopo la pubblicità vediamo un promo sulla cerimonia di premiazione per la Hall of Fame del 2017 e riassistiamo al licenziamento di Mick Foley, avvenuto lo scorso lunedì.

Charly Caruso è accanto al trofeo della Andrè The Giant Memorial Battle Royal, pronta a intervistare Sami Zayn. Sami afferma che il suo lavoro è rimanere in piedi e fare ciò che è giusto, affrontando sfide che potrebbero sembrare insormontabili. Ora vede nella ATGMBR (da ora l’abbrevio così) la sua prossima sfida insormontabile, confermando subito dopo la sua partecipazione e aggiungendo infine che la vincerà in onore dell’ex GM. Stephanie McMahon appare alle spalle del canadese e gli dice che si dovrà guadagnare il diritto di partecipare a quell’incontro. Quest’anno vuole che quel trofeo vada a Raw e, per questo, vuole solo il meglio del meglio. Otterrà quel posto soltanto se sconfiggerà Kevin Owens in un No Disqualification Match mentre, se perderà, verrà licenziato. Il segmento finisce col sorrisetto da stronzetta di Stephanie e con Sami che ripassa a mente tutti i riferimenti che conosce riguardo al mestiere più antico del mondo.

Cruiser moment, con il campione dei pesi leggeri, Neville, al tavolo di commento.

-Match 2: Austin Aries vs Noam Dar w/ Alicia Fox (1,5 / 5)

Austin parte a cannone, colpisce Dar con un Dropkick all’angolo e si mette a gridare a Neville che gli farà fare la stessa fine. Dopo la pubblicità, per motivi ignoti, è Dar ad essere in controllo, con Austin che fatica a reagire. Quando lo fa, c’è un botch di difficile interpretazione (di chi sia la colpa mi è ignoto). Austin riesce a tenere in scacco lo scozzese, ma Alicia lo distrae con le sue sclerate e Dar quasi riesce a sconfiggere l’ex TNA con uno Schoolboy. Poco dopo Austin risolve la pratica Noam con un doppio Discus Elbow Smash seguito da una Last Chancery. Dopo l’incontro, Neville si mette in piedi sul tavolo dei commentatori, alzando il proprio titolo al cielo. Match piatto e segnato anche da errori. Fortunatamente, la faida è stata abbastanza buona che gli si può perdonare l’incertezza.

Vincitore: Austin Aries

Vediamo Seth Rollins nel backstage, mentre cammina faticosamente con una stampella.

In diretta dal cimitero, vediamo il Deadman che cammina con la sua caratteristica velocità.

Subito dopo Seth “Freaking” Rollins sale sul ring. Per l’occasione, oltre a un bel tavolo metallico, sul ring ci sono un paio di sedie in pelle mica male. L’ex doppio campione prende la parola e chiede al Triplo di farsi vedere immediatamente. Dopo un paio di secondi (eh, la suspense), risuona la musica del King of Kings, che ha tra le proprie mani il contratto da firmare. Prima di entrare sul ring, ricorda a Seth che, se verrà attaccato, lui non solo si difenderà ma l’offerta svanirà immediatamente. Impone quindi a Rollins di sedersi e di ascoltare i termini del loro accordo. Seth non vuole assecondare il COO, che non la prende bene e fa per andarsene, dicend che il match sarà cancellato. Seth si siede. Bravo ragazzo, dice il Triplo. Il pubblico decide di cantare “CM Punk” (provate a dirmi che non sono stronzi! Provateci!). Hunter continua imperterrito, ricordando a Rollins che, se firmerà, non potrà far causa a lui o alla compagnia, ma a Seth non importa: vuole solo che Triple H firmi. Il Re dei Re dice all’Architetto che aveva fatto bene ad unirsi a lui. Si ha una sola possibilità nella vita e dev’essere presa per la gola, in modo che ti dia tutto quello che vuoi. Il Triplo chiede quindi a Rollins se gli crescerà una coscienza quando dovrà far capire alla sua famiglia perché lui abbia rinunciato ai soldi per esibirsi in un’armeria davanti a 200 persone. Rollins è solo un uomo con una gamba sola in una gara di calci in culo. L’uomo con una gamba sola non vince mai: se Rollins firmerà quel contratto non perderà Wrestlemania per il secondo anno consecutivo, ma è sicuro che non potrà andarsene sulle proprie gambe. L’Architetto riprende la parola e afferma che il discorso del Re dei Re sono le solite stronzate. A lui, Seth, non importa di combattere all’armeria di Philadelphia per un hot dog e una stretta di mano, perché lui ama il wrestling. Quello che avrà a Wrestlemania non è un match, ma la sua redenzione. Ha rinunciato a tutto, compresi tutti i suoi amici, pur di stare al fianco di Hunter e… per cosa? Rollins quindi dice a The Game che, se il suo piano migliore è quello di strappargli la gamba, farà meglio a procurarsi una barella e un’ambulanza, perché nulla lo fermerà. Subito dopo, l’ex membro dello Shield firma il contratto. Triple H, da brav’uomo qual’è, si alza e tira un calcio al tavolo, colpendo il ginocchio infortunato dell’avversario. Inizia a colpire l’arto infortunato dell’avversario e, nuovamente, vuole colpirlo con la stampella. Seth però riesce a reagire, colpendo e stordendo il Re dei Re con un calcio. Tenta il Pedigree, ma Hunter si libera colpendo nuovamente il ginocchio dell’ex pupillo. Adesso è Triple H a tentare il Pedigree, ma Seth reagisce buttandolo fuori dal ring con un Backdrop. Il COO si rialza e rientra sul ring, ma solo per essere colpito da Rollins con la stampella. Il segmento si conclude con il Re che si rifugia sulla rampa, mentre Rollins si tiene il ginocchio. Un bel promo, nella quale Seth è stato, finalmente, convincente come face, mentre Triple H ha continuato ad essere l’ottimo heel di sempre. La faida era partita troppo presto e con un inizio molto confusionario, ma nell’ultimo mese e mezzo si è rivelata davvero intrigante, riuscendo a imporsi al livello che merita.

Viene ufficializzato il match di Wrestlemania tra Seth Rollins e Triple H, che sarà un “Non Sanctioned Match”.

Viene annunciato un “Over the top rope challenge”, indetto da Big Show.

-Match 3 Over the top rope challenge: Big Show vs Jobber casuali (1 / 5)

Il primo ad entrare è Jinder Mahal. Pochi secondi e via. Segue Bo Dallas. Esce in ancor meno. Entrano entrambi gli Shining Star e, in due, durano pure meno di Dallas. Big Show allora viene attaccato allo stesso tempo da R-Truth, Goldust, Curtis Axel e tutti i precedentemente eliminati, che riescono a fatica, in 7, a mandare Show oltre la terza corda. Nel “post match”, il Gigante si incazza come una biscia e abbatte tutti a forza di Chokeslam e KO Punch. Tranne Goldust e R-Truth, che si son ricordati di aver lasciato acceso il gas a casa e che se la battono rapidamente. Anche Big Show è pronto ad andarsene, ma entra Braun Strowman. L’ex membro della Family afferma che, se volesse, gli spaccherebbe il culo subito ma, lui, visto che fa quello che vuole, lo abbatterà solo a Wrestlemania. Big Show cerca la rissa immediata, ma Braun si limita ad andarsene con tutta calma. Chiaramente, tutti coloro che si son fatti vedere parteciperanno alla ATGMBR.

Vincitore: Perché? Si tratta di un vero e proprio incontro?

I campioni di coppia, Luke Gallows e Karl Anderson, vengono intervistati nel backstage. I campioni sfottono le catchphrase di Enzo & Cass. Fine.

Intanto, nel ridente cimitero dell’Undertaker, il Becchino cerca di rinnovare l’ambiente scavando un’altra fossa.

Si odono dei BOOOOOO. Sì: è apparso Reigns. Charly Caruso gli chiede cosa ne pensa dei “segni” dell’Undertaker. Roman afferma di essere un uomo cresciuto, che non crede ai segni, non si preoccupa dei giochi mentali e non crede negli uomini morti. Crede nei grandi combattimenti e andrà sul ring per dire a tutti ciò che farà a Wrestlemania.

Scopriamo che il New Day si è dedicato alle pubbliche relazioni, distribuendo gelati alla folla e aprendo la borsa. Non scherzo. Dopo un po’ di pubblicità semiocculta, i tre decidono di gareggiare su chi arriverà per primo in cima alla famosa scalinata vista in Rocky, quella che Stallone continua a salire per allenarsi. Kofi e Xavier corrono, mentre Big E cammina e mangia Booty O’s. Contro ogni legge della fisica e dell’areodinamica, arriva per primo Big E.

Cesaro e Sheamus vengono intervistati nel backstage. I due continuano la storia del bravo ragazzo, lo svizzero e dell’adolescente ribelle, l’irlandese, fino all’attacco a tradimento dei campioni di coppia che, anche con l’ausilio di una scala, mettono KO gli europei. Penso che sia da notare l’uso di un oggetto così particolare: che siano i titoli di coppia di Raw a beccarsi il Ladder Match?

Cruiser moment 2: ora è Neville che deve combattere

-Match 4: WWE Cruiserweight Champion Neville vs  Jack Gallagher (2 / 5)

Lo scontro tra gli inglesi è molto rapido e coinvolgente e rimane in un sostanziale equilibrio, fino al momento in cui il campione non passa in vantaggio con un ottimo German Suplex. Dopo la pubblicità Neville pare in pieno controllo, ma Jack si riporta in partita con un potente Headbutt. Il gentiluomo si arma di ombrello ed esegue il suo “Mary Poppins Diving” ma, poco dopo, Neville lo colpisce in rapida successione con un Superkick e un Superplex. Infine, il campione chiude l’avversario nella Ring of Saturn, ottenendo la vittoria. Si sono impegnati, ma è un match fin troppo corto per un voto maggiore.

Vincitore: WWE Cruiserweight Champion Neville

Appare all’improvviso una grafica nuova nuova: l’ “Austin Aries News Network”. Il number one contender al titolo dei pesi leggeri ha come ospiti esclusivi gli host di Wrestlemania, ovvero il New Day. Aries chiede a loro chi vincerà tra lui e Neville a Wrestlemania e, dopo un po’ di discorsi a caso, i tre si pongono dalla sua parte. Detta papale papale, i quattro cazzeggiano allegramente, mentre Neville pare piuttosto confuso dal siparietto.

Reazione, come al solito, molto calda e accogliente per Reigns, col trio di commento che, senza cuore, ci ricorda che è stato proprio a Philadelphia che Reigns ha vinto quella grandissima merda che fu la Royal Rumble del 2015. Un appunto, se sento ancora una volta Michael Cole chiamare l’Undertaker “The Original Big Dog”, giuro che vado in America e lo eviro totalmente con una tronchesina arrugginita. Ok tutto, ma non prendere per il culo. Roman rimane in silenzio diversi secondi, quasi beandosi della reazione pessima che sta ottenendo da un buon 80% del pubblico. Appena parla si gioca il restante 20%, visto che ricorda a sua volta la già citata Rumble. Poco dopo afferma che quello è stato il momento migliore della sua carriera, ma si sbagliava, perché quest’anno affronterà l’Undertaker. Lui è pronto a fare ciò che nessuno ha mai fatto prima: mandare a terra il Deadman (Lesnar credo abbia qualcosa da ridire, ma ok). Vuole che tutti ascoltino ciò che dice perché “con tutto il rispetto”… “this is my time now” (sul serio? Non è una novità che rubi le catchphrase, ma davvero pure da Cena?), perché ogni arena che ha fatto il sold out “is my house” (primo: pure Paige? secondo: il main event di Wrestlemania 32 dice il contrario) e perché questo è il mio cortile (che suona orribile, ma voglio vedervi trovare una traduzione migliore per “yard”). Risuonano i gong, ma quello che otteniamo è solo un promo registrato. l’Undertaker è ancora nel suo allegro cimitero e dice che lui, Reigns, ha commesso un terribile errore. Il ring su cui poggia i piedi è il cortile dell’Undertaker: quello di Roman è la fossa che gli sta scavando. Ha riservato un posto speciale all’inferno per Roman. A Wrestlemania il Roman Empire cadrà e quell’ultima ecceitante corsa sarà anche la sua ultima. Si gira la telecamera e viene mostrata una pietra tombale con su scritto “Roman Reigns” e la data di Wrestlemania. Il Becchino invita quindi Reigns a vivere ogni giorno come se fosse l’ultimo, perché presto lo sarà, perché a Wrestlemania tu… Risuonano nuovamente i gong e le luci si spengono. Quando si riaccendono, per la gioia della folla, si scopre che il Deadman è alle spalle di Reigns. I due si guardano brutto alcuni secondi, finchè l’Undertaker non dice, con la sua solita teatralità, che a Wrestlemania Reigns “Rest In Peace”. Poi alza le man, si sente un tuono e, nell’abbassarle, si abbassa anche la luce, fino a spegnersi. E finisce così. Segmento che non è stato affatto soddisfacente, ma, viste le condizioni dell’Undertaker, forse non era possibile far di più.

Entrano i Certified G che, gira che ti rigira, dicono soltanto che loro vinceranno. Prima del loro SAWFT, entrano Gallows e Anderson, che però vengono attaccati subito alle spalle da Cesaro e Sheamus. Con una scala… chiaramente l’oggetto contundente più comodo da usare. Da notare comunque che Cesaro ha una fascia agli addominali. Gli europei, non soddisfatti, attaccano anche Big Cass e Enzo Amore, col primo che, dopo un’iniziale difficoltà, si occupa di entrambi, prima di essere abbattuto alle spalle dal ritorno dei campioni. Armati della suddetta scala. Successivamente Karl e Luke colpiscono duramente anche Cesaro e Enzo, uscendono vincitori. Chi li perde i titoli a Wrestlemania? E chi si becca un Ladder Match?

“Noi americani non siamo sessiti moment”.

Charly Caruso intervista Kevin Owens, che si mette a ridere al pensiero che Chris Jericho pensi che lui fosse una volta il suo eroe. Ma è vero che era un fan di Jericho e Chris aveva pienamente ragione a prenderlo in giro per questo, visto che tutti i fan di Y2J sono degli imbecilli. Per il momento però è più nteressato alla chance che ha ottenuto di mandare a casa Sami Zayn una volta per tutte: toglierà a Zayn la sua carriera come Jericho ha preso a lui, KO, il suo titolo universale. A Wrestlemania prenderà il titolo degli Stati Uniti da Jericho e trasformerà questa sua ultima corsa nella sua rovina.

Risuona la musica di Kurt Angle, ma solo perché verrà intervistato in esclusiva per il WWE Network. Ammetto di essermi commosso ai “You Suck” del pubblico.

Subito dopo? Una serie di lunghi recap a cui segue un LUNGHISSIMO recap di TUTTI i match e gli ospiti che ci saranno a Wrestlemania. Dare tutti quei minuti a un match cos’era? Troppo sensato? In ogni caso, al momento il match per i titoli di coppia di Raw non è venduto come un Ladder.

-Match 5 No DQ Match: Kevin Owens vs Sami Zayn (2,5 / 5)

Partenza estremamente aggressiva per entrambi, che si scambiano fin da subito colpi piuttosto duri. Dallo scontro iniziale ne sembra uscire vincitore Zayn, ma Owens, che nel frattempo si è rifugiato fuori dal ring, lo disorienta lanciandogli contro la giacca e tenta un’offensiva. I due iniziano a battagliare prima tra il pubblico e poi sulla rampa vicino al tavolo dei commentatori. Owens sbatte la testa dell’avversario per due volte contro la base del tavolo di commento, ma Sami riesce a portarsi in vantaggio con un Somersault Plancha. Dopo la pubblicità, i canadesi son tornati a bordo ring. Owens si porta in vantaggio mettendo le dita negli occhi all’avversario, per poi eseguire ai suoi danni una DDT sui gradoni d’acciaio, seguita da una Running Senton. L’azione ritorna sul ring, dove Owens martella Zayn a forza di Clothesline all’angolo. Tenta la Cannonball, ma Sami reagisce con un Exploder Suplex all’angolo, cui segue la sua Tornado DDT passando attraverso le corde. Sami è pronto per l’Helluva Kick, ma Kevin risponde con un Superkick che gli vale quasi la vittoria. KO riesce ad eseguire anche la Frog Splash, ma nuovamente Sami si salva al 2. Owens tenta la Pop up Powerbomb, ma Sami la reversa in una Blue Thunder Bomb. Solo un conto di due. Entra Samoa Joe che, dopo essersi armato di sedia, si prepara ad attaccare Sami, ma risuona la musica di Chris Jericho. Joe si prepara, ma Y2J lo attacca alle spalle e lo manda via a sediate. Poco dopo distrae KO, che viene beffato da uno Schoolboy di Zayn, che vince l’incontro e salva la carriera. Kevin è infuriato e, nel post match, attacca Sami. Chris lo soccorre immediatamente, scacciando Owens a sediate. Poco dopo, Jericho afferma che KO dovrebbe sapere cosa succede a chi trasice Jericho, per poi inserirlo nella sua Lista. Incontro buono, esattamente come il post match, ma paga una durata misera e un pubblico orribile.

Vincitore: Sami Zayn

Risuona la musica di Brock Lesnar, che subito dopo si presenta assieme, ovviamente, al proprio avvocato Paul Heyman. Dopo le solite arzigogolate quanto fantasiche presentazioni di Paul, che definisce il proprio cliente come colui che farà deragliare il vagone di quest’ultima eccitante corsa di Goldberg (sul serio, l’hanno infilata ovunque questa storia della “corsa eccitante”). Appena inizia a parlare, il pubblico lo stoppa cantando “Goldberg”. L’avvocato se la ride di gusto. Pure Lesnar non trattiene le risate quando il pubblico cambia bandiera e inizia a cantare “Suplex City”. Paul riprende le redini della situazione e afferma che ogni differenza d’opinione viene sistemata a Wrestlemania. Bill arriverà da quel corridoio come l’indiscusso Universal Champion. Quel titolo è tutto, è il santo Graal della WWE: è la prova che sei ciò che è al centro della WWE. Lesnar lo vuole, ne ha bisogno, lo brama. Ed ora è Goldberg ad avere quel titolo. Anche Sting cercò di portare a termine ciò che a Goldberg è riuscito. Dove Sting si dimostrò non all’altezza, tu ti elevasti a quell’opportunità dominando e distruggendo. Goldberg ha il suo rispetto e la sua ammirazione: è un supereroe nella vita reale. “Lui ha provato di essere davvero “The Man”, ha detto Heyman, “ma il mio cliente, Brock Lesnar, è The Beast”. Lesnar masticherà Goldberg per poi sputarlo via, a Wrestlemania. Perché delle cose davvero brutte accadono ai supereroi quando vengono sul ring contro Lesnar. Dopo aver ringraziato il proprio cliente per il sold out di Wrestlemania, Paul afferma che Goldberg sta per andare a Suplex City, dove farà il check in, ma non esiste il check out. Il pubblico incita Goldberg, con Paul che afferma che quella sarà l’ultima volta che canteranno per Goldberg a Raw, perché dovranno rinominare quella Wrestlemania come “La morte di un supereroe”. Continua dicendo alcune parole in una lingua che, sul momento, non ho intuito appieno, per poi dire che il proprio cliente non ha nulla da temere dalla Spear, visto che Bill non sopravviverà alla F5. Subito dopo entra Goldberg (con Brock che rimane stranamente sorpreso dalla cosa e mi pare pronunci a favor di camere uno “shit” piuttosto evidente). Il campione universale rimane sulla rampa ed ha un microfono in mano. Dopo essersi goduto i cori a favore, Bill dice che le persone che sono venute in quell’arena non l’hanno fatto per vederli parlare, ma per vederli combattere. Non può portare nessuno di Philadelphia a Wrestlemania, ma può portare Wrestlemania a Philadelphia. Si avvicina minacciosamente al ring e Brock scende ad affrontarlo, subendo però in tempo 0 la Spear del campione universale. Lesnar è dolorante a terra, mentre Goldberg si straccia la maglietta e alza il titolo per il plauso della folla. La puntata si conclude con Lesnar che si allontana leccandosi le ferite, mentre Goldberg gioca col pubblico.

PANORAMICA RECENSIONE
Qualità dei match
4
Qualità dei promo
6,5
Evoluzione delle storyline
6