Gabe Kidd è il nuovo campione IWGP Global Heavyweight. Il wrestler della AEW ha battuto Shota Umino a Road to G1 Climax, il 6 luglio a Korakuen Hall di Tokyo, chiudendo i conti con la Death Rider dopo aver aggredito l’arbitro e sputato per due volte in faccia al presidente della NJPW Hiroshi Tanahashi. Per Kidd si tratta del secondo regno con questa cintura.
L’aggressione prima ancora della campana
La violenza è cominciata prima che il match iniziasse ufficialmente. Gabe Kidd ha attaccato l’arbitro e si è poi piazzato faccia a faccia con Hiroshi Tanahashi, presidente della NJPW. Shota Umino è corso sul ring per andare a prendersi Kidd, e mentre i due si affrontavano fuori dal quadrato, l’inglese ha scaraventato a terra il titolo IWGP Global Heavyweight e ha sputato in faccia a Tanahashi. Nonostante quanto appena successo, Umino ha scelto di disputare comunque l’incontro e Tanahashi ha lasciato che si procedesse.
Il match e la vittoria di Gabe Kidd
Quando il match è partito davvero, Kidd ha piazzato una piledriver a Umino direttamente sul pavimento, sotto gli occhi di Tanahashi, e ne ha approfittato per sputargli nuovamente in faccia. Ha poi riportato l’avversario sul ring per una seconda piledriver, che però gli è valsa soltanto un conteggio di due.
Umino era comunque riuscito a prendere in mano il match nelle fasi iniziali, arrivando vicino a un successo immediato, prima che l’inglese ribaltasse la situazione. Dopo aver finto un infortunio, mossa che ha costretto l’arbitro a far temporeggiare brevemente Umino, Kidd ha sollevato il campione per la Death Rider, ottenendo lo schienamento e il suo secondo regno da campione IWGP Global Heavyweight.
Lo schiaffo a Tanahashi nel post-match
La beffa è arrivata a incontro finito. Hiroshi Tanahashi ha dovuto cingere personalmente la cintura attorno alla vita di Gabe Kidd. L’inglese lo ha lasciato fare, salvo poi voltarsi, colpire il presidente della NJPW con uno schiaffo e gettare di nuovo il titolo a terra, allontanandosi senza la cintura.
Perché il match si è tenuto in Giappone: i problemi di visto
Kidd, sotto contratto con la AEW, sta affrontando dei problemi di visto che al momento gli impediscono di competere negli Stati Uniti. È proprio per questo motivo che la sua sfida a Umino
si è tenuta oggi in Giappone anziché rientrare nella card di Forbidden Door. Gli stessi problemi lo terranno fuori dalla prima notte del G1 Climax, in programma a Chicago.Da rivale della AEW a wrestler della AEW: il percorso di Gabe Kidd
Il passaggio di Kidd alla compagnia di Tony Khan è arrivato al termine di un avvicinamento durato anni. L’inglese era approdato nella NJPW all’inizio del 2020, reclutato da Katsuyori Shibata, e nel tempo era diventato uno dei volti più riconoscibili del roster giapponese, arrivando a conquistare titolo IWGP Global, Strong Openweight e Strong Openweight di coppia.
Curiosamente, in passato Kidd era stato tra i critici più feroci proprio della AEW. Alla fine del 2024, alla vigilia del suo match con Kenny Omega a NJPW x AEW Wrestle Dynasty, aveva liquidato senza mezzi termini l’ipotesi di un ingaggio da parte della compagnia americana, arrivando a insultare direttamente Tony Khan: “Non me ne frega un cazzo se la AEW vuole ingaggiarmi. […] Non ho problemi a portarmi Tony Khan nel nostro ufficio e a dirgli che razza di coglione è.” Uscite di questo tipo facevano quasi certamente parte del personaggio provocatorio che si era costruito, come dimostra ciò che è arrivato dopo.
Grazie ai rapporti di collaborazione tra NJPW e AEW, dalla metà del 2024 Kidd aveva iniziato ad apparire con sempre maggiore frequenza negli show americani. Con il suo contratto giapponese ormai in scadenza, aveva lavorato per la AEW con accordi a presenza, continuando però a presentarsi con la tenuta brandizzata NJPW e a negare pubblicamente di aver firmato.
La svolta è arrivata il 5 marzo 2026: a Dynamite, dopo un’apparizione a sorpresa di David Finlay, Tony Khan ha annunciato su X che Finlay, Clark Connors e lo stesso Kidd erano ufficialmente sotto contratto con la AEW come i Dogs, denominazione che richiama la vecchia stable dei Bullet Club War Dogs. L’ultimo match di Kidd con la NJPW era stato quello di The New Beginning in Osaka dell’11 febbraio, chiudendo così un rapporto lungo sei anni con la federazione giapponese. Da lì il ritorno da avversario: prima a Sakura Genesis in aprile, poi a Dominion in giugno, quando aveva aggredito il neocampione Umino dicendogli chiaramente che non era mai stato uno di loro.
Il regno lampo di Umino e il ritorno di fiamma nel G1
Il regno di Shota Umino da campione IWGP Global è durato appena 22 giorni. In questo lasso di tempo aveva difeso la cintura una sola volta, con una vittoria su PAC, compagno di Kidd nei Death Riders. Mentre veniva accompagnato nel backstage, il commento si è interrogato sulle sue condizioni in vista del G1, che prende il via questo sabato: nella serata inaugurale Umino è atteso da un match con Zack Sabre Jr.
Dato che Umino e Kidd fanno entrambi parte del B block del torneo, i due sono destinati a incrociarsi di nuovo l’8 agosto. In quell’occasione, però, il titolo IWGP Global Heavyweight non sarà in palio.