Che siate grandi o piccini, è indubbio riconoscere quanto Hulk Hogan sia stato capace di cambiare tutto all’interno del magnifico mondo del professional wrestling.
Un tempo era tutto in bianco e nero, un chiaroscuro di immagini volte a mostrarci la “base” di questo lavoro, poi però ci ha pensato quel Terry Bollea, un uomo di origini italiane con un bel fisico e una bella presenza, ma soprattutto una forte capacità di “afferrare” il pubblico, lo stesso che lo accolse fin da subito come proprio beniamino, vuoi anche grazie ad una theme song decisamente “sentita” per il fan medio americano.
Ebbene, HH è stato capace di portare in TV e nel wrestling i colori, quel giallo e quel rosso che l’italiano medio ricollega originariamente alla Roma Calcio, ma che in realtà chi ama quest’altro tipo di sport, pensa sempre e soltanto all’Hulkster per eccellenza.
Con il tempo la fama è cresciuta sempre più fino al suo apice con la bodyslam di WrestleMania 3 su Andrè the Giant, poi alcune fasi di appiattimento, lo scandalo anabolizzanti degli anni ottanta, l’approdo nel mondo del cinema e un pubblico al quanto stufo di lui… arriviamo così al luglio 1996 dove il suo noto turn cambiò le regole del gioco formando la NWO.
Una stable da lui capitanata e un nuovo capitolo di storia ormai archiviato. Un percorso croce e delizia che per anni ci ha regalato tante emozioni e un altro match immortale, quello contro Sting di Starrcade 1997.
La WCW muore e allora Hulk torna a casa, giusto in tempo per regalarci un altro frammento di epicità con WrestleMania X8 e l’ormai noto “Icon vs Icon” contro The Rock.
E poi? Quando tutto sembrava ormai concludersi verso la quiete, ecco l’approdo in TNA del 4 gennaio 2010 e la nascita di una nuova guerra del lunedì sera. Fu un fallimento per fini statistici, ma un succeso mediatico che rese mainstream una federazione prima conosciuta da molte meno persone.
Hogan, come già detto, è sttao croce e delizia nel dietro le quinte, mentre davanti le telecamere ci ha sempre regalato momenti epici, nel bene o nel male… l’errore di WrestleMania XXX ci fa ancora divertire, così come non potrò mai scordare l’emozione vissuta dal vivo con la sua presenza a sorpresa a WrestleMania 35 e, allo stesso tempo, proverò sempre dispiacere per la sua ultima presenza in WWE nel debutto su Netflix.
Ecco, quest’ultimo punto dovrebbe far riflettere voi tutti.. perché delle volte la persona va saputa scindere dal professionista. Hogan ha avuto i suoi difetti nel privato. E’ stato una primadonna e ha avuto momenti e parole non propriamente esemplari verso altri essere umani, ma questo è un sito di wrestling che vuole parlare solo ed esclusivamente di ciò che accade sugli schermi, proprio per tale motivo, riuscirò sempre a scindere e a ricordare con gloria ciò che è stato sul ring HULK HOGAN, anche con una parentesi come quella tra il 2010 e 2013 in TNA.
PS. Piccolo scherzo del destino… la TNA sarà sempre l’ultima federazione in cui HH ha lottato un match di wrestling.
L’ultimo suo incontro “televisivo” fu il one on one contro Sting a BFG 2011, l’ultimo assoluto invece un dark match nei tapings UK 2012 nella MEN Arena di Manchester, il tutto in coppia con Sting e James Storm vincitori su Bobby Roode, Bully Ray e Kurt Angle.
Riposa in paradiso BROTHER.
Qualora vogliate restare sintonizzati con il sottoscritto, potete farlo attraverso un nuovo episodio del Pro Wrestling Culture e del Zona Wrestling Radio Show.