Sabato sera il mondo delle MMA ha vissuto un autentico tuffo nel passato grazie alla sfida tra Ronda Rousey e Gina Carano, e l’ex WWE ha chiuso il main event nel suo classico stile.

L’evento, nato dalla collaborazione tra Netflix e la Most Valuable Promotions di Jake Paul, ha segnato l’ingresso ufficiale dello streamer nel mondo delle MMA dopo mesi di hype e curiosità intorno al progetto. A reggere il peso della serata erano le due combattenti più influenti della storia delle MMA femminili.

Gina Carano stava tentando un’impresa al limite del possibile: tornare a combattere diciassette anni dopo il suo ultimo incontro, e farlo proprio contro l’ex campionessa e medaglia olimpica Ronda Rousey, anche lei distante dalle scene da quasi 10 anni.

Diciassette secondi e un armbar: come si è chiusa la sfida

Ronda Rousey ha portato immediatamente la rivale al tappeto, ha conquistato la posizione di mount e ha agganciato la leva al braccio che è il suo marchio di fabbrica. La sottomissione è arrivata in soli diciassette secondi.

Il divario tra le due combattenti è apparso enorme, nonostante i nove anni di inattività che separavano Ronda Rousey dal suo ultimo incontro.

Ronda Rousey verso l’addio definitivo al combattimento

La domanda immediata era se la ex campionessa avesse intenzione di proseguire e diventare il volto della nuova strategia MMA di Netflix. Le sue parole nel post incontro hanno lasciato però poco spazio ai dubbi.

“Non avrei potuto chiuderla meglio di così”, ha dichiarato Ronda Rousey, ribadendo al tempo stesso il desiderio di avere altri figli. Un segnale che lascia intendere come per lei non ci siano piani per un ritorno in gabbia.

La delusione (e l’autoironia) di Gina Carano

Gina Carano è apparsa rammaricata per non aver avuto modo di mostrare il suo striking e ha lasciato aperto un piccolissimo spiraglio sulla possibilità di tornare a combattere. La veterana ha ammesso che essere stata ferma diciassette anni e avere quarantaquattro anni “è davvero tanto” e ha scherzato dicendo che avrebbe preferito affrontare una striker.

I risultati completi della card MMA di Netflix

  • Ronda Rousey batte Gina Carano per armbar a 0:17 del primo round
  • Mike Perry batte Nate Diaz per TKO (stop dell’arbitro) a 5:00 del secondo round
  • Francis Ngannou batte Phillipe Lins per KO a 4:31 del primo round
  • Salahdine Parnasse batte Kenneth Cross per TKO a 4:18 del primo round
  • Robelis Despaigne batte Junior dos Santos per KO a 2:59 del primo round
  • Namo Fazil batte Jake Babian per d’arce choke a 0:58 del secondo round
  • Adriano Moraes batte Phumi Nkuta per sottomissione tecnica (strangolamento da dietro) a 4:59 del terzo round
  • Jason Jackson batte Jeff Creighton per KO a 0:20 del primo round
  • David Mgoyan batte Albert Morales per decisione unanime (30-26, 30-27, 29-28)
  • Aline Pereira batte Jade Masson-Wong per decisione divisa (29-28, 27-30, 29-28)
  • Brandon Jenkins batte Chris Avila per decisione divisa (29-28, 28-29, 29-28)