Benvenuti all’analisi di Collision, in diretta dal Wicomico Civic Center di Salisbury, Maryland. Una serata pesante in vista di Double or Nothing, con il main event che vede Darby Allin difendere il titolo AEW ancora una volta in un No Count-Out match e Willow Nightingale impegnata nella difesa del titolo TBS contro Red Velvet.
Tony Schiavone e Nigel McGuinness aprono la trasmissione presentando la card della serata.
BACKSTAGE: I Death Riders intervengono dopo Dynamite. Jon Moxley ammette che ogni volta che incrocia Kyle O’Reilly non riesce a vincere, visto che il rivale lo ha già fatto cedere due volte. Per logica, dice, dovrebbe essere O’Reilly il prossimo campione Continental. Aggiunge però che il Jon Moxley di sei mesi fa non è lo stesso uomo che parla oggi, e farà come ha fatto per ventidue anni: troverà un modo. Claudio Castagnoli avverte Brody King che, in vista del torneo Owen Hart, oltre ad abbaiare dovrà anche mordere. PAC chiarisce che non esistono favoritismi: è Death Riders contro il mondo. Daniel Garcia e Wheeler Yuta gli fanno eco, mentre Marina Shafir chiude con un secco “Forza, fatevi sotto, pussies”.
Mark Briscoe, Kyle O’Reilly & Orange Cassidy vs Lee Moriarty, Carlie Bravo & Shawn Dean (w/ Shane Taylor) – AEW World Trios Championship Eliminator Match
Match equilibrato in apertura, con scambi tecnici tra O’Reilly e Moriarty intervallati dalle solite uscite comiche di Cassidy. La Shane Taylor Promotions prende il controllo isolando Orange dopo che Moriarty lo aggancia dal paletto e Shane Taylor lo colpisce con un leg drop sull’apron mentre l’arbitro è distratto. Cassidy regge un’abdominal stretch potenziata da una catena umana degli avversari fino al tag caldo per O’Reilly, che scatena ginocchiate in serie. Briscoe arriva poi a far esplodere il pubblico: dopo un Orange Punch su Taylor e un assist con la sedia, esegue un flip dive con sedia su Dean, lo riporta sul ring per il Froggy Bow e chiude con il Jay Driller. Match semplice ma efficace, con la folla particolarmente accesa per Briscoe.
Vincitori: The Conglomeration
Nel post match viene mostrata una clip del 11 marzo 2026 in cui Tommaso Ciampa attaccava Briscoe con due sedie, anticipando il loro confronto a Dynamite. Annunciato anche O’Reilly vs Jon Moxley nello stesso show, valido come AEW Continental Championship Eliminator.
Will Ospreay parla dopo Dynamite e si scusa con Samoa Joe per non avergli risposto prima. Racconta sei mesi vissuti tra frustrazione e rabbia, e dice che la sconfitta contro Moxley a Dynasty lo ha colpito non per il risultato in sé, ma perché si rende conto di non essere ancora l’uomo su cui la AEW può contare. Aggiunge che, comunque la pensi su Moxley, oggi Moxley è l’ace della compagnia e lo sta aiutando a tornare in forma. Rispetta Joe, ma nessuno lo fermerà nella corsa all’Owen. Trova poetico che l’uomo che gli ha portato via la sua vecchia vita gli stia ora offrendo una seconda chance di vincere il titolo mondiale.
BACKSTAGE: Lexy Nair raggiunge il Conglomeration con Willow Nightingale. O’Reilly conferma di avere il numero di Moxley e dice che dopo averlo sottomesso nuovamente scommetterà tutto a Double or Nothing. Briscoe nota di non avere ancora ricevuto risposte da Ciampa, che forse ha paura. Willow rivendica la propria corsa all’Owen, accenna anche a una possibile scalata al titolo mondiale, ma prima dovrà superare Red Velvet, che è il match successivo.
BACKSTAGE: Red Velvet ribadisce di essere ancora arrabbiata per non essere stata inserita nel torneo Owen mentre Willow sì. Promette di scaricare tutta la sua frustrazione sulla campionessa e ricorda di averla già battuta in passato.
Willow Nightingale (c) vs Red Velvet – AEW TBS Championship Match
Avvio equilibrato, con Willow che offre una stretta di mano di rispetto prima che la Velvet la spinga in angolo e la soffochi con lo stivale. Willow ribalta la situazione con un fisherman buster e poi domina lo scambio all’esterno con un suplex sul pavimento. La Velvet trova spazio con un meteora sulle corde, un cazadora bulldog e una DDT che la portano molto vicina alla vittoria. Nel finale Willow inizia a proteggere visibilmente la spalla, ma riesce comunque a colpire con un Pounce e a chiudere con il Babe with the Powerbomb per mantenere il titolo. Match decente, anche se le nearfall finali della Velvet non sono state pulitissime; preoccupa la condizione della spalla della campionessa.
Vincitrice: Willow Nightingale
Vengono mostrati i bracket del torneo femminile Owen Hart Foundation Cup, con Willow Nightingale opposta ad Alex Windsor al primo turno di Double or Nothing.
Va in onda un video di Sammy Guevara registrato la sera prima a Supercard of Honor: ha già battuto Darby Allin quattro volte e stasera farà cinque, diventando il nuovo campione AEW.
BACKSTAGE: Lexy Nair raggiunge Guevara, che ripete sostanzialmente lo stesso concetto aggiungendo che la prossima settimana affronterà MJF e gli raserà la testa, regalandogli almeno “un bel fade”. Chiude dicendo che il tempo di Darby è scaduto: ora è il momento di Sammy.
Viene proposto un breve filmato d’archivio di ROH con Samoa Joe nel ruolo di mentore di Jay Lethal agli esordi.
BACKSTAGE: Lexy Nair intervista Darby Allin sulla sua ennesima difesa titolata. Allin dice di aver chiesto a tutti se MJF fosse nell’arena, salvo poi rendersi conto che era una domanda stupida, visto che MJF non è “un uomo della compagnia”. Spiega che difende il titolo così vicino al pay-per-view semplicemente perché ama farlo, dice di essere pazzo, e accetta inoltre la sfida di Mike Bailey per Dynamite, qualora dovesse mantenere stasera.
La regia stacca su Tommaso Ciampa che sta strangolando Briscoe con un tubo nel backstage. La rissa si sposta a bordo ring: Briscoe lancia Ciampa contro la barricata, esegue un tope con hilo attraverso le corde e prepara due sedie sovrapposte sul ring. Mentre cerca il Jay Driller, Ciampa lo colpisce con un low blow e poi alla schiena con una sedia, lo soffoca con il bordo e lo posiziona sul paletto preparando un Psycho Driller sulle sedie. Il Conglomeration corre in soccorso e costringe Ciampa a fuggire tra il pubblico. Briscoe afferra il microfono e dichiara che il loro match a Dynamite sarà Anything Goes No Disqualification.
Viene annunciato il ritorno di Swerve Strickland a Dynamite. Commentary illustra poi i bracket maschili dell’Owen Hart Foundation Cup.
Samoa Joe & Anthony Bowens vs Jay Lethal & Lee Johnson (w/ Blake Christian)
Lethal e Joe aprono con un’intesa storica, con Joe che lo abbatte e va in face wash all’angolo. Bowens entra e si fa coinvolgere emotivamente da Johnson, che lo provoca senza sosta. Dopo una distrazione di Blake Christian e un missile dropkick di Lethal su Joe, gli heel mantengono il controllo con frequenti cambi. Bowens raccoglie il tag caldo, scatena la furia con neckbreaker, Fameasser e Grandslam, poi vede Lethal lanciare un suicide dive su Joe all’esterno. Nel finale Lethal cerca una figure four su Joe ma viene catturato in una Coquina Clutch, mentre Bowens applica un armbar elevato su Johnson, che cede per la sottomissione. Match dignitoso ma forse durato un paio di minuti più del necessario, con qualche difficoltà a leggere la dinamica face/heel.
Vincitori: Samoa Joe & Anthony Bowens
Nel post match Bowens prende il microfono e dice che per un anno ha vissuto nella confusione, ma ora ha trovato pace grazie agli Opps. Continua sostenendo di essere l’orgoglio del professional wrestling, l’eroe dei fan, e di meritare una standing ovation. Spiega il cambio di atteggiamento ringraziando Samoa Joe, che gli ha insegnato che se non ti piace come è apparecchiato il tavolo, lo rovesci e scegli la violenza. Joe gli prende il microfono e si rivolge a Ospreay, dicendo di essere onorato che il britannico consideri il loro confronto un dream match. Aggiunge però che per Ospreay, a Double or Nothing, sarà soltanto un incubo.
Va in onda un video su Swerve Strickland, che in voice over avverte che non c’è nulla di più pericoloso di un uomo che desidera il potere e la cintura.
BACKSTAGE: Lexy Nair raggiunge Brody King e Bandido. King è furioso per quanto Swerve ha fatto a Supercard of Honor, ma Bandido lo ferma e rivendica che questa battaglia è solo sua. Promette che dopo Double or Nothing Swerve non sarà più un pericolo per nessuno.
Megan Bayne & Lena Kross vs Allie Katch & Kaia McKenna – Divine Challenge 5-Minute Eliminator Match
Squash totale. La Bayne e la Kross dominano dall’apertura con calci, gomitate, fallaway slam in stereo e clothesline in coppia, chiudendo in meno di due minuti con la Divine Intervention su Allie Katch. Match squash che non ha senso giudicare in senso tecnico, ma il format funziona perché crea attesa per la prima squadra che riuscirà a battere il cronometro.
Vincitrici: Divine Dominion
Viene mandato in onda un video sul Fatal 4-Way femminile a Double or Nothing, dove Thekla difenderà l’AEW Women’s World Championship contro Jamie Hayter, Kris Statlander e Hikaru Shida.
BACKSTAGE: Lexy Nair con Athena e Mina Shirakawa, che si affronteranno nel torneo Owen Hart femminile. Athena ricorda di essere campionessa ROH da oltre milleduecento giorni e di aver già battuto la Shirakawa due volte. La Shirakawa risponde che ha sempre sognato di batterla. Athena la provoca dicendo che la lascerà in un fosso accanto a Toni Storm, e le due iniziano a urlarsi addosso fino a quando Lexy deve dividerle.
Commentary manda gli highlights di Supercard of Honor con la vittoria di Nigel McGuinness su Josh Woods e AR Fox che mantiene il titolo ROH TV grazie all’interferenza di Action Andretti ai danni del suo ex partner Lio Rush.
EARLIER TODAY: Nigel McGuinness intervista Lio Rush in un segmento registrato. Rush ripete in continuazione che “va tutto bene”, liquidando l’episodio come una semplice divergenza tra amici. Quando Nigel se ne va, Rush sputa fuori una sostanza nera, si toglie gli occhiali rivelando lenti a contatto rosse e ripete ancora una volta “va tutto bene”.
Clark Connors, David Finlay & Mark Davis vs Zachary Wentz, Dezmond Xavier & Myron Reed
Davis e Xavier aprono e i Rascalz attaccano subito tutti e tre gli avversari, ma i Dogs scattano in soccorso. Davis prende il controllo su Wentz e i suoi compagni rallentano l’incontro, con Davis che usa una sedia sulla gola di Xavier sotto gli occhi di un arbitro sorprendentemente accondiscendente. I Rascalz costruiscono una rimonta da urlo: poison rana in stereo, superplex di Xavier su Davis dopo che i Dogs lo avevano caricato sulle spalle, una sequenza di tuffi all’esterno e un triplo dropkick seguito da swanton, frog splash e 450 splash, con Finlay che salva il pin all’ultimo istante. Nel finale Davis blocca un tentativo di apron cutter di Reed con una clothesline, lo seppellisce con un Pendulum Piledriver e Finlay chiude con il Full Clip. Sequenza finale spettacolare, una vittoria importante per i Dogs in vista dello Stadium Stampede a Double or Nothing.
Vincitori: The Dogs & Mark Davis
BACKSTAGE: Lexy Nair raggiunge Anna Jay, che afferma che forse Willow Nightingale non è davvero la Comeback Killer, perché lei è ancora qui e ha ancora del lavoro da fare. Tay Melo entra nell’inquadratura e conferma il proprio ritorno, dicendo che entrambe hanno cose in sospeso e si proteggeranno le spalle a vicenda, pronte a inserirsi nella corsa ai titoli di coppia. Le TayJay sono di nuovo insieme.
Darby Allin (c) vs Sammy Guevara – AEW World Championship No Count-Out Match
Durante il suo ingresso Guevara tira fuori da sotto al ring tavoli e scale. Mentre Darby si inginocchia davanti alla cintura, Sammy lo coglie di sorpresa con uno stomp sulla testa che dà inizio al match. Guevara domina, prepara un tavolo nella rampa, sale su una scala e schianta Darby con uno swanton attraverso il legno. Allin trova una breve risposta con uno Scorpion Death Lock che però non riesce a tenere stretto a causa del proprio collasso fisico. Sammy continua a infierire con due Go to Hell consecutivi e un frog splash, ma Darby si salva di un soffio. Nel finale Guevara prepara un altro tavolo all’esterno, ci posiziona Darby sopra, ma manca un 450 splash schiantandosi sul tavolo. Allin lo trascina sul ring e chiude con una Coffin Drop per mantenere il titolo. Tipico match in stile Darby Allin con il campione massacrato per gran parte dell’incontro e poi vittorioso quasi dal nulla; gli spot folli sono stati meno numerosi del solito.
Vincitore: Darby Allin
Darby viene riconsegnato il titolo, lo solleva a fatica e festeggia mentre la trasmissione si chiude.
| PANORAMICA RECENSIONE | |
Qualità dei match 7 | |
Qualità dei promo 6.5 | |
Evoluzione delle storyline 6.5 | |
| SOMMARIO Puntata di Collision nella media, secondo me leggermente meno interessante del solito. Forse è mancato il super match, o forse sono io che non adoro Sammi Guevara e che l'ho visto come lo sfidante meno interessante tra quelli affrontati fino ad oggi da Darby. Match di qualità, nessuno veramente insufficiente, però forse è mancata la "perla" della settimana. Quando hai match folli ogni settimana magari ti abitui fin troppo bene. | 6.7 PUNTEGGIO TOTALE |