Benvenuti all’analisi dello SmackDown andato in scena dallo Spectrum Center di Charlotte, North Carolina. Primo episodio dopo la Royal Rumble, una puntata densa di conseguenze e con i primi qualifying match per l’Elimination Chamber, oltre alla resa dei conti tra Cody Rhodes e il campione WWE Drew McIntyre.

Lo show si apre con un recap video della Royal Rumble.

Il campione WWE Drew McIntyre fa il suo ingresso, ma Cody Rhodes lo aggredisce durante la camminata verso il ring, sbattendolo contro il paletto e la barricata e facendolo volare oltre la stessa. La sicurezza e i produttori intervengono per separarli, mentre McIntyre si dà alla fuga lungo la rampa. Rhodes sale sul ring con il microfono e dichiara che le cose non saranno mai più le stesse: per la prima volta non può indicare il cartello di WrestleMania. Ricorda che McIntyre lo ha eliminato dalla Royal Rumble pur non essendo nemmeno un partecipante ufficiale. Racconta di aver visto lunedì due uomini che rispetta, Roman Reigns e CM Punk, dichiarare il loro match titolato, e da grande fan della WWE ne era entusiasta, ma si chiede perché il suo nome sia stato il primo a uscire dalle loro bocche. Fa ridere quando dice che se devono fare la gara a chi lo ha più lungo lui era soprannominato Raheem. Rhodes ricorda di essere nato proprio in questa città, con i cartoni della pizza ovunque, Arn Anderson e Manny Fernandez che litigavano nella sala d’attesa, e sua sorella ad aspettarlo. Racconta il disagio di tornare a Charlotte a mani vuote. Accusa McIntyre di essere stato geloso del fatto che Rhodes fosse diventato campione WWE al posto suo, e conclude promettendo che McIntyre non arriverà a WrestleMania.

BACKSTAGE: Cathy Kelley intervista Giulia e Kiana James riguardo la sfida per i titoli di coppia femminili. La James afferma che i titoli tag sono solo un trampolino verso l’obiettivo di rendere Giulia una tripla campionessa. Giulia parla in giapponese e la James traduce: la Royal Rumble è stata solo un incidente di percorso, stasera vinceranno i titoli di coppia, poi Giulia vincerà l’Elimination Chamber e affronterà la campionessa a WrestleMania.

BACKSTAGE: Nick Aldis ferma Cody Rhodes, circondato dalla sicurezza, e gli comunica che l’unica strada per affrontare Drew McIntyre a WrestleMania passa attraverso un qualifying match per l’Elimination Chamber la prossima settimana. Lo avverte di tenere a freno le emozioni, altrimenti dovrà ripensare la cosa. Rhodes risponde che se ne andrà, controllerà le sue emozioni, e lo rivedrà a Dallas.

WWE Women’s Tag Team Championship – Rhea Ripley & Iyo Sky (c) vs. Giulia & Kiana James (3 / 5)

Ripley e la James aprono il match, poi Giulia chiede espressamente di affrontare Iyo Sky. Giulia la colpisce con un forearm e prende il sopravvento, imitando provocatoriamente la posa caratteristica di Sky. Le sfidanti isolano Sky con un’azione coordinata che include una missile dropkick di Giulia dall’apron. Dopo la pausa, Ripley riceve il tag caldo e fa piazza pulita di entrambe le avversarie. Nel finale convulso, Giulia colpisce Sky con l’Arrivederci Knee e sembra avere la vittoria in pugno, ma Ripley rompe lo schienamento. È la combinazione Riptide di Ripley seguita dalla Over the Moonsault di Sky a chiudere i conti. Match divertente e ricco d’azione, soprattutto nel finale, con le campionesse che confermano il loro affiatamento.

Vincitrici e ancora WWE Women’s Tag Team Champions: Rhea Ripley & Iyo Sky

BACKSTAGE: Ilja Dragunov viene fermato da The Miz che gli chiede dove stia andando. Dragunov risponde che va a riprendersi il titolo US e gli dice di levarsi di mezzo. Miz replica con un “Altrimenti?” e si vanta di aver parlato con Nick Aldis, annunciando che la Open Challenge è stata chiusa. Carmelo Hayes interviene dicendo che è lui a decidere chi sfida per il suo titolo: Dragunov lo ha battuto la settimana scorsa e merita il match titolato, ma stasera Miz non avrà un’opportunità per la cintura, avrà una bella lezione. Miz gli risponde che farà meglio a non sbagliare.

Carmelo Hayes vs. The Miz (non-title match) (2 / 5)

Miz parte aggressivo e prende il controllo nelle fasi iniziali, arrivando persino a deridere Hayes imitando un tiro a canestro. Hayes reagisce con una serie di mosse tra cui una frog splash che si infrange sulle ginocchia alzate di Miz. Il finale vede diversi tentativi di Skull Crushing Finale da parte di Miz, tutti vanificati: Hayes riesce a ribaltare l’ultimo tentativo trasformandolo nella First 48 per la vittoria. Match funzionale che fa il suo lavoro senza particolari picchi.

Vincitore: Carmelo Hayes

BACKSTAGE: Cathy Kelley intervista Tiffany Stratton, che dichiara di non voler permettere a una brutta prestazione di rovinarle il percorso verso WrestleMania, promettendo di ricordare a tutti perché lo SmackDown gira al ritmo del “Tiffy Time”. Chelsea Green interrompe insieme ad Alba Fyre, dicendo che a nessuno importa del “Tiffy Time”. La Green consegna alla Stratton un volantino fatto come una prima pagina di giornale dedicato interamente a sé stessa. La Stratton risponde che la Green non dovrebbe guardare le prime pagine ma la sezione necrologi, perché dopo stasera sarà finita.

Viene mandato in onda un video dei Wyatt Sicks. Bo Dallas, seduto su una sedia a dondolo, si rivolge a Solo Sikoa dicendo che ha preso la lanterna lasciandoli al buio. Gli dice che stringe forte quella luce sperando che tenga tutti vicini, ma non funzionerà, perché la paura non si presenta quando si è tutti insieme: la paura arriva quando si è completamente soli.

Elimination Chamber Qualifying Match – Lash Legend (con Nia Jax) vs. Tiffany Stratton vs. Chelsea Green (con Alba Fyre) (3 / 5)

La Green apre schiaffeggiando entrambe le avversarie, che si coalizzano immediatamente per punirla. La Stratton si lancia con un suicide dive su Legend e Jax all’esterno. La Green contrattacca con un cross body dal paletto su Stratton e Jax. Legend domina una fase centrale con la sua potenza, incluso un chokeslam su Stratton per un nearfall. La Green piazza una spettacolare coast-to-coast su Legend, ma Jax la trascina fuori dal ring rompendo lo schienamento. Nel finale, dopo che Legend viene buttata fuori dal ring, la Stratton blocca un tentativo di Unprettier della Green e chiude con la Prettiest Moonsault Ever. Triple Threat divertente con il giusto ritmo, anche se la presenza delle accompagnatrici a volte ha appesantito l’azione.

Vincitrice: Tiffany Stratton (qualificata per l’Elimination Chamber femminile)

BACKSTAGE: Cathy Kelley intervista Randy Orton, che ammette di non essere soddisfatto della sua prestazione alla Royal Rumble ma sottolinea le difficoltà di un match con quelle probabilità. Dice che dopo la vittoria di stasera sarà alla sua decima Elimination Chamber, più di qualsiasi altro wrestler nella storia, e intende sfruttare tutta quell’esperienza. Aleister Black, accompagnato da Zelina, interrompe l’intervista commentando sarcastico che è una fortuna avere ancora Orton in giro… o almeno una parte di lui.

Viene mostrato un video recap sulle prestazioni delle stelle di NXT nei match della Royal Rumble.

Kit Wilson fa il suo ingresso e lancia un promo in cui denuncia la mascolinità tossica vista alla Royal Rumble. Dice di essere stato disgustato da trenta maiali sciovinisti, dalla sudorazione e dai grugniti, tutti a fare a gara per chi fosse il più “alpha”. Dichiara di essere il vero uomo moderno: uno che si idrata la pelle, che ascolta, che sa muovere i fianchi. Lancia una sfida aperta a chiunque abbia partecipato al Rumble. La musica di Oba Femi risponde alla chiamata.

Oba Femi vs. Kit Wilson (1 / 5)

Wilson dichiara Femi “tossico” e il match dura meno di un minuto. Femi lo demolisce con un chop, un running elbow e chiude con la Fall From Grace. Praticamente un messaggio in codice al resto del roster.

Vincitore: Oba Femi

BACKSTAGE: R-Truth e Damian Priest sono davanti a un monitor. Truth balla imitando Femi e si entusiasma ricordando che Oba è entrato nel Rumble “senza toccare nemmeno una pallina” (confondendo chi ha eliminato Priest). Drew McIntyre passa e urta con la spalla R-Truth. Priest lo ferma dicendogli che ha già abbastanza problemi e farebbe meglio a non volerne un altro. McIntyre scuote il dito in segno di diniego e se ne va.

McIntyre torna sul ring con un microfono, ma Jacob Fatu lo attacca alle spalle con una raffica di pugni seguita da un running hip attack all’angolo. McIntyre prova a rialzarsi ma viene spedito fuori dal ring con un clothesline, seguito da un suicide dive. La sicurezza accorre ma Fatu li scaraventa contro i gradoni d’acciaio. McIntyre si rifugia oltre la barricata ma Fatu lo raggiunge con un pugno. La sicurezza riesce infine a fermare Fatu mentre McIntyre scappa tra il pubblico. Fatu sale sul tavolo dei commentatori e urla verso il campione in fuga tra le ovazioni del pubblico.

BACKSTAGE: Nick Aldis comunica a Jacob Fatu che avrà un qualifying match per l’Elimination Chamber la prossima settimana, ma per stasera deve lasciare l’arena. Fatu accetta dicendo che “porterà a spasso” i suoi avversari.

Shinsuke Nakamura vs. Tama Tonga (con Tonga Loa e JC Mateo) (2,5 / 5)

Nakamura parte forte con una serie di calci all’angolo, ma l’azione si sposta all’esterno dove Tama Tonga prende il controllo sbattendolo sul tavolo dei commentatori e colpendolo con un elbow drop dalla barricata. Nakamura reagisce nel corso del match con calci e una release German suplex dalla seconda corda. Lo scambio prosegue serrato con un jumping DDT di Tonga a cui Nakamura risponde immediatamente rialzandosi. Nel finale Nakamura carica la Kinshasa ma JC Mateo distrae l’arbitro e Tonga Loa gli afferra il piede. Tama Tonga ne approfitta piazzando due Cutthroat consecutive per la vittoria. Match solido anche se un po’ prevedibile nell’epilogo, con le interferenze degli MFTs che hanno fatto la differenza.

Vincitore: Tama Tonga

BACKSTAGE: I Fraxiom (Nathan Frazer e Axiom) e i Motor City Machine Guns (Alex Shelley e Chris Sabin) incontrano Candice LeRae accanto a Johnny Gargano, steso a faccia in giù su una cassa di produzione con la scritta “NXT”. La LeRae li accusa dicendo che dovrebbero essere fieri di quello che gli hanno fatto, e che non sanno cosa significasse quella maschera per Gargano. Axiom replica che quella era la sua maschera e i Fraxiom se ne vanno. La LeRae chiede aiuto ai Motor City Machine Guns, ricordando che conoscono Gargano da anni. Sabin risponde seccamente che sì, lo conoscono da tempo, ma non hanno dimenticato quando ha voltato loro le spalle rubandogli i titoli di coppia. I Guns se ne vanno e la LeRae resta sola a cercare di far alzare Gargano, che non si muove.

BACKSTAGE: Cathy Kelley intervista Rhea Ripley e Iyo Sky. Sky afferma che è stato un buon match e i titoli restano al loro posto. Ripley dice che sono sulla strada per WrestleMania e non hanno intenzione di perdere le cinture, aggiungendo che porterà questo slancio al Raw per il suo qualifying match per l’Elimination Chamber. Nia Jax e Lash Legend irrompono: Jax dichiara che un posto nell’Elimination Chamber sarebbe sprecato per Ripley e che Legend è stata derubata. Dopo un acceso scambio, Jax accusa le campionesse di aver evitato lo scontro con loro abbastanza a lungo e annuncia l’intenzione di parlare con Nick Aldis. Jax e Legend se ne vanno, e Liv Morgan e Raquel Rodriguez entrano brevemente nella scena scambiando uno sguardo teso con Ripley e Sky prima di allontanarsi.

BACKSTAGE: Kit Wilson, ancora dolorante dopo lo squash match, incontra Matt Cardona e Apollo Crews. Wilson accusa Cardona di aver riportato in auge la mascolinità tossica dicendo che era sparita prima del suo ritorno. Cardona risponde che se vuole fare sul serio, lui è sempre pronto. Wilson dice che ha bisogno di un bagno caldo e se ne va.

Nick Aldis è sul ring e presenta la vincitrice della Royal Rumble femminile, Liv Morgan, che arriva accompagnata da Raquel Rodriguez. La Morgan dichiara di essere la più grande vincitrice della Royal Rumble di tutti i tempi, oltre che la più bella, intelligente, divertente, carismatica, talentuosa e iconica donna nella storia della WWE. Dice di avere una grande decisione da prendere: sfidare la campionessa WWE Jade Cargill o la campionessa mondiale Stephanie Vaquer. Aggiunge che c’è un “elefante nella stanza” di cui vorrebbe parlare (riferendosi apparentemente all’eliminazione di Rodriguez dal Rumble), ma Rodriguez le strappa il microfono dicendo che sarà lei ad affrontare la questione.

La musica di Jade Cargill interrompe il segmento. La Cargill sale sul ring e dice che non le importa che la Morgan abbia vinto il Rumble: se la sceglie, le farà il culo a WrestleMania. Chiede a Rodriguez cosa stia guardando. La Morgan ride e la avverte di stare attenta a quello che dice, perché potrebbe tranquillamente scegliere la Vaquer e lasciare che Rodriguez le porti via il titolo. Jordynne Grace fa il suo ingresso dicendo che la Morgan potrebbe trovarsi di fronte lei, se riuscirà a ottenere un match titolato dalla campionessa. La Morgan la deride, ma la Cargill e la Grace la zittiscono all’unisono con un “Stai zitta!”. Nick Aldis interviene ricordando alla Morgan che se è qui per parlare, può anche combattere, e sancisce un tag team match.

Jade Cargill & Jordynne Grace vs. Liv Morgan & Raquel Rodriguez (2,5 / 5)

Il match inizia in modo caotico con la Cargill e la Grace che fanno piazza pulita, salvo poi iniziare a litigare tra loro. Rodriguez domina la Grace con una powerslam e vari colpi. La Morgan tenta i Three Amigos ma il terzo viene bloccato. La Cargill rientra e colpisce accidentalmente la Grace con un superkick destinato a Rodriguez. Rodriguez a sua volta colpisce per errore la Morgan con un big boot schivato dalla Cargill. Nel finale, la Grace spinge Rodriguez addosso alla Cargill e la schiera con un rollup a sorpresa per la vittoria. Dopo il match, la Cargill fissa la Grace dal bordo ring con un misto di rabbia e ammirazione, mentre la Morgan nel ring vende il colpo ricevuto da Rodriguez. Match funzionale alla costruzione dei dissidi interni tra le coppie, senza particolari meriti tecnici.

Vincitrici: Jade Cargill & Jordynne Grace

Viene mandato in onda un video che riassume la vittoria di Drew McIntyre su Sami Zayn per il titolo WWE alla Royal Rumble.

BACKSTAGE: Sami Zayn cammina nei corridoi quando viene fermato da Rey Fenix che lo definisce un’ispirazione. Trick Williams si fa avanti e lo deride, dicendo che Zayn è uno che arriva ai playoff ma non riesce mai a vincere l’anello: è il Charles Barkley del wrestling, mentre lui è Michael Jordan. Fenix gli dice di chiudere quella boccaccia o gli farà saltare i denti. Williams risponde “quando vuoi, dove vuoi” e se ne va. Zayn resta in silenzio per tutto il segmento con lo sguardo basso. Bello il paragone, anche se non mi pare che Trick sia al momento individuato come un Michael Jordan di qualcosa nella vita.

BACKSTAGE: Jade Cargill e Jordynne Grace stanno ancora litigando quando Nick Aldis interviene annunciando che la Cargill dovrà difendere il titolo WWE Women’s Championship contro la Grace la prossima settimana a SmackDown. Non me lo aspettavo così presto.

Viene mostrato il video recap dello scontro tra CM Punk e Roman Reigns da Raw, con la conferma del loro match per il World Heavyweight Championship a WrestleMania.

Drew McIntyre sale sul tavolo dei commentatori, costringendo Tessitore e Barrett ad allontanarsi, e prende la parola per la terza volta nella serata. Chiede innanzitutto che Cody Rhodes e Jacob Fatu vengano esclusi dai qualifying match per l’Elimination Chamber dopo averlo aggredito. Poi parla di Sami Zayn, dicendo di averlo distrutto e che la stessa fine farà chiunque si metta sulla sua strada. Si dice deluso da quello che ha sentito a Raw tra Reigns e Punk: entrambi gli sono sembrati insicuri, con uno dei due che lo derideva e l’altro che lo difendeva. Dice che il roster dello SmackDown dovrebbe interpretare il loro comportamento come una dichiarazione di guerra. Ricorda di non essersi mai tirato indietro, nemmeno quando il mondo si è fermato, e di aver costruito questo titolo come gli Austin, gli Hogan, i Bret Hart, gli Shawn Michaels, “non Dusty Rhodes”, i Triple H: chiunque dica che non è il titolo numero uno è un bugiardo. Spiega perché Reigns ha scelto Punk: da una parte c’è una macchina da guerra scozzese di 127 chili, dall’altra un sociopatico tatuato a un passo dal ritiro. Senza la sua famiglia, Reigns non avrebbe scampo. Mentre loro “fanno gli influencer”, lui ha l’intero roster che si scanna per il diritto di sfidarlo, il vero campione, il vero migliore al mondo, nel main event di WrestleMania.

Trick Williams lo interrompe dallo stage e dice che era venuto per guardare il main event e prepararsi, ma sentendo McIntyre ha capito che il campione si sta preoccupando delle cose sbagliate: Reigns, Punk, Rhodes, Fatu. Dovrebbe preoccuparsi del futuro del business, ovvero di lui: Trick Williams è l’uomo che gli porterà via il titolo a WrestleMania. McIntyre si avvicina e gli consiglia di imparare a camminare prima di correre, aggiungendo che se lo interrompe di nuovo gli ficca quelle “scarpe col limone e pepe” dove non batte il sole. McIntyre se ne va lasciando Williams visibilmente irritato.

Vengono annunciati i match della prossima settimana (SmackDown su Syfy da Dallas): Trick Williams vs. Rey Fenix, Jade Cargill vs. Jordynne Grace per il WWE Women’s Championship, Rhea Ripley & Iyo Sky vs. Nia Jax & Lash Legend per i titoli di coppia femminili, Alexa Bliss vs. Giulia vs. Zelina in un Elimination Chamber qualifier, e Cody Rhodes vs. Jacob Fatu vs. Sami Zayn in un Elimination Chamber qualifier.

BACKSTAGE: Solo Sikoa si aggira cercando gli MFTs. Cathy Kelley lo avvicina per un commento prima del match. Solo chiede se ha visto i suoi, mentre sullo schermo lampeggia brevemente il logo dei Wyatt Sicks. La Kelley dice di non averli visti. Sikoa afferra la lanterna rubata ai Wyatt Sicks e si dirige al ring.

Elimination Chamber Qualifying Match – Randy Orton vs. Solo Sikoa vs. Aleister Black (con Zelina) (3,5 / 5)

Trick Williams osserva il match da bordo ring seduto su una sedia. L’azione si sposta subito all’esterno con tutti e tre che si scambiano colpi. Black esegue una moonsault dalla seconda corda su Sikoa. La fase centrale vede Sikoa dominare con un pop up Samoan Drop su Black. Orton rientra eseguendo un superplex su Black, ma Sikoa lo copre subito con uno splash dal paletto per un nearfall. Orton reagisce portando sia Sikoa che Black sul tavolo dei commentatori con i suoi classici slam, scambiando un’occhiata con Trick prima di tornare sul ring. Il draping DDT colpisce Sikoa, ma Black lo sorprende con un calcio in faccia. Segue un finale incalzante: Sikoa piazza lo Spinning Solo su Black per un nearfall, Black schiva il Samoan Spike e risponde con una ginocchiata e una German suplex. Orton rientra e tenta la RKO su Black che la trasforma in uno schienamento, poi lo colpisce con una ginocchiata. Black carica la Black Mass ma Orton la schiva e piazza la RKO. Black rotola fuori dal ring. Sikoa carica il Samoan Spike ma Orton, dandogli le spalle, si lascia cadere all’indietro colpendolo con una RKO spettacolare per la vittoria. Match discreto e con un buon finale.

Vincitore: Randy Orton (qualificato per l’Elimination Chamber maschile)

Orton celebra sul ring mentre lo show si chiude con l’annuncio che l’Elimination Chamber è a sole tre settimane di distanza.

PANORAMICA RECENSIONE
Qualità dei match
6.5
Qualità dei promo
7
Evoluzione delle storyline
7