Un saluto a tutti i lettori di Zona Wrestling da Giammarco Ibba che da Cagliari, ma col cuore alla T-Mobile Arena di Las Vegas, vi dà il benvenuto all’appuntamento numero 212, stavolta in occasione di quello che, probabilmente, è il più rocambolesco evento nella storia della promotion, UFC 279: Diaz Vs Ferguson.

Light Heavyweight bout: #13 Johnny Walker Vs Ion “The Hulk” Cutelaba

È impossibile staccare gli occhi dallo schermo quando, sull’ottagono, ci sono due artisti del KO, soprattutto quando, come in questo caso, gli atleti sono degli artisti nell’essere mandati KO; il match inizia con una tecnica fase di studio, coi due che si scambiano Head Kicks, in risposta del quale, Cutelaba porta a terra Walker in cerca di posizione da Ground And Pound, saggiamente evitata dal brasiliano, il quale esce bene da un fallimentare tentativo di Jujigatame, rispondendo con una Side Slam ed un tentativo di Neck Crank e, nonostante qualche secondo con l’avambraccio sotto il mento dell’avversario, non riesce a chiudere in primo luogo l’RNC che, al secondo tentativo, gli varrà la vittoria per sottomissione al primo round, seguita da un dolce bacino ed il tipico Worm, svolto egregiamente da un Walker che trova anche il tempo per prendere per il culo l’avversario.

Winner: Johnny Walker (SUB: 4:37 – RD1).

Women’s 140lb Catchweight bout: BW #4 Irene Aldana Vs BW #10 Macy Chiasson

Ecco il primo dei numerosi match nella categoria gatto di Paulo Costa (cat weight) che vede contrapposte due lottatrici nella top 10 dei gallo femminili relativamente distanti per quanto riguarda il ranking; inizia il primo di tre possibili round e le due si studiano con timidi colpi, fino al fallimentare tentativo di Double Leg della Chiasson, colpita con una ginocchiata al volto nei pressi della gabbia, con la messicana che mantiene il centro dell’ottagono, riuscendo anche a far perdere un minimo l’avversaria con un ottimo Jab ortodosso, prima che Macy vada a scavarsi la fossa da sola quando, tentando un takedown, finisce in una Jujigatame molto simile a quella di Oliveira su Ferguson, senza, però, arrendersi nonostante l’innaturale estensione del braccio con particolare pressione sul gomito e, come visto dal replay, pare possa aver ceduto senza farsi accorgere. Inizia il secondo round ed aumenta visibilmente l’intensità con un altro takedown della statunitense che, però, pare sia caduta in una sorta di Calf Slicer che, però, non va oltre il pensiero e la bozza, venendo chiusa in una Body Triangle, dalla quale, però, esce agevolmente, prima di venir colpita con del feroce Ground And Pound ed, alla fine della seconda ripresa, potremmo ritrovarci sia in situazione di 18-18 che di 19-18 in favore della messicana. Inizia l’ultimo round e le due rimangono in piedi scambiando colpi di pura potenza ed, in risposta all’ennesimo Double Leg, connette un bellissimo Up Kick al fegato che, nonostante il finale anticlimatico, le consegna la vittoria per TKO.

Winner: Irene Aldana (TKO: 2:21 – RD3).

180lb Catchweight bout: WW #14 Li “The Leech” Jingliang Vs Daniel “D-Rod” Rodriguez

Provo sincera tenerezza nei confronti del cinese: rispettoso, pronto a fare il grande salto contro Ferguson, ha speso una fracca di soldi per un vestito che non ha avuto modo di far vedere al pubblico, per poi vedere il match con Tony cancellato in favore di una contesa col meno conosciuto e più pesante Daniel Rodriguez. Inizia il primo round e ciò che balza immediatamente all’occhio è la differenza di stazza trai due, con un Jingliang che, oltre ad essere ufficialmente 10 libbre più leggero, pare oggi essere ancor più svantaggiato, con D-Rod che sembra un frigorifero; i due si studiano e, da questi primi scambi, noto con stupore la difesa da Calf Kick di Jingliang, il quale passa velocemente alla Southpaw evitando ottimamente il calcio basso, così Rodriguez cerca più volte il fegato, venendo poi colpito al volto dal cinese che, a mio avviso, porta a casa un equilibratissimo primo round. Inizia il secondo round e Din Thomas, come spesso accade, descrive l’esatto opposto di ciò che sta accadendo, descrivendo un Jingliang troppo “tranquillo”, ma ciò che vediamo è uno scontro nel quale ambo gli atleti attendono un reciproco errore, con Li che connette un ottimo Overhand destro che fa barcollare leggermente D-Rod, che, a mio modo di vedere, perde anche il secondo round, sebbene estremamente equilibrato. Inizia il terzo ed ultimo round coi due atleti che cercano di scambiare colpi ai lati della gabbia, con Rodriguez che risulta decisamente più esitante rispetto all’avversario che, difendendosi egregiamente dai colpi con un notevole Head Movement, vanno alla decisione che, molto probabilmente, andrà al cinese.

Winner: Daniel “D-Rod” Rodriguez (SD: 29-28, 29-28, 28-29).

È raro che senta il bisogno di scrivere qualcosa sul match dopo la fine, ma in questo caso voglio dire che il cinese è stato derubato di un’agevole vittoria ai punti che, nonostante lieve, era palese.

180lb Catchweight bout: WW #3 Khamzat “Borz” Chimaev Vs Kevin “The Trailblazer” Holland

Non credo di aver mai visto un fighter cambiare così tanto agli occhi del pubblico nel giro di 120 minuti quanto Khamzat Chimaev, il quale, causa del rimescolamento di carte, potrà saldare i conti con Kevin Holland, col quale è venuto alle mani nel backstage della press conference, non tenutasi proprio a causa dell’alterco; dopo un inaspettato gloves touch inizia il primo round con un pazzo scramble, con Chimaev che, nonostante ottenga il takedown, si trova tra le braccia una trottola come Holland che, nonostante tutto, cede dopo 2 minuti alla D’Arce di Chimaev.

Winner: Khamzat “Borz” Chimaev (SUB: 2:13 – RD1).

Welterweight bout: Nate Diaz Vs Tony “El Cucuy” Ferguson

Non c’è nulla da dire, nel ring ci sono due dei più celebri zombie nella storia di questo sport e le urla di Bruce Buffer non fanno altro che aumentare la pelle d’oca; inizia il primo round ed i due scambiano immediatamente mettendo in mostra i propri stili e, per la prima volta in 15 anni trascorsi in UFC, Nate Diaz para un Leg Kick ed, a differenza dei pali d’acciaio che Tony usa per condizionare le tibie, apre un vistoso taglio sulla gamba sinistra dell’avversario ed, ovviamente, Diaz connette l’1-2 puntando il dito contro El Cucuy, che più volte dalla schiena alla ricerca di un ipotetico  Spinning Elbow, che più volte tenta in cerca di un vero e proprio highlight, mentre finisce il primo round, probabilmente a favore del ragazzo di Stockton. Inizia la seconda ripresa ed i due non s’impegnano troppo nel portare a segno colpi pesanti, che vengono connessi da Tony in una buona sequenza da breve distanza, prima di perdere l’equilibrio e venir colpito da una buona sequenza di ganci e, per la prima volta nella storia, vediamo l’avversario di Nate sanguinare senza che sanguini pure Diaz, che porta a casa anche il secondo round. Nate prende subito il centro dell’ottagono e comincia a soffrire i Leg Kicks, per poi cercare di farsi inseguire, con Goddard che prontamente rompe i suoi sogni, per poi gettare le basi per una conversazione con Dana White, prima d’inseguire Ferguson, che quasi rimane vittima del blitz a parete del californiano che, a fine round, gli chiede di essere lasciato in pace a rilassarsi. Inizia il quarto round ed i due continuano a scambiare in piedi ed, una volta arrivati a terra col takedown di Tony, Diaz ne approfitta chiudendo una Guillottine Choke che gli vale la vittoria e la ciliegina sulla torta che la sua carriera in UFC è stata.

Winner: Nate Diaz (SUB: 2:52 – RD4).

Performance Of The Night: Johnny Walker, Khamzat “Borz” Chimaev, Nate Diaz.

PANORAMICA RECENSIONE
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