Un saluto a tutti i lettori di Zona Wrestling da Giammarco Ibba che da Cagliari, ma col cuore al Kaseya Center di Miami, vi dà il benvenuto all’appuntamento numero 232 con UFC Corner, oggi sui vostri schermi in occasione di UFC 299: O’Malley Vs Vera 2.


Bantamweight bout: #4 Petr “No Mercy” Yan Vs #7 Song “Kung Fu Kid” Yadong

Inizia l’opener della serata ed i due gallo si danno immediatamente allo studio al centro dell’ottagono, dando vita ad un round nel quale, a causa del rispetto reciproco nei confronti delle skills avversarie, c’è veramente poca azione ed il primi 10 può dunque andare al cinese per un breve lasso di tempo passato in back control parziale; il secondo è un round ben più attivo dal momento in cui, verso la metà della ripresa, Peterson interrompe brevemente la contesa per un malfunzionamento del gear di Yan, che ingrana immediatamente la quinta ed alza la pressione sul cinese ottenendo numerosi scambi in piedi a suo favore ed un incredibile takedown con successivo Ground and Pound che gli consegna il secondo 10 riportando i due in situazione di parità. Il terzo è il round in cui il fighter russo brilla maggiormente, imponendo il proprio gameplan anche nell’indietreggiare costantemente ed, impostando ogni colpo attorno al proprio magistrale Jab, riesce a controllare gli scambi di striking togliendosi lo sfizio dello Spinning Wheel Kick, prima di controllare l’ultimo minuto al tappeto.

Winner: Petr “No Mercy” Yan (UD: 29-28; 29-28; 29-28).

Welterweight bout: #4 Gilbert “Durinho” Burns Vs #11 Jack Della Maddalena

Inizia il secondo incontro della serata ed i due fighters si mostrano aggressivi nell’approccio, con Gilbert che tenta quasi subito di chiudere la contesa a terra, salvo vedere i suoi attacchi evitati perfettamente dall’australiano, che rimane composto nella sua guardia pugilistica nonostante i ripetuti Body Kicks del brasiliano che porta agevolmente a casa il primo 10; il secondo round inizia in modo piuttosto simile al primo con un tentativo di takedown di Burns, che sa di avere un significativo svantaggio in piedi, riportando dunque a terra l’incontro verso i trenta secondi finali, dove chiude la body lock e niente più, ma ottenendo comunque il secondo 10 in seguito ad un equilibrato primo round. Inizia il terzo ed ultimo round e JDM comincia a portare a segno diverse combinazioni in piedi, prima di venir portato a terra e controllato per più di un minuto a parete e, proprio quando si rialza, Durinho ritenta immediatamente il takedown venendo mandato a terra con un incredibile ginocchiata, seguita dal decisivo Ground and Pound.

Winner: Jack Della Maddalena (KO: 3:43 – RD3).

Welterweight bout: Michael “Venom” Page Vs #13 Kevin “Trailblazer” Holland

Nonostante la rubrica riguardi solo ed esclusivamente le MMA targate UFC, è doveroso ricordare che ci troviamo su Zona Wrestling, ed è dunque impossibile come minimo non menzionare l’entrata di MVP, chiaro tributo a The Undertaker, accompagnato dalle campane più simboliche nella storia dello sport.

Detto ciò, inizia lo show ed MVP percula Holland dopo meno di un minuto una volta connesso un Cross dalla sua peculiarissima guardia laterale in un round piuttosto strano, in cui Holland si trova in costante avanzamento ma non riesce a trovare il footwork chiave per affondare i propri migliori colpi su Page; il secondo round è più in favore di Holland rispetto al primo, avendo capitalizzato su un errore dell’inglese ed andando estremamente vicino alla RNC, difesa egregiamente da Page che connette un paio di buoni Cross che impensieriscono un Holland che, vincendo il secondo round, riporta il risultato in parità. Il terzo round, in tutta onestà, è pessimo: MVP sa di avere le carte in regola per vincere l’incontro ed indietreggia fino al punto d’innervosire l’avversario ed il pubblico, in un incontro accesosi solo in pochi frangenti, a discapito di quanto ci si aspettasse all’annuncio dell’incontro.

Winner: Michael “Venom” Page (UD: 29-28; 29-28; 29-28).

Lightweight bout: #12 Benoit “God Of War” Saint-Denis #3 Dustin “The Diamond” Poirier

Inizia il primo round e Benoit inizia con i classici Low Kicks coi quali aprire la guardia media del diamante, che mantiene il vizio di tentare invano le ghigliottine sui tentativi avversari di double leg a parete, sprecando numerose energie in più frangenti della prima ripresa, vinta dal francese grazie al controllo e, complessivamente, alla maggiore attività con la quale ha più volte strozzato i ritmi dell’avversario; inizia il secondo round e BSD continua a mantenere alta la pressione lasciandosi spesso scoperto ed ecco che Poirier, dopo un piccolo knockdown, spegne le luci dell’ex-militare con un incredibile gancio destro.

Winner: Dustin “The Diamond” Poirier (KO: 2:32 – RD2).

UFC Bantamweight World Championship bout: #5 Marlon “Chito” Vera Vs (C) “Suga” Sean O’Malley

 L’attesissimo rematch titolato parte a bomba ed i due si piazzano immediatamente al centro dell’ottagono dove, dalla distanza, scambiano diversi calci, con O’Malley in più modi a segno sul corpo dell’ecuadoriano che non riesce a trovare il footwork giusto per poter entrare nel range ottimale sul campione, che porta a segno con una precisione degna del migliore dei cecchini quasi tutti i colpi tentati durante la prima ripresa, vinta agevolmente ed avendo subito colpi significativi che si contano sulle dita di una mano. Inizia il secondo round e la musica non cambia, con Chito che non riesce a mettere insieme combinazioni complici l’estrema velocità e precisione di Suga che continua a dominare con finte e combo, prima di connettere un’incredibile ginocchiata che fa riecheggiare la rottura di un osso del volto di Vera in tutta l’arena alla quale, incredibilmente Chito non si arrende mostrando di avere una tra le migliori mandibole dello sport e che pare scuoterlo un minimo, ma lo segna visibilmente sullo zigomo destro, la cui rottura avrebbe causato lo stesso suono di una mazza da baseball. Il campione inaugura il terzo round con un Cross che attira l’attenzione di Chito e continua a percuoterne infinitamente il viso con non troppo meno di 100 colpi significativi a segno nel giro di appena un quarto d’ora. Il primo championship round sembra iniziare sicuramente meglio dei precedenti per lo sfidante che connette più colpi nei primi minuti che nell’intera contesa, ma ecco che alla metà dei cinque minuti Sean riprende il proprio ritmo e continua la sua masterclass di striking sul sudamericano che ha ormai l’aspetto della classica punching bag in attesa del quinto ed ultimo round; eccoci agli ultimi 5 minuti che hanno “Suga Show” scritto sullo schermo per l’intera durata, quasi come se fosse Sean a condurre il proprio show di cui Vera è l’inesorabile vittima che vediamo barcollare fin dal primo scambio col campione che inizia a palleggiare avendo praticamente dalla propria parte il quadrato dei colpi tentati dall’avversario ad un’intensità di più di un colpo tentato ogni 5 secondi, chiudendo una delle migliori performance nella storia titolata UFC.

Winner AND STILL UFC Bantamweight Champion: “Suga” Sean O’Malley (UD: 50-45; 50-45; 50-44).

Performance Of The Night: “Suga” Sean O’Malley; Dustin “The Diamond” Poirier

Fight Of The Night: “Suga” Sean O’Malley Vs Marlon “Chito” Vera

PANORAMICA RECENSIONE
Voto PPV
Giammarco Ibba, sardo, appassionato di musica Rock da sempre e di Wrestling da 10 anni. Amante sfegatato della PWG, i miei Wrestlers preferiti sono Pete Dunne, Minoru Suzuki, Doug Williams e Cara Noir. Scrivo per Zona Wrestling dal settembre 2020, occupandomi di news, della sezione report e della mensile uscita di UFC Corner.
ufc-corner-232Nonostante siamo ancora agli inizi di questo 2024, 299 si piazza l primo posto tra gli eventi tenutisi quest’anno in casa UFC.O’Malley si conferma una star, mentre delude Saint-Denis, sul quale erano riposte probabilmente numerose speranze in vista di un match titolato con Makhachev.