Un saluto a tutti i lettori di Zona Wrestling da Giammarco Ibba che da Cagliari, ma col cuore allo Smoothie King Center di New Orleans in Louisiana, vi dà il benvenuto all’appuntamento numero 250 con UFC Corner, oggi sui vostri schermi in occasione di UFC 318: Holloway Vs Poirier 3.
Lightweight bout: Michael “The Menace” Johnson vs Daniel Zellhuber
Inizia il primo match della serata e lo scontro tra veterano e novellino parte con una prolungata fase di studio, dove i pantaloncini di Johnson vengono inavvertitamente (ma non troppo da parte sua) strappati durante uno Scramble, con The Menace che CACCIA la testa del messicano come un pitbull fa con la bistecca e chiude un round probabilmente in proprio favore complessivo, senza troppi risvolti. Inizia il secondo round e Johnson continua nell’impossibile scalata verso l’esponenzialmente più grande Zellhuber, raggiungendo il knockdown e portando a casa il secondo round su due. Il terzo è il round più equilibrato, dove Zellhuber riesce ad imporre meglio il proprio gameplan, qui effettivo benché ripetitivo, completamente incentrato sui calci destri, però insufficienti per la inizialmente scontata – o almeno si pensava – vittoria.
Winner: Michael “The Menace” Johnson (UD: 29-28; 29-28; 29-28).
Featherweight bout: #11 Dan “50k” Ige Vs Patricio “Pitbull” Freire
È ora il momento di vedere in azione il vero Pitbull delle MMA, oggi a New Orleans non certo per pettinare le bambole, ma per smentire numerosissime critiche sorte in seguito alla deludente prestazione al debutto contro Yair Rodriguez; Pitbull inaugura con successo la fase di grappling quando porta per ben due volte a terra Ige, capace di difendere ma non di contrattaccare con la schiena a parete, chiudendo poi in piedi la prima ripresa in favore dell’ex-Bellator. Inizia il secondo round ed Ige cerca più attivamente i propri tempi e spazi, cercando di sfruttare a proprio favore la cosiddetta “mancanza di urgenza” dell’avversario, che scuote Dan come nessuno ha mai fatto prima, prima di portare a terra la contesa e chiudere in cassaforte anche il secondo 10. Dan apre la terza ripresa col botto: in cerca di un High Kick, incontra la testa dell’avversario in movimento opposto con una ginocchiata che ribalta il momentum. Nonostante gli aggiustamenti, però, Ige potrebbe aver fatto tutto troppo tardi, fallendo nel trovare l’essenziale finalizzazione.
Winner: Patricio “Pitbull” Freire (UD: 29-28; 29-28; 29-28).
Welterweight bout: #13 Kevin “Trailblazer” Holland Vs Daniel “D-Rod” Rodriguez
Ha inizio l’interessante scontro nelle 170 libbre ed Holland non sembra completamente immerso nella contesa, a fronte di un D-Rod più concentrato che mai: l’interezza della ripresa si svolge in piedi, dove Holland pare avere un vantaggio tecnico, pareggiato dal miglior timing e l’adattamento di Rodriguez, che colma così il divario naturale. Parte il secondo round e Rodriguez connette un bellissimo gancio sinistro che quasi spegne le luci di un Holland che, disperato, tenta invano il takedown e finisce a terra una seconda volta. La ripresa è incredibile: Holland si spegne, ma riemerge, ride e zittisce l’angolo di Daniel, ed arriverà agli ultimi 5 minuti in disperata ricerca di chiusura. Il terzo è uno dei round più memorabili di tutto questo anno: Holland ribalta completamente le carte in tavola e fa rimbalzare D-Rod per la gabbia come la classica sfera da flipper, ma proprio quando sembra star concludendo, commette errori da fight IQ e non riesce a concludere, lasciando così un difficile incontro in mano ai giudici.
Winner: Daniel “D-Rod” Rodriguez (UD: 29-28; 29-28; 29-28).
Middleweight bout: #13 Paulo “The Eraser” Costa Vs #14 Roman Kopylov
Costa prende subito il centro dell’ottagono e martella continuamente l’interno coscia del russo con chirurgici Leg Kicks, prima di connettere un diretto destro pesantissimo sul naso di un Kopylov che mangia ripetuti colpi a terra, in un round nettamente in favore di un Borracinha in forma smagliante. Il copione del secondo round non sembra poi così differente dal primo, con Costa che riesce efficacemente a porre costanti esitazioni all’avversario, sempre in dubbio sui propri attacchi e, di conseguenza, non esplosivo come per lui tipico. Il brasiliano connette un ottimo diretto destro che scuote Kopylov, martoriato da testa a piedi e sotto di due round. Nonostante il più equilibrato, il terzo round conferma l’andamento generale della contesa: un Kopylov che potrebbe aver sottovalutato le capacità di Costa, che invece mostra sfumature del suo glorioso passato, dove la marcia in avanti e le bombe l’hanno portato al picco della divisione.
Winner: Paulo “The Eraser” Costa (UD: 30-27; 30-27; 29-28).
BMF Championship bout: (C) #5 Max “Blessed” Holloway Vs #6 Dustin “The Diamond” Poirier
Inizia lo stellare main event della serata e Max impone da subito il dominio con un potente knockdown dal diretto destro ed una successiva ricaduta, a cui Dustin tenta di rispondere con la stessa moneta, e lo scontro in piedi continua sena particolari risvolti fino alla campana che assegna decisamente il primo round all’hawaiano. Parte il secondo round e Poirier connette una bella ginocchiata in clinch, ma ecco che Max scuote nuovamente l’avversario e lascia partire una fulminante scarica di colpi sfiorando lo stop, prima di finire in monta a terra, MA DUSTIN RISPONDE E MANDA HOLLOWAY AL TAPPETO PRIMA DI SALTARE LA GILLY. “Don’t be silly, jump the gilly”, ma ora abbiamo una battaglia tra le mani. Parte il terzo round e Dustin punge col Jab, ma Max connette col classico blitz di diretti, in un round che ritengo penda leggermente dalla parte del diamante. Siamo arrivati ai championship rounds e gli atleti danno vita a splendidi scambi nella tasca pugilistica ed, in un round dove i colpi di Poirier sembrano farsui sempre più significativi, è comunque Holloway a mantenere il vantaggio con maggiori volume e costanza, riportando così la situazione in parità prima degli ultimi e dunque decisivi cinque minuti. The Diamond connette un bel gancio destro ed il sempre magistrale Jab, ma anche senza connettere, Max tenta sempre lunghe combinazioni che bloccano il flusso dei colpi dell’avversario: Dustin chiude la carriera con gli ultimi dieci secondi di scambio a centro ottagono, in un round estremamente equilibrato ma che simboleggia gli stili dei due fighters, le due facce della medaglia Striking.
Winner AND STILL UFC BMF Undisputed Champion: Max “Blessed” Holloway (UD: 48-47; 49-46; 49-46).
Fight of the Night: Max “Blessed” Holloway Vs Dustin “The Diamond” Poirier.
| PANORAMICA RECENSIONE | |
| Voto PPV | |
| SOMMARIO Nonostante il totale 100% di decisioni, la main card propone ottimi incontri dall'inizio alla fine, eccezion fatta per la prima vittoria di Pitbull. Johnson gira le lancette dell'orologio e deraglia l'hype train guidato da Zellhuber, mentre Holland, D-Rod, Costa e Kopylov danno vita a due gran begli incontri, specie i primi due citati. Il diamante non splende ai cartellini, ma che carriera! Vedremo cosa (o meglio chi) attende Max Holloway in un futuro più incerto che mai. | 3.5 PUNTEGGIO TOTALE |