Un saluto a tutti i lettori di Zona Wrestling da Giammarco Ibba che da Cagliari, ma col cuore alla T-Mobile Arena di Las Vegas, vi dà il benvenuto all’appuntamento numero 252 con UFC Corner, oggi sui vostri schermi in occasione dell’attesissimo UFC 320: Ankalaev Vs Pereira 2.
Middleweight bout: Abus Magomedov Vs Joe “Bodybagz” Pyfer
Inizia l’opener della serata e, contro ogni pronostico, è Pyfer a proporre uno scambio a terra, dove arriva in posizione dominata dopo aver fallito un Double Leg su un Abus che controlla la quasi interezza della ripresa rimanente, portando piuttosto agevolmente il primo 10 a casa. È nel secondo round che Pyfer mostra ciò per cui è celebre e, dopo aver mandato il tedesco a terra con un Overhand destro a parete, va in Scramble fino alla decisiva Rear Naked Choke.
Winner: Joe “Bodybagz” Pyfer (SUB: 01:46 – R2).
Featherweight bout: #8 Josh “CC0” Emmett Vs #9 Youssef Zalal
In neanche un minuto, Zalal ottiene la posizione dominante ed, in leggermente più tempo, chiude la decisiva Armbar.
Winner: Youssef Zalal (SUB: 01:38 – R1).
Light Heavyweight bout: #2 Jiri “BJP” Prochazka Vs #4 Khalil Rountree Jr
Ha FINALMENTE inizio uno dei match up più interessanti dell’intera annata UFC e, senz’alcuna sorpresa, i due danno vita ad un inteso scontro in piedi, sebbene si tratti ancora della fase di reciproco studio: Khalil rimane più ortodosso, mentre Prochazka cerca i giusti angoli da tagliare per i suoi tipici attacchi, in una ripresa complessivamente in favore dell’americano. I due iniziano in quarta la ripresa, ma i ritmi tornano poi simili a quelli della prima, con Khalil che riesce a dettare i tempi e controllare la distanza, a discapito del ceco che sembra invece trattenuto nei movimenti, concedendo pericolosamente anche il secondo 10. Parte il terzo ed ultimo round ED HA INIZIO IL RITORNO DEL SAMURAI. Prochazka comanda i tempi e non alza il piede dall’acceleratore: dal punto di vista tecnico, la sequenza si basa sul perfetto Front Kick al plesso solare sempre difficile da veder arrivare, che permette la connessione di incredibili combinazioni puglistiche e thai. Khalil, ormai stremato e martoriato all’inverosimile, soccombe al decisivo 1-2-3.
Winner: Jiri “BJP” Prochazka (KO: 3:04 – R3).
UFC Bantamweight World Championship bout: (C) Merab “The Machine” Dvalishvili Vs #4 Cory “Sandman” Sandhagen
Comincia il co-main event titolato e Merab tenta immediatamente d’imporre il proprio ritmo soffocante, a cui Cory risponde mantenendo fedeltà al suo stile tecnico e calcolato, scegliendo bene i colpi da connettere e l’ordine dei suddetti, riuscendo a vincere diversi scambi e, probabilmente, il round nel complesso. Nel secondo round vediamo un miraggio divino: Merab connette una sequenza di pugni che fanno tremare pericolosamente lo sfidante ed avvicinano l’incontro allo stop, ma Cory resiste e porta a termine il round, dominato e stradominato dal georgiano, che porta a casa un vitale 10-8. Parte il terzo round, il più equilibrato dei tre, ma comunque largamente dettato da Merab e che viene assegnato proprio a quest’ultimo. I due championship rounds sono piuttosto simili tra loro: Merab impone il proprio volere senza problema alcuno, sfiorando una D’Arce Choke nel quarto e chiudendo in grande stile il quinto, con takedown su takedown a comando.
Winner AND STILL UFC Undisputed Bantamweight Champion: Merab “The Machine” Dvalishvili (UD: 49-45; 49-45; 49-46).
UFC Light Heavyweight World Championship bout: (C) Magomed Ankalaev Vs #1 Alex “Poatan” Pereira
La campana quasi neanche suona e Pereira ingrana la decima E CONNETTE SUBITO UN GRANDISSIMO OVERHAND DESTRO: GROUND AND POUND ED È FINITA. 1 MINUTO E 20 SECONDI.
Winner AND NEW UFC Undisputed Light Heavyweight Champion: Alex “Poatan” Pereira (TKO: 1:20 – R1).
Performance of the Night: Youssef “The Moroccan Devil” Zalal; Jiri “BJP” Prochazka; Alex “Poatan” Pereira.
Fight of the Night: Jiri “BJP” Prochazka Vs Khalil Rountree Jr.
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| SOMMARIO Dopo più di un mese, la UFC centra perfettamente il Bull's Eye col ritorno in pompa magna. 4 incontri su 5 finiscono prima della campana finale e l'unica eccezione non è certo un incontro noioso, bensì pieno di momenti da ricordare. La proverbiale ciliegina sulla torta è l'incredibile performance di Poatan, che tratta Ankalaev come se non avesse motivo di condividere con lui la gabbia, confermando le voci sui problemi di salute all'"andata". CHAMACUZIONE. | 4 PUNTEGGIO TOTALE |