Nel suo podcast, Bruce Prichard ha raccontato di come Vince McMahon e Jim Cornette pensassero a Triple H come un wrestler al massimo da midcard, e come Vince Russo  fosse invece il suo più fermo sostenitore.

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“Jim Cornette e Vince McMahon dicevano agli inizi della carriera di Hunter che sarebbe arrivato al massimo nel midcard, mentre Russo lo difendeva. Sono sicuro che senza l’aiuto di Russo in quel momento, Hunter non avrebbe mai fatto il salto di qualità. Poi Vince diventò il suo sostenitore numero uno, ma Hunter è sempre stato uno che chiedeva consigli, cercava di imparare il più possibile. Mi è sempre piaciuto per la sua attitudine, sempre pronto ad imparare qualsiasi cosa riguardasse il wrestling, ma Russo è stato l’ideatore del suo push, ed ha sfornato moltissime idee per lui”.

Sul Curtain Call al MSG:

“Sono stati irrispettosi nei confronti di Vince, irrispettosi nei confronti della memoria di suo padre facendolo al MSG, la nostra cada. E’ una cosa mai successa prima, e che ha fatto arrabbiare tutti quanti, non solo io o Cornette, ma anche Vince e tutti quelli che non ne erano coinvolti. Hunter è stato punito anche se era il King of the Ring, Vince non credeva di potersi più fidare di lui da quel momento, voleva che gli dimostrasse quanto valesse, e l’ha fatto”.