Jon Wertheim, giornalista di Sports Illustrated, ha riportato, su uno dei blog del sito, un Q&A avuto con CM Punk. Nello stralcio che vi riportiamo, Punk, nel passaggio che probabilmente ha fatto e farà più discutere, dice la sua su come funziona il fittizio mondo del pro wrestling:

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“Cos’ha fatto di te un buon pro wrestler?”

“Beh, questa è un’altra cosa di quel mondo falso/fittizio (phony ndt). Cosa vuol dire essere un buon fake wrestler? Questo mi ha portato ad una crisi di identità contro la quale ho dovuto combattere. Non importa se sei il migliore; qualcun altro sceglie chi vuole mettere nello spot principale.”

 

“Ma tu eri molto bravo nella coreografia”

“Penso di aver creato un legame con la gente. Ed è la gente che manda avanti lo sport. Se non gli piaci, o non fanno nulla, ti prendono in giro o vanno a comprare i popcorn mentre ti esibisci, vuol dire che non sei bravo. Quando riesci ad attirare l’attenzione di una folla, che siano 300 persone o 80 000, significa che sei bravo.”

 

Fonte: SI.com & ZonaWrestling.net