Chi potrà mai duellare con il boss Vince McMahon? Chi potrà mai ostacolare la WWE? Le risposte arrivano dall'ottagono.

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Rivalità.
La parola che nella storia del pro wrestling è stata la scintilla che ha dato vita ad un incendio che ha per anni infuocato il nostro amato sport-entertainment. La Monday Night War con il duello tra WCW e la WWF ha generato una guerra di ascolti dove i ratings erano fondamentali più che mai. Una lotta punto a punto dove mettersi davanti alla tv e fare zapping era uno degli hobby preferiti dei fan di quel periodo e le fed dovevano fare affidamento al loro estro per tenere incollata la gente di casa sul loro canale televisivo. C'era competizione, quel dualismo che oggi non è presente. Nonostante i buoni intenti (tra cui la TNA) ogni tentativo è andato a vuoto e con il passare degli anni la World Wrestling Entertainment ha esteso il suo dominio diventando inattaccabile. Vince McMahon ha fortificato il suo impero, una sorta di castello che non può essere assaltato e che non ha nemici o quantomeno presunti competitor in affari.

Ci vorrebbe qualcuno che prendesse il posto di quello che a suo tempo rappresentava Ted Turner e se pensiamo di trovarlo rimanendo all'interno dell'ambito wrestling, siamo spacciati. Bisogna puntare altrove ed è in questo momento che fa la sua entrata Dana White, il presidente della UFC.
L'imprenditore statunitense è a tutti gli effetti una delle figure più importanti nel panorama sportivo ed è inoltre il leader delle federazioni targate MMA. White, così come Mr.McMahon, ha sbaragliato la concorrenza inglobandole nel proprio sistema e portando sotto il proprio tetto i migliori fighter delle altre organizzazioni. Il destino della WCW e della ECW può in qualche modo essere paragonato a quello della Strikeforce, della World Extreme Cagefighting e del Pride. La WWE mette sotto contratto i talenti numeri uno delle indy, l'UFC quelli della fed minori. La WWE ha dato vita ad NXT, al proprio territorio di sviluppo, l'UFC può contare sul format The Ultimate Fighter, reality per i campioni del domani.
Sia Dana che Vince hanno scalato la vetta del successo liberandosi dei possibili rivali affermandosi come i proprietari delle più grandi promotion del loro settore.

Tornando al tema del blog, se non può esserci competizione all'interno della propria sfera, perché non pensare ad una sfida su campi differenti? Immaginare un suddetto scenario è più semplice di quanto si possa pensare e le vicende degli ultimi tempi ci danno ragione. Abbiamo assistito al passaggio di CM Punk dalla WWE alla UFC, a chi decide di dire stop alla carriera da wrestler per cominciarne una nuova nelle Arti Marziali Miste. Un grande colpo mediatico da parte di Dana che lo annuncia durante un ppv. Come risposta Vince gioca il jolly e sfodera la carta Brock Lesnar che annuncia in diretta televisiva l'addio alle MMA per dedicarsi esclusivamente alla causa WWE, il tutto dopo che nei giorni precedenti le voci di un ritorno di The Beast nell'ottagono si erano intensificate così come dimostravano i continui contatti tra Brock e Dana. Un botta e risposta, un scambio di colpi in stile pugilistico, dove ognuno prova a mandare ko l'avversario. Un esempio lampante di come i due proprietari abbiano cominciato a dare un occhiata nell'orto del vicino, un fatto lampante su come la rivalità accennata sia già in atto e destinata a proseguire.

Immedesimandosi in una partita di scacchi, il coinvolgimento della UFC Bantamweight Champion in quel di Wrestlemania 31 è paragonabile alla mossa di una pedina nel tentativo di togliere un elemento importante all'avversario. Ronda Rousey è una fan della WWE, ha buoni rapporti con la dirigenza e la presenza nello Showcase Of Immortals potrà rivelarsi come un anteprima di qualcosa di più grande. Ovviamente tale episodio è avvenuto grazie ad una collaborazione tra WWE e UFC ma in un futuro la personalità e il volere di Ronda potrebbero avere la meglio. La campionessa ha annientato qualsiasi avversaria che l'UFC le ha proposto e la mancanza di competitor di alto livello potrebbe spingere la Rousey a prendere seriamente in considerazione l'approdo in WWE, in un mondo che ha cominciato a conoscere e che sarebbe pronto ad accoglierla a braccia aperte.
In una recente intervista Dana ha negato che la campionessa potesse un domani lottare un incontro in WWE ma se da cosa nasce cosa…chi lo sa…

Chi farà la prossima mossa? Diversi lottatori UFC (ex e non) hanno più volte strizzato l'occhio ad un eventuale passaggio in WWE, così come fecero in passato campioni del calibro di Ken Shamrock e Dan Severn. Dana White non è di certo uno sprovveduto e se ci sarà da duellare state pure certi che non si tirerà indietro. L'Ultimate Fighting Championship è cresciuta in maniera esponenziale ed è da considerare un terreno pieno di risorse capace di ammaliare i wrestler aprendo le porte a nuovi Lashley e ad atleti che non avrebbero problemi nel tentare una carriera nell'ottagono. Una battaglia che potrebbe andare oltre il roster ma bensì sui ratings, sui programmi televisivi, sui pay per view e tutto ciò che gira intorno al business.
Nel 2013 ci fu una specie di provocazione in cui Vince sfidò Dana dove quest'ultimo per tutta risposta gli disse che era troppo vecchio (lasciando sotto intendere che lo avrebbe pestato). La storia attuale dice che siamo solo alle prime battute ma il meglio deve ancora venire e guai a metterei dei limiti…
E voi cosa ne pensate? Dite la vostra!