Un altra edizione di WM è passata a gli archivi. Il trentennale della vetrina degli immortali ha regalato emozioni, sorprese, trionfi e il lancio definitivo di nuove star. E' tempiodi mettere ordine e stilare la consueta TOP 10! La conquista del massimo alloro di Daniel Bryan sarà stata sufficiente per strappare il biglietto del primo posto? Oppure sarà stata la fine della streak dell'Undertaker ad essere salita sul gradino più alto?  Questo e tanto altro ancora con l'aggiunta di due premi speciali.

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10 – VICKIE GUERRERO INVITATIONAL
Spazio a tutte le categorie così come alle divas che hanno avuto l'opportunità di esibirsi nel ring di Wrestlemania in un match vero e proprio di wrestling scampando a strane stipulazioni con gente del cinema e della tv americana. Il tutti contro tutti è la continuazione più logica della rivitalizzazione della divisione femminile. Il match ha convinto su vari aspetti evitando il fattore “caos” distribuendo in maniera diligente il timing regalandoci buone sequenze come lo scontro tra le due gemelle, la potenza di Tamina e la tenacia con cui ha lottato per difendere la campionessa. Incontro che acquista un ulteriore valore positivo per la conferma di AJ Lee a dimostrazione della sua superiorità su tutto il roster. Una chiusura sensata specie per quanto accaduto la notte dopo a RAW.

9 – THE SHIELD
Mesi fa si parlava dello scioglimento della stable e del probabile scontro tra i tre leoni proprio in quel di Wrestlemania ed invece Wrestlemania si è rivelato il luogo del tripudio della loro alleanza. La breve durata dell'incontro ha messo volutamente in luce la devastante offensiva dello Shield, della aggressività spietata, dei cambi repentini e di mosse eseguite velocemente come una catena di montaggio. WM ha segnato un nuovo corso, una seconda fase che da quanto visto si preannuncia piena di contenuti. Ciliegina sulla torta la double triple powerbomb.

8 – THE USOS vs. RYBACK & CURTIS AXEL vs. THE REAL AMERICANS vs. LOS MATADORES
Anche il pre-show meritava un incontro come si deve e così è stato. Tanto spettacolo e spot su spot come i tanti salti al di fuori del ring quando erano coinvolte ancora tutte e quattro le coppie. Menzione in particolare per l'efficienza di Swagger & Cesaro, ma in special modo dei fratelli Uso che attualmente sono i migliori della divisione di coppia. Grande intesa, stile acrobatico e superkick devastanti. Durante il match hanno duettato come non mai con azioni in contemporanea, quasi all'unisono. Prestazione lodevole e title reign giustamente che continua. Performance sufficiente per Ryback e Curtis Axel mentre sorpresa più che piacevole per i Los Matadores.

7 – KOFI KINGSTON'S SPOT
Non ci sono più parole per definire le acrobazie folle
e al limite dell'umano che questo ragazzo riesce a compiere. Uno degli aspetti fondamentali è che non finisce mai di stupire. Dopo la Royal Rumble un altra perla di saggezza. Un volo e un atterraggio perfetto manco gli avessero spalmato un intero tubetto di colla attack sotto gli stivali!. Non c'è molto da aggiungere se non consigliare di guardare le immagini. 

6 – AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA…
Hulk Hogan, The Rock & Stone Cold Steve Austin tutti e tre sullo stesso ring di Wrestlemania nello stesso istante. E' risaputo come la World Wrestling Entertainment cerchi in ogni edizione dello Showcase Of Immortals di portare all'evento un icona dallo star power esagerato e di fatti non a caso Hulk Hogan ha fatto da presentatore così come lo fece The Rock alcune edizioni fa. Ma questa volta la fed non ha voluto badare a spese regalandoci un WM Moment dal sapore epico. Una sorta di cameo per vederli interagire assieme con il pubblico presente a suon di catchphrases. Un apertura di pay per view riuscita con i fiocchi per poi dar giustamente spazio alle star di oggi. Da apprezzare la gestione di Hogan, Austin e Rocky per non averli fatti apparire come i veri protagonisti dell'evento a discapito dei wrestler presenti in card.

5 – JOHN CENA vs. BRAY WYATT
Good work! Qualità, consistenza e una storia ben raccontata che ha rispettato quanto proposto nelle settimane antecedenti al ppv proponendoci il proseguo. Ad emergere su tutti l'atteggiamento violento di Cena continuamente istigato da Wyatt nel far uscire il mostro che è in lui. Un Cena diverso dal solito con azioni impetuose e a volte senza freni. Una sfumatura che ha portato l'esito dell'incontro in secondo piano. Dal punto di vista del wrestling lottato, gli stili di John e Bray si sono congiunti ad arte così come la partecipazione di Luke Harper ed Erick Rowan. Cosa aggiungere? Un grande applauso. 

4 – DANIEL BRYAN vs. TRIPLE H
Consegnare a HHH e a DB la disputa del primo incontro del ppv ha permesso di partire con il turbo esaltando la folla. Il match è stato intenso specialmente dal punto vista fisico con Hunter nell'indebolire la spalla semi-infortunata di Daniel e con duri colpi, da sempre un suo marchio di fabbrica. Buone le azioni al di fuori del ring per entrambi i lottatori. Grande prestazioni per tutti e due i lottatori con HHH che si è presentato in gran forma senza risentire del periodo di inattività come wrestler. Sequenza delle mosse di sottomissione ben eseguite così come per il corpo a corpo dove il re dei re ha anche sfoggiato alcune nuove manovre tra cui un german suplex a doppio uncino. La differenza di stazza tra i due ha aiutato a rendere ancora più efficacie, specie visivamente, le azioni del COO come testimonia l'ottima esecuzione del Pedigree.

3 – CESARO
Una serata dal doppio volto per l'europeo sempre più amato e tifato. Anche per lui è stata una WM speciale. Significativo come con la fine dei Real Americans e dell'avventura come tag team, sia arrivato il lancio definitivo come singolo, un nuovo corso già assaporato durante i mesi scorsi con risultati di gran spessore conditi da incontri di alta qualità e prestazioni in grande scala. Nella battle royal a 30 uomini gli è stato concessa la gloria meritata eliminando per ultimo quel Big Show tanto simile ad Andre The Giant con una portentosa body slam come fece Hulk Hogan a Wrestlemania III. Un remake riuscito in pieno.

2 – DANIEL BRYAN NEW WWE WORLD HEAVYWEIGHT CHAMPION
Il sogno che diventa realtà. Un epilogo perfetto grazie ad una magistrale regia. E' bene sottolineare come la storyline iniziata da Summerslam 2013 sia stata portata avanti con estrema cautela curando ogni minimo particolare senza farsi prendere dall'euforia del momento attendendo il ppv più importante dell'anno per incoronare Daniel Bryan facendogli vivere la miglior giornata in assoluto della sua carriera da pro wrestler come autentico mattatore della serata. Nel corso degli ultimi giorni antecedenti a Wrestlemania si era vociferato di un aiuto esterno (Hogan, Austin, CM Punk) in soccorso del leader dello YesMovement ma intelligentemente e fortunatamente così non è stato. Aver sbaragliato la numerosa concorrenza, aver messo ko Triple H e company, Randy Orton & Batista compresi, con le solo forze ha dato al suo trionfo un maggior prestigio, proprio come faceva il mitico SCSA. Aver avuto la meglio contro l'Authority, contro il dolore fisico, contro una spalla menomata a causa dell'attacco di HHH dopo l'incontro d'apertura, contro la micidiale combo Batista Bomb/RKO, lo ha reso un vero eroe. Ripensare oggi all'esclusione sella rissa reale, alla protesta del pubblico una volta scoperto che il fatidico numero 30 non era destinato lui, vien da sorridere…
Finalmente quei maledetti 16 secondi di Wrestlemania con la sconfitta lampo del WHT sono solo un lontano ricordo.

1 – THE STREAK IS OVER
Indubbiamente l'episodio più scioccante e più imprevedibile di Wrestlemania. Impossibile dimenticare il momento esatto in cui l'arbitro batte per la terza volta di seguito la mano sul ring decretando di fatti il pin vincente di Brock Lesnar e la sconfitta dell'Undertaker. La campana fatta suonare dal timekeeper che suggella il verdetto finale, arriva come una ventata di aria gelida che paralizza l'intera arena. I volti, le espressioni di alcune persone in particolare valgono più di mille parole. L'annuncio di Justin Roberts riporta il pubblico al presente ed è lì che si notano reazioni di ogni tipo, sussurri, cori di disapprovazione, applausi e via dicendo. Un finale esplosivo che lha asciato di stucco il Superdome di New Orleans. E' proprio il voler non credere a quanto appena visto con i propri occhi che fa capire quanto la fine della striscia vincente dell'Undetaker non era un semplice record ma bensì un culto inviolabile che mai nessuno avrebbe potuto stroncare.
Tutti noi eravamo abituati a vedere Taker alzare la spalla ad ogni pin ricevuto o a uscir fuori da ogni tentativo di sottomissione e di conseguenza seppur aveva ricevuto la terza F5 nessuno si sarebbe aspettato che il suo corpo non reagisse rimanendo ko al tappeto. Ovviamente il popolo si divide, c'è chi è d'accordo e chi no, di certo la striscia è finita ma non cancellata. Le 21 vittorie consecutive rimarranno per sempre nella storia così come quel numero 1 nel trentennale di Wrestlemania. Personalmente, sebbene sia rimasto senza parole di fronte alla tv, trovo giusta e saggia la decisione di giungere ai titoli di coda. Aver suscitato tanto scalpore ed emozioni come quelle viste domenica sera, indicano il successo e la completa riuscita del Wrestlemania Moment per eccellenza dell'edizione numero 30.
Volevamo il colpo ad effetto? Volevamo un momento incredibile affinché fosse una delle Wrestlemania più belle di sempre? Eccolo.
Nel corso degli anni ci si è sempre chiesti chi mai avrebbe dovuto avere l'onore di violare la striscia vincente. C'è chi proponeva star del presente come John Cena, chi proponeva star del futuro come Romain Reigns ma alla fine la scelta è ricaduta su Brock Lensar, una scelta che non nasce per caso. La WWE ha optato per una superstar fatta in casa che sin da subito ha dimostrato di non essere un wrestler, ma una bestia, un mostro unico nel suo genere. Come spesso ripetuto da Paul Heyman, Lesnar è stato campione in tante discipline in tempi molto brevi così come diventò UFC Heavyweight Champion al terzo incontro della sua carriera sconfiggendo una leggenda come Randy Couture. Il fatto di essere ad oggi un part timer non intacca la sua fama, i suoi successi e il suo nome. Brock è da sempre stato colui che raggiungeva traguardi di primo livello sin dai primi tentativi, colui che bruciava le tappe riuscendo dove gli altri fallivano. L'uomo dalle sfide impossibili, l'uomo che può portare a termine qualsiasi impresa, Streak compresa.

Match Of The PPV: Daniel Bryan vs. Randy Orton vs. Batista
Posizione numero uno per il triple threat. Elettrizzante ed entusiasmante dal primo all'ultimo secondo, arricchito dal coinvolgimento di HHH & Stephanie. I tre hanno lavorato come una squadra evitando di fatto momenti di stanca. Momento migliore da assegnare al duo Batista-Randy Orton nell'unione delle forze per mettere fuori gioco DB. Bend studiata e spumeggiante la fase finale con azioni a tre, finisher move e vari tentativi di pin. Un main event con i fiocchi.

Move Of The PPV: Batista Bomba + RKO su Daniel Bryan
Oggettivamente la combo non è ben riuscita mal'esecuzione di simile manovra non era di certo semplice. Ammirevole il tentativo dei due atleti senza dimenticare l'alto indice di pericolosità. Secondo posto per la Double Triple Powerbomb dello Shield. A seguire la presa in stile Body Slam di Cesaro su Big Show.