Ci stiamo avvicinando molto velocemente ad uno dei ppv più affascinanti targati WWE: la Royal Rumble. Show a pagamento che vede come sua principale attrazione un match a stipulazione molto particolare: le regole prevedono una dura lotta tra 30 diversi combattenti, pronti a darsi battaglia eliminando i propri avversari gettandoli fuori dal ring, al fine di ottenere il premio più ambito da ogni wrestler, ossia il Main Event di Wrestlemania. Uno show a pagamento che, però, negli ultimi anni, ha perso un po’ quella magia che lo contraddistingueva, soprattutto perchè gli ultimi Royal Rumble match non sono andati esattamente per il verso giusto. Che fosse il vincitore sbagliato a rovinare questo spettacolo, che fossero le scarse scelte di booking a danneggiarlo, o che fosse la mancanza di entranti a sorpresa a crear protesta, in un modo o nell’altro, le ultime edizioni di questo particolare match sono state condizionate da fattori che hanno inasprito il risultato finale.

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A passi da gigante, ci avviciniamo sempre di più a questo particolare avvenimento, e, più ci avviciniamo, più un’idea prende forma nella mia testa. Sì, perchè più si avvicina lo show a tema di fine gennaio, più penso che il vincitore della prossima Royal Rumble sarà colui che è stato considerato come il capro espiatorio del fallimento delle ultime edizioni di questo evento: Roman Reigns.

Diversi sono i motivi per i quali The Big Dog potrebbe riconfermarsi come vincitore del Royal Rumble match, quindi, ecco tutti fattori che mi fanno pensare proprio a Reigns come vincitore:

Prima di tutto, l’edizione del 2018 si svolgerà a Philadelphia. Una città che ha un pubblico molto particolare, che si è fatto notare spesso durante gli show WWE. Di fatti, la gente della città del Pennsylvania è nota non per essere un pubblico propriamente facile. Effettivamente, i supporters provenienti da questa città hanno sempre preferito un tipo di wrestling molto più tecnico e vivace, bistrattando perennemente atleti più forti fisicamente e più impacciati quanto riguarda l’agilità atletica, dedicando sempre a questa particolare cerchia di lottatori cori non del tutto gratificanti e d’incoraggiamento. Roman Reigns rientra proprio nell’ultima categoria di wrestler da me descritta, quindi è comprensibile che non vi sia proprio un rapporto idilliaco tra la il pubblico di Philly e Reigns. Quindi, dopo questo preambolo, perchè il fatto che la Rumble quest’anno si disputi proprio in questo luogo dovrebbe essere un argomento a favore della mia tesi? Perchè Roman e tutta la compagnia vorranno riscattarsi. Sì, perchè il componente dello Shield ha già avuto modo di mettersi in mostra di fronte a questo pubblico, ed ha già avuto l’opportunità di far cambiare idea a questa gente sul suo conto, per quanto riguarda il wrestling. Un motivo in più per trovare riscatto nella prossima rissa reale, dato che quella volta non andò propriamente bene…

Sempre parlando di redenzione, poi, può essere molto accreditata la vittoria di Reigns dal momento in cui la federazione sembra fortemente intenzionata a replicare quello che è stato il Main Event di Wrestlemania 31. Un Main Event che fu ottenuto da Reigns proprio grazie alla vittoria sopra riportata, ma che, allo stesso tempo, godeva di aspettative bassissime. Infatti, proprio come sta accadendo quest’anno, circolò in rete molto prima della disputa dell’evento un rumor che indicava come match finale della card dello Showcase Of The Immortals dell’anno successivo proprio l’incontro tra The Beast e The Big Dog. Con l’unico problema che non era il momento giusto per proporre quell’incontro come match più importante dell’anno: prima di tutto, era noto che il contratto di Lesnar sarebbe scaduto la sera dopo Wrestlemania, lasciando indizi molto importanti sul possibile vincitore della contesa, cosa che, nella maggior parte dei tifosi, creò il timore di poter vedere uno scontro molto simile a quello svoltosi tra Goldberg e lo stesso Lesnar a Wrestlemania 20; però, soprattutto, non era ancora il momento giusto per proporre Reigns in palcoscenici così importanti, in particolare perchè, in quel momento, era ancora troppo inesperto. Le cose, rispetto ad allora, sono cambiate, soprattutto quanto riguarda Reigns, il quale, a distanza 2 anni, ha assunto un po’ più di esperienza ed è nettamente migliorato rispetto al suo alter ego di qualche anno fa. Per questo, Vince McMahon potrebbe decidere di promuoverlo direttamente ad avversario di Lesnar all’evento più importante dell’anno nel modo più semplice possibile, ossia facendogli vincere la Rumble, cercando, allo stesso tempo, di trovare riscatto rispetto a quel Main Event salvato solamente dall’intervento di Rollins.

Inoltre, la vittoria della Rumble, in chiave di storyline, potrebbe rappresentare il coronamento di un percorso significativo compiuto da Reigns in questi mesi: infatti, il membro più dominante dello Shield è l’unico dei sfidati di Brock Lesnar nel fatal 4-way di Summerslam a non aver ancora ottenuto la sua chance titolata, in un match uno contro uno, per lo Universal Championship. Per questo, la vittoria di questo particolare  incontro potrebbe rappresentare per l’atleta la conclusione di un percorso, svoltosi negli ultimi mesi, che lo ha visto non sempre come un protagonista del Main Event, come accadeva in passato, bensì come un lottatore che ha dovuto rifarsi le ossa, ripartendo da zone meno privilegiate della card, accontentadosi della vittoria di titoli minori, come il titolo intercontinentale, che attualmente possiede.

Infine, concedere la vittoria ad un lottatore di Raw sarebbe più che giustificato, dato che, l’anno scorso, la vittoria della rissa reale andò Randy Orton, ossia un wrestler di Smackdown. Certo, se vincesse di nuovo un performer dello show del martedì sera non ci sarebbe di certo da gridare allo scandalo: conosciamo la WWE, tutto è possibile. Ma allo stesso tempo nutro sfiducia sul fatto che i dirigenti della federazione possano concedere per due anni di fila un onere così importante ad un wrestler di quello che è e sarà sempre considerato lo show di Serie B della federazione di Stamford. Per questo, è da considerare probabile che un lottatore dello show rosso vinca l’edizione del 2018 della Royal Rumble, e, se così dovesse essere, chi se non lui?

Detto questo, credete anche voi che l’attuale campione intercontinentale possa uscire vittorioso dalla Rumble o credete che quest’anno toccherà a qualcun altro?

The Notorious

The Notorious
Ho 18 anni. Seguo il wrestling da quando sono bambino, ed è tutt'ora la mia passione. Mi autodefinisco un WWE guy, perchè mi interessa soprattutto la federazione di Stamford, ma allo stesso tempo, quando ne ho modo seguo anche le indipendenti. F**k The Mayweathers.