Benvenuti al Target Center di Minneapolis, avete la vostra mascherina? Non quella di Halloween, ma quella protettiva, sia mai che becchiate anche voi il virus che ha messo ko Bray e Roman! Scherzi a parte andiamo a vedere come è andato lo special event di domenica scorsa.

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(Kick off) Alicia Fox vs Sasha Banks
Opener di cui non me ne fregava un beneamato, ma merita la visione solo per farsi due risate per Alicia. Il suo personaggio fuori di testa fa sorridere, come quando prova lo schienamento fuori ring che più lo guardo e più mi sembra troppo trash per non essere voluto. Gli undici minuti di match scorrono anche bene, senza fasi troppo statiche e con qualcosina di buono messo in mostra. Innocuo.
Winner Sasha Banks in 11’00. Voto:  (6 / 10)

Emma vs Asuka
Mi aspettavo uno squash di pochi minuti per l’esordio di Asuka, invece il match è stato più lungo e soprattutto combattuto. E’ stato solo un antipasto di quello che vedremo fare alla giapponese negli show principali, mi chiedo solo se sia stata presa la decisione migliore per questo nuovo inizio. Chiarisco, sono contento di aver potuto vedere un incontro non a senso unico, ma visto quanto ha dominato a NXT vederla combattere più o meno alla pari contro una wrestler non tra le più forti in chiave mark la mette in luce in ottica diversa. Nel successivo episodio di Raw hanno un po’ aggiustato il tiro, vedremo come proseguirà la gestione.
Winner Asuka in 9’25. Voto: (6,5 / 10)

The Brian Kendrick & Jack Gallagher vs Cedric Alexander & Rich Swann
Non siamo neanche vicini alle meravigliose sfide tra Usos e New Day, ma l’incontro non è stato male, con quello stile frizzante che ci si aspetta dai pesi leggeri. In questo senso la coppia di face fa il suo buon lavoro nel gasare il pubblico dell’arena, mentre gli heel rispondo con i colpi nelle loro corde evitandoci le noiose e ripetitive sequenze in cui i due cattivi prendono in ostaggio un avversario fino a che questi non ottiene l’hot tag. A proposito di heel continuo a non capire molto il turn di Gallagher che da face penso potesse funzionare meglio.
Winners Cedric Alexander & Rich Swann in 8’00. Voto:  (6,5 / 10)

Raw Women’s Championship match: Alexa Bliss (c) vs Mickey James
Da fan del personaggio della Bliss duole ammettere che dal punto di vista del lottato non ci sono gran passi in avanti. Con la più esperta sfidante l’intesa non è delle migliori, non mi sento di dare la sufficienza. Il finale poi abbastanza anonimo (un canovaccio fin troppo frequente tra l’altro, vedi incontro successivo) non aiuta a dare un giudizio più positivo all’incontro. Dalle parole della James e quello che abbiamo visto a Raw può darsi che la vicenda tra le due non sia finita, ma non credo che in caso di rivincita assisteremo a qualcosa di tanto migliore.
Winner and STILL Raw Women’s Champion Alexa Bliss in 11’25. Voto:  (5,5 / 10)

Cruiserweight Championship match: Enzo Amore vs Kalisto (c)
Come prevedibile il titolo a Kalisto era solo un modo di omaggiare Eddie Guerrero che recentemente avrebbe compiuto cinquant’anni. Il canovaccio dell’incontro è stato quello che doveva essere, con il campione che prova a infiammare il pubblico con qualche mossa d’effetto (ahimè non sempre riuscendoci) e lo sfidante che continua ad apparire non adeguato in ring provando a giocare d’astuzia. Il risultato non è stato dei migliori, pur senza urlare allo scandalo. A pesare è anche sta volta il finale con la solita scenetta dell’arbitro che involontariamente ostacola il face con il suo operare. Ad ogni modo dai pesi leggeri mi aspetto ben altro spettacolo, ma come vedrete nella serata odierna c’è chi ha fatto ben peggio.
Winner and NEW Cruiserweight champion Enzo Amore in 8’45. Voto: (5,5 / 10)

AJ Style vs Finn Balor
Vedendo le battute su Bray trans penso di essere l’unico al mondo che ci tenesse ad assistere al match di Sister Abigail, ma so anche io che dal punto di vista del puro lottato la sostituzione con AJ sia stata manna dal cielo. Incontro della serata facile da prevedere, vuoi per gli atleti coinvolti, vuoi per la pochezza dello spettacolo mostrata negli altri match. I due mettono in scena quasi per intero il loro repertorio (la Style Clash non pervenuta), ma pur disputando un bell’incontro ho avvertito la mancanza di una storia dietro, come fosse solo il main event di un house show in cui due tirano fuori le loro mosse migliori senza badare troppo allo storytelling. Il finale stesso è anche un po’ troppo lineare. Comunque dopo questo assaggio ci aspettiamo tutti che prima o poi le loro strade si incrocino nuovamente, in un’occasione pianificata e non figlia del caso.
Winner Finn Balor in 18’20. Voto:  (7,5 / 10)

Elias vs Jason Jordan
Se vogliono far entrare nel cuore della gente il figlio di Angle allora Elias non è il miglior avversario contro cui mandarlo. Il match tra i due è andato avanti nel quasi silenzio del pubblico, che ancora estasiato dal precedente tra AJ e Balor era costretto a constatare la differenza di qualità dei due match. Jordan ottiene poco da questa vittoria arrivata tra l’altro su uno strano roll-up (rivedendolo mi viene il dubbio che Elias sarebbe dovuto uscire prima del tre dell’arbitro). Non ci siamo.
Winner Jason Jordan in 8’50. Voto:  (5 / 10)

TLC Handicap match: Kurt Angle & Dean Ambrose & Seth Rollins vs Braun Strowman & The Miz & Kane & Cesaro & Sheamus
Ci ho pensato a lungo, ma alla fine ho concluso che per recensire un match questo deve rispettare canoni che il main event in questione non ha onorato. Non è stato un incontro, ma un gigantesco angle. Se non (forse) nelle ultime fasi quello che è stato messo in mostra più che wrestling è stata solo una scazzottata da saloon senza far ricorso a particolari tecniche e coerenze narrative. Da dove partiamo? Non basta gente che si lancia l’un l’altro contro tavoli (non sempre rompendoli) per chiamarsi wrestling. Non è wrestling se le due squadre se ne sbattono degli schienamenti ricordandosene solo all’ultimo, anche quando la supremazia numerica è soverchiante. Senza contare gente che litiga a caso (emblematica la scena in cui Strowman aiuta la Big Red Machine e questi in tutta risposta lo attacca). L’essere pazzo di Kane è una giustificazione che sta poco in piedi, così come il fatto che se aveva problemi con lui poteva colpirlo a fine match a sopresa). Lo stesso Miz furbo come dovrebbe essere il suo personaggio vedendoli litigare avrebbe dovuto schierarsi con il più forte, ovvero Strowman, invece di mettere ko il suo alleato più potente. Il povero Angle poi riesumato e buttato sul ring si è limitato a due tre mosse, bisogna ancora capire quanto possa ancora dare in un incontro uno contro uno. Lo spettatore può anche spegnere il cervello e limitarsi a guardare questi atleti distruggersi l’un l’altro (con gli infortuni che vengono venduti a intermittenza) e magari si diverte pure, ma non ritengo si possa giudicare qualcosa che tenta di assomigliare al wrestling, fallendo l’obiettivo.
Winners Kurt Angle & Dean Ambrose & Seth Rollins in 35’25. Senza voto.

Special event
Fatta eccezione per l’improvvisato AJ Style vs Finn Balor lo spettacolo non è stato dei migliori. Tanti incontri poco sopra o poco sotto la sufficienza, con quel main event (con la stipulazione che dà il nome al ppv) che è quasi un insulto all’intelligenza dello spettatore. Io capisco che talvolta si voglia mettere in scena uno finale da fuochi d’artificio, mettendo un po’ da parte le finezze tecniche e pigiando l’acceleratore per quanto riguardo il fattore emotivo. Ma se a Summerslam questo compromesso era ben riuscito, qua abbiamo assistito a qualcosa che scava troppo nel trash, quasi prendendo in giro il senso della logica del pubblico. Spesso durante la visione avevo le mani nei capelli, non tanto per i voli dalle scale, ma per l’imbarazzo per quello a cui mi si palesava sullo schermo. Il voto non può essere positivo, in una contesto che virava dal mediocre al sufficiente il main event affossa il giudizio finale, oltre che il senso critico di noi fan.
Voto:  (5 / 10)

Sergedge – EH4L

Sergedge
Rievocato durante una seduta spiritica è tornato a infestare il sito di Zona Wrestling con l'ardore di un tempo. Per la serie l'erba cattiva non muore mai.