Benvenuti con diversi giorni di ritardo all’analisi di Dynamite, in diretta dal Rogers Place di Edmonton, Alberta, Canada. L’ultimo Dynamite prima di Dynasty promette scintille con l’United Empire pronta a dichiarare guerra ai Death Riders e il faccia a faccia finale tra Kenny Omega e MJF per il titolo mondiale. La cosa bella è che ho visto l’episodio in diretta, come spesso accade, ma non ho avuto tempo di scrivere l’analisi fino ad oggi.

Lo show si apre direttamente nel parcheggio dell’arena dove Will Ospreay sta attaccando Jon Moxley. L’assalto dura poco perché il resto dei Death Riders interviene in superiorità numerica. A quel punto un SUV nero entra in scena: dalla portiera del conducente scende Alex Windsor, seguita dal nuovo campione IWGP World Heavyweight Callum Newman, da Henare e — fermi tutti, da Francesco Akira! Sì, avete letto bene: il nostro Francesco al debutto su Dynamite, e il sottoscritto ha rischiato seriamente un arresto cardiaco. Excalibur spiega che si tratta dei membri dell’United Empire. Avevo sperato che ciò accadesse fin da quando Ospreay si è trasferito in AEW. La rissa si sposta nell’arena: la Windsor affronta Marina Shafir, Garcia e Moxley pestano Ospreay, ma l’United Empire interviene in forza. Pac viene eliminato, Claudio Castagnoli spedito fuori dal ring, e quando Moxley prova a soffocare Ospreay, quest’ultimo si libera e Newman piazza un double stomp dalla cima del ring su Moxley. I Death Riders battono in ritirata. Ospreay prende il microfono e spiega di aver seguito il consiglio di Moxley: usare la testa. È volato in Giappone e ha portato con sé Akira, Henare, Newman e soprattutto la voglia di combattere. Lancia la sfida per il main event della serata: United Empire contro Death Riders.

Excalibur annuncia che Kyle Fletcher è stato costretto a lasciare vacante il titolo TNT a causa di un infortunio. Don Callis prende la parola dal set delle interviste: dichiara che il nuovo campione TNT sarà determinato in un Casino Gauntlet match a Dynasty. Callis aggiunge che avrebbe voluto Fletcher e Kazuchika Okada contro gli Young Bucks a Dynasty, ma ha dovuto cambiare i piani e il suo pivot lascerà tutti a bocca aperta. Spiega che tutti vogliono vedere Okada contro Takeshita, ma lui non dà alla gente quello che vuole. Afferma di gestire la famiglia come una franchigia sportiva professionistica e di essere lui a decidere. Annuncia che stasera Takeshita, Andrade e Mark Davis distruggeranno Darby Allin, Bandido e Jack Perry, e lo faranno per Kyle Fletcher. Chiude dicendo che dopo la vittoria andranno a festeggiare con Connor McDavid come nel 1984.

Darby Allin, Bandido e Jack Perry vs. Andrade El Idolo, Konosuke Takeshita e Mark Davis (con Don Callis) (3,5 / 5)

Andrade e Allin si trovano faccia a faccia ma Andrade cede il posto a Takeshita e se ne va su per la rampa. Allin prende il microfono e gli chiede perché stia giocando a questi giochi quando è uno dei migliori al mondo, chiamandolo il “cagnolino di Don Callis”. Ma è un tranello: Takeshita lo afferra alle spalle e lo pianta con una German Suplex sulla rampa. Andrade torna a bordo ring indicandosi la testa per sottolineare la mossa strategica. Nel corso del match, Davis e Takeshita lanciano letteralmente Allin oltre il tavolo dei commentatori in un volo impressionante, mentre Bandido viene powerbombato sull’apron. Perry resta solo contro tre avversari: Davis lo abbatte con un piledriver e Andrade, entrato con un tag alla cieca, chiude con la DM. Match molto movimentato e divertente.

Vincitori: Andrade El Idolo, Konosuke Takeshita e Mark Davis

Nel post match Allin rientra nel ring e spintona Andrade, che risponde indicando il cartello di Dynasty e piazzandogli un calcio basso. Callis ne approfitta per accanirsi sugli occhi di Perry. A quel punto irrompono gli Young Bucks che ripuliscono il ring con superkick a raffica e piazzano un EVP Trigger su Davis. Arriva anche Kazuchika Okada che attacca i Bucks, ma Takeshita gli si mette in faccia e i due iniziano a scambiarsi colpi durissimi finché il resto della Don Callis Family non li separa. Non è finita: arrivano i Rascalz con Dezmond Xavier, Zachary Wentz e Bandido che si lanciano con dei tuffi sui membri della famiglia. Myron Reed abbatte Okada con un tuffo e resta in piedi nel ring indicando la cintura dell’International Championship, lanciando un chiaro messaggio in vista del suo match per il titolo a Collision.

BACKSTAGE: Lexi Nair intervista il Dr. Michael Sampson riguardo le dichiarazioni di MJF secondo cui l’addome di Kenny Omega sarebbe una bomba a orologeria. Sampson risponde che MJF sta semplicemente cercando di entrare nella testa di Omega. Il dottore afferma di aver parlato con Omega e di averlo visitato personalmente: è nella miglior forma della sua vita ed è stato pienamente autorizzato dal chirurgo a combattere. Permettetemi di dubitare che questa sia la miglior forma della vita di Omega però basta questo Kenny leggermente sovrappeso per sfornare match memorabili, quindi ci sta bene. Carino che venga intervistato il medico.

TBS Championship Match: Willow Nightingale (c) vs. Queen Aminata (3,5 / 5)

Aminata torna sul ring dopo oltre cinque mesi di assenza per infortunio e parte subito forte con una neckbreaker fulminea che coglie di sorpresa la campionessa per un conto di due. L’azione si sposta all’esterno con scambi di colpi, mentre Hikaru Shida viene inquadrata più volte tra il pubblico con il suo kendo stick. Le due lottatrici si danno battaglia punto su punto: Aminata piazza un running elbow strike e un double stomp dalla terza corda, ottenendo due conteggi molto vicini alla vittoria. La Nightingale invita Aminata a colpirla e ne nasce un intenso scambio di colpi che le porta entrambe a terra. L’ex campionessa ROH piazza anche un’Air Raid Crash per un altro conto di due, ma la campionessa resiste e chiude con una Pounce seguita dalla Babe With The Powerbomb. Ottimo match di ritorno per la Aminata, con la Nightingale che si conferma una macchina da guerra capace di tirare fuori il meglio da chiunque.

Vincitrice: Willow Nightingale

Nel post match, la Nightingale aiuta la Aminata a rialzarsi e le due si stringono la mano in segno di rispetto. Mentre Willow lascia il ring, incrocia lo sguardo con Hikaru Shida tra il pubblico.

Viene mandato in onda un video package che celebra le imprese e l’impatto di MJF nel wrestling.

Chris Jericho fa il suo ingresso sulle note di “Judas” e prende il microfono con in mano una clipboard. Ringrazia il pubblico di Edmonton e annuncia che renderà ufficiale il suo ritorno firmando il suo nuovo contratto con la AEW, proprio a 100 chilometri da Ponoka, dove ha avuto il suo primo match in assoluto al Moose Hall. Il pubblico intona un coro “Ponoka” e Jericho scherza dicendo che è probabilmente il primo coro “Ponoka” della storia per qualsiasi cosa. Jericho racconta di aver corso un grosso rischio nel 2019 firmando con la AEW e di essere orgoglioso di aver contribuito a costruire la compagnia. Ammette di aver avuto anche dei momenti pessimi, ma dice che va bene così perché fa parte del gioco. Spiega di essersi rimesso in forma per essere la miglior versione possibile di sé stesso, e che non gli importa se apre lo show, lo chiude o non è nemmeno in card: tutto quello che gli interessa è aiutare a costruire la AEW perché ama il wrestling. Sta per firmare il contratto quando la musica dei Demand lo interrompe.

Ricochet entra con Toa Liona e Bishop Kaun. Prende il microfono e apre dicendo che, da uno che viene da Las Vegas, il Canada fa schifo. Poi si rivolge a Jericho dicendo di essere uscito in pace e buona fede, e che se avessero voluto fargli del male, Kaun avrebbe già tirato il grilletto. Consiglia a Jericho di farsi un favore: non firmare il contratto e non tornare. È stato via un anno, è arrugginito, ha passato il tempo a suonare con la sua band. Ricochet ammette che Jericho è stato senza dubbio uno dei più grandi campioni AEW di sempre e che la AEW non avrebbe avuto la sua ascesa senza di lui. Però adesso il protagonista è un altro: gli ascolti sono su, le presenze sono su, ed è stato lui il primo National Champion. È l’era di Ricochet. Dice che lo sta facendo per rispetto, e che parla a nome di tutti quando afferma che nessuno lo vuole più qui. Lo invita a fare le valigie, uscire dal suo ring, salire sulla sua nave da crociera e non tornare mai più, prima di farsi male.

Jericho risponde: “Accidenti, sei davvero pelato.” Dice che rispetta Ricochet, ma che non gliene frega assolutamente niente di quello che pensa. Rivela di avere una clausola nel suo nuovo contratto che gli permette di scegliere qualsiasi avversario disponibile per Dynasty. Potrebbe scegliere i suoi scagnozzi, il venditore di popcorn, suo cugino di Sherwood Park, o Conor McGregor. Ma ha già deciso. Jericho gira la clipboard rivelando il suo logo sul retro: “Sai cosa succede quando sei pelato? Sai cosa succede quando esci con i tuoi pantaloni alla moda? Sai cosa succede quando Jericho non ha un avversario per Dynasty? SEI APPENA FINITO SULLA LISTA!” Il pubblico esplode mentre Ricochet è furioso. Ahaha mi mancava la lista di Jericho.

BACKSTAGE: Lexi Nair è con la Don Callis Family. Callis annuncia che a Dynasty gli Young Bucks affronteranno Okada e Takeshita in coppia. Takeshita non è contento: dice che non vuole far coppia con Okada, ma sfidarlo per il titolo International. Callis risponde che c’è un solo allenatore in questa squadra e quello è lui. Se Fletcher è in un letto d’ospedale quasi in punto di morte, loro devono unirsi per lui. Propone un compromesso: se Takeshita collabora a Dynasty, avrà il suo match per il titolo International contro Okada a Double or Nothing. Callis li esorta a stringersi la mano, paragonandoli a Michael Jordan e Scottie Pippen. Okada sorride e dice di essere Jordan, relegando Takeshita al ruolo di Pippen. Takeshita si infuria e sta per colpirlo, ma gli altri membri della famiglia intervengono per separarli. Scusami però Takeshita amico mio, quando avrai vinto quello che ha vinto Okada potrai dire di essere Jordan.

Match per il primo ingresso nel Casino Gauntlet a Dynasty: Tommaso Ciampa vs. Mascara Dorada (3,5 / 5)

La cintura del TNT Championship è esposta sul tavolo dei commentatori e Ciampa la osserva più volte durante il match con sguardo bramoso. Dorada parte forte con la sua agilità, piazzando arm drag spettacolari e un tope con hilo che manda Ciampa a terra all’esterno. Dorada prosegue con un moonsault dal paletto e un 450 splash dalla seconda corda per un conto di due molto vicino. Ciampa però è un veterano navigato: taglia le gambe a Dorada con un dropkick basso, lo piazza in una Willow’s Bell e chiude con una running knee strike devastante. Match solido tra due stili diversi che si sono incastrati bene, con Ciampa che si conferma una delle migliori aggiunte recenti al roster e guadagna il primo ingresso nella Gauntlet di domenica.

Vincitore: Tommaso Ciampa

BACKSTAGE: David Finlay parla in camera mentre sullo sfondo si vedono Orange Cassidy e Roderick Strong a terra dopo un pestaggio. Clark Connors si rivolge alla telecamera dicendo che Mistico e Kevin Knight sono stati fortunati la settimana scorsa perché erano solo in due, ma ora la banda è di nuovo al completo. Gabe Kidd entra nell’inquadratura e insulta la Conglomeration. Finlay conclude dicendo che stanno venendo per i loro corpi e per il loro oro a Collision. Analisi che mi occuperò di fare tra poco, stiamo calmi che arriva tutto lol.

BACKSTAGE: Lexi Nair intervista la campionessa femminile AEW Thekla. In un promo decisamente sopra le righe, Thekla minaccia di portare Lexi a cena, poi in uno strip club, trascinarla sul palco e spezzarle tutte le dita se dovrà sentire ancora una volta che Jamie Hayter è un’ex campionessa femminile AEW. Dice di aver preso di mira la Hayter non perché è la più forte, ma perché è la più stupida, e a Dynasty glielo dimostrerà.

Adam Copeland e Christian Cage fanno i loro ingressi separati e prendono la parola sul ring. Copeland parla di gelosia e meschinità: dice che è questo che ha distrutto i Rated FTR. Gli FTR si sentivano nella sua ombra, si vedevano come dei semplici scagnozzi, ma non è colpa sua. Lui non si rimpicciolirà per stare alla loro altezza, e loro non cresceranno mai abbastanza per calzare le sue scarpe. La C&C Dynasty prenderà il posto che le spetta come campioni di coppia. Cage aggiunge che gli FTR sono riusciti non solo a far arrabbiare lui e Cope, ma anche tutto il Canada. Da padre putativo di tutti, deve dire che sono stati molto, molto cattivi. Così cattivi che è andato a fare visita alle madri di entrambi, e quando dice “fare visita”, intende che se le è portate a letto tutte e due. Copeland resta visibilmente basito. Cage prosegue dicendo che non vuole che la madre di Stokely si senta esclusa: quando andrà a trovarla, lo farà da one half dei campioni di coppia AEW.

Arrivano gli FTR con Stokely Hathaway, ma è una trappola: Rocky Romero e Trent Beretta attaccano Copeland e Cage alle spalle. Romero prende una sedia e la piazza davanti alla testa di Copeland, mentre Beretta la colpisce con una running knee. Gli FTR si accaniscono su Cage nel ring, con Stokely che piazza addirittura una spear su Copeland. Wheeler prende una sedia e la avvolge attorno al braccio sinistro di Cage. Sale sulla seconda corda, ma Stokely lo ferma un momento per sfilare l’orologio dal polso di Cage, e poi Wheeler salta sulla sedia schiacciando il braccio. Cage urla di dolore tenendosi il polso mentre Copeland giace inerte a bordo ring.

BACKSTAGE: Darby Allin, in un promo carico di emozione, ammette di mettere su una facciata facendo finta che non gli importi di niente. La verità è che ha paura: paura di non riuscire a vincere il match che conta, di non poter essere il volto della compagnia. Dice che non crede che Andrade sappia in cosa si sta cacciando. Non importa chi uscirà campione del mondo domenica, che sia MJF o Kenny: lui ha bisogno di questa vittoria a Dynasty più di chiunque altro possa immaginare.

Chaos in Canada: United Empire (Will Ospreay, Callum Newman, Henare e Francesco Akira) con Alex Windsor vs. Death Riders (Jon Moxley, Pac, Claudio Castagnoli e Daniel Garcia) con Marina Shafir (3,5 / 5)

Scontro senza regole che parte subito tra il pubblico con l’United Empire che non aspetta nemmeno che i Death Riders completino il loro ingresso. La Windsor si lancia su Marina Shafir mentre Akira e Henare usano una scala per abbattere i Death Riders. Momento spettacolare quando il nostro Francesco Akira — orgoglio italico, occhi lucidi del sottoscritto — sale in cima alla scala piazzata nel ring e si lancia sui Death Riders all’esterno in un tuffo da far venire i brividi. E dico, questo ragazzo è al debutto su Dynamite e fa queste cose. Claudio mostra la sua forza sovrumana sollevando Henare e portandolo a spasso per il ring prima di suplexarlo attraverso un tavolo. Moxley piazza tre Paradigm Shift consecutive su Ospreay che sembra spacciato, ma Newman lo salva con un lariat. Il finale vede Ospreay connettere con una Hidden Blade che spedisce Moxley attraverso un tavolo posizionato nell’angolo del ring, con Newman che aggiunge il suo peso durante lo schienamento. Match selvaggio e caotico come promesso, con lo United Empire che si è presentato alla grande nella sua prima apparizione in AEW. Akira ha fatto impazzire il cuore di ogni italiano davanti allo schermo ed anche l’inserimento di Alex Windsor è stato del tuttto sensato essendo la compagna di Will.

Vincitori: United Empire (Will Ospreay, Callum Newman, Henare e Francesco Akira)

Nel post match, Ospreay afferra Moxley con l’intenzione apparente di chiudere i conti definitivamente, ma Claudio Castagnoli interviene portando Moxley in salvo. Schiavone commenta che Ospreay sembrava intenzionato a porre fine alla carriera di Moxley.

Viene mandato in onda un video package sulla carriera di Kenny Omega, con filmati che spaziano dalla ROH alla Pro Wrestling Guerrilla, dalla DDT al New Japan fino alla AEW.

Tony Schiavone è sul ring e introduce Kenny Omega, che esce in abito elegante. Omega dice che sono passati circa 25 anni dall’ultima volta che era a Edmonton, quando guidava da Winnipeg per lottare negli show indipendenti. Passa poi a parlare di MJF: dice che la settimana scorsa ha perso le staffe e che senza Mike Bailey avrebbe fatto qualcosa di cui si sarebbe pentito. Quanto alla diverticulite che MJF ha tirato fuori, Omega fa notare che i commentatori la menzionano ogni singola settimana, quindi non è esattamente una rivelazione. Ciò che lo ha fatto davvero arrabbiare è altro. Dice che tutto quello che MJF sa fare, lui lo fa meglio. E tutto quello che MJF non sa fare è quello che Omega fa tutti i giorni. È questo che fa il Dio del Wrestling Professionistico. Omega spiega che forse è MJF quello che dovrebbe essere arrabbiato, perché tutto quello che sa fare è parlare e tirare il tappeto da sotto i piedi della gente. Non potrebbe mai fare quello che Omega ha fatto in Giappone, non potrebbe mai raccontare quelle storie o suscitare le stesse emozioni. Omega ammette di aver pensato che fosse tutta responsabilità sua salvare la AEW e mettere la cintura su qualcuno che sappia davvero lottare. Ma si sbagliava: non è solo il suo lascito, è il lascito di tutti i fan. La gente merita un campione che porti la cintura con orgoglio e che passi alla storia come uno dei più grandi. Dice di non essere lo stesso Omega di prima, ma che ora apprezza di più il lavoro e lotta più duramente per proteggere ciò che aveva. A Dynasty prenderà la cintura a MJF e inizierà a correggere tutti i torti che ha commesso. Promette che sarà l’ultima difesa titolata di MJF, e questa versione di Kenny Omega può assolutamente garantirlo.

La musica di MJF risuona nell’arena. Un tappeto rosso viene srotolato e il campione del mondo AEW avanza lungo la rampa. MJF entra nel ring e dice di aver quasi creduto alle parole di Omega: sta migliorando in questo parlare e ne è fiero. Poi si fa serio: dice che i fan dovrebbero essere terrorizzati, perché tutti si stanno chiedendo se questo sarà l’ultimo match titolato di Omega. Beh, si sbagliano: sarà il suo ultimo match titolato perché l’orologio della sua carriera sta ticchettando. MJF ricorda di averlo battuto come un tamburo l’ultima volta che si sono affrontati, quando Omega si giustificò dicendo di essere al 75%. Ora i dottori dicono che è al 100% e Omega dice di sentirsi meglio che mai. Quale sarà la sua scusa dopo domenica? MJF dice che quello che ama più di tutto è che Omega porti la sua miglior versione sul ring, perché così scoprirà che non è al livello del Diavolo. Domenica, davanti a tutto il Canada e al mondo intero, il loro dio cadrà e il Diavolo salirà sul trono che gli spetta. Chiude con la sua catchphrase: “Mi chiamo Maxwell Jacob Friedman, e sono meglio di te. E tu lo sai.”

Omega risponde dicendo che ogni settimana impara qualcosa di nuovo su MJF, e ha capito che il titolo mondiale conta davvero molto per lui. Dice che se MJF è l’uomo che dice di essere, dovrebbe onorare la tradizione stringendo la mano al suo sfidante prima del pay-per-view. Per il bene delle telecamere e del Canada, propone di lasciarsi tutto alle spalle per quello che dovrebbe essere un main event leggendario. Omega tende la mano. MJF getta il microfono a terra, sembra tentennare, fa per andarsene, poi si gira di scatto per tirare un pugno. Ma Omega lo anticipa schivando il colpo e stendendolo con una ginocchiata alla testa. Omega dice che è prevedibile. Gli sfila l’anello Dynamite Diamond dal dito e se lo infila, dicendo di conoscerlo e di averlo studiato. Poi recita la catchphrase di MJF al contrario, chiudendo con il suo “Goodnight, bang!” ormai un po’ cringe prima di lasciar cadere l’anello su MJF e abbandonare il ring tra le ovazioni del pubblico.

PANORAMICA RECENSIONE
Qualità dei match
8
Qualità dei promo
8
Evoluzione delle storyline
8