Qualche settimana fa abbiamo avuto modo di percorrere assieme un terreno piuttosto scivoloso, ossia quello degli scontri intergender. La discussione uscita fuori è stata pacata ma stimolante, dunque ho pensato: perché non inerpicarsi lungo un percorso ancor piu´ripido e capace di toccare (o urtare) la (iper) sensibilitá del pubblico? Parliamo, ovviamente, di gimmick piu´o meno tendenti all’omosessualitá nel wrestling.

 

Come oramai avrete intuito, i miei editoriali trattano in modo piu´o meno regolarmente alterno Lucha Underground ed NXT, due degli show che guardo con maggior piacere in assoluto, per il coefficiente di “freschezza” posseduto da entrambi e per la qualitá media sul quadrato, sempre e comunque considerevole. Uno dei nuovi personaggi maggiormente interessanti è XO Luscious, un ex ballerino professionista di colore apertamente omosessuale che interpreta essenzialmente…se stesso, nulla piu´e nulla meno.

XO non è il primo personaggio “Exotico” ammirato nel Tempio dei Cueto. Nelle prime stagioni, il character di Pimpinela Escarlata (un uomo travestito da lottatrice) era stato utilizzato in modo piuttosto regolare, spesso accoppiato a Mascarita Sagrada e Sexy Star, paladina delle super minoranze. L’impressione, tuttavia, è che l’atleta di colore abbia un sealing decisamente piu´elevato rispetto al suo antesignano. Prima di soffermarmi su di lui, vale la pena menzionare qualche precedente illustre, a mia memoria, di tentativi/esperimenti legati al wrestling ed atteggiamenti o gimmick piu´o meno esplicitamente “gender fluid”.

Gorgeous George sicuramente puo´essere identificato come apripista in tal senso. Il suo narcisismo, le sue movenze, spesso superavano la sottile linea che separa l’edonismo eccessivo da una certa femminilitá. Se poi contestualizziamo il tutto inserendo atteggiamenti di questo tipo nel secondo dopoguerra, potremmo tranquillamente giungere alla conclusione che l’asticella era stata portata ben oltre quanto fosse lecito aspettarsi.

Un’altra gimmick assolutamente innovativa in tal senso è stato Goldust. Uno dei worker migliori della sua generazione, figlio di una leggenda, decide di mettere da parte il personaggio “facile” che avrebbe potuto interpretare vestendo i panni di una semi drug queen amante dell’oro, delle parrucche, dotato di movenze ed atteggiamenti ben poco equivoci. Goldust è stato un character che, assieme ad altri, ha definito buona parte dell’era attitude, spesso ricordata (o idealizzata) come l’era di Pericle del wrestling…tuttavia al tempo i suoi atteggiamenti venivano etichettati come “mindgames”, e non come una reale propensione sessuale. Quindi la gimmick era chiara, la sua presentazione soprattutto in sede di commento decisamente meno.

Anche il Tag Team di Billy & Chuck ha una storia da raccontare. I due nerboruti lottatori, entrambi reduci da un glorioso (piu´o meno) passato da lottatori di Coppia, dopo settimane di interazioni semi amorose decidono di convolare a giuste nozze, con il “placet” del loro manager Rico, altro character decisamente colorato. Dopo la conquista dei titoli di coppia, il finto matrimonio assume toni decisamente ridicoli (al punto da suscitare le ire della GLAAD, Gay & Lesbian Alliance Against Defamation) ed i due affermano di aver inscenato tutto solo per ricevere attenzione dai media e dal pubblico. Anche qui, la WWE non ha avuto il coraggio di andare fino in fondo. Fortunatamente mi verrebbe da dire, considerato il cattivo gusto che imperversava all’epoca.

Anche l’esordio di Mickie James come fan/lover di Trish Stratus fu condito da numerosi atteggiamenti e siparietti decisamente tendenti all’amore saffico, tra cui un famosissimo bacio. Ed anche in questo caso, come con Goldust, il tutto fu etichettato come una piu´o meno elaborata strategia messa in piedi da Mickie per stordire emozionalmente Trish, in modo da poter rubare alla Canadese Titolo, ruolo e posizione nel roster. Cosí la James è passata in tempi record dall’essere potenzialmente lesbica a certamente pazza.

Una situazione abbastanza simile l’abbiamo vissuta di recente con Sasha e Bayley, dove la dichiarazione d’amore effettuata dalla prima è stata semplicemente usata come escamotage per tirarsi fuori da un disastro di booking incerto e dicotomico.

Menzione di merito per Big Vito, che comincio´a vincere match una volta indossati vestiti da donna (memorabili le spiegazioni di Giacomo Ciccio Valenti sul perché di questa nuova abitudine del lottatore italico) ed Orlando Jordan, che in TNA provo´a metter su una gimmick che riprendesse la sua bisessualitá, con risultati tuttavia piuttosto infelici. Avete dimenticato gli adesivi con la faccia di Tob Terry sui suoi capezzoli? Io no, non dimentico. Chi dimentica è complice.

Non una streak fantastica per il wrestling nordamericano insomma. Tuttavia Lucha Uderground, grazie al mondo parallelo in cui galleggia, ha il grandissimo merito di far funzionare “l’infunzionabile”, dunque perché XO dovrebbe far differenza?

Il ragazzo sul ring ci sa stare eccome (il match con Jack Evans mi è piaciuto non poco), ha una padronanza assoluta del suo character (che tanto character non è) ed un look super riconoscibile: non escluderei piattaforme di maggior rilievo per lui nell’immediato futuro.

Penso che nel 2018 sia lecito aspettarsi un approccio maturo alla questione in generale. L’omosessualitá “stride” con il concetto di machismo di cui il wrestling è intriso (due persone che si menano senza remore per risolvere una controversia o per raggiungere un obiettivo), e proprio per questo potrebbe trovare una collocazione giusta, che non scenda eccessivamente nel cattivo gusto o nel facile perbenismo, atteggiamento sbagliato quasi quanto l’omofobia a mio modesto avviso.

XO Luscious, in tal senso, potrebbe essere un importante tassello per percorrere, e non precorrere i tempi. Ansioso di sapere la vostra!

…stay frosty!

Danilo
Atarassico, eclettico, nuotatore tendenzialmente pigro, amante dei fagioli con le cipolle, delle serie tv, dei manga e delle botte di Natale. Lavora anche, ma solo nel tempo libero.