Seconda e ultima parte dedicata alla carriera di Sami Callihan in TNA con i suoi migliori 10 momenti/match.

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POSIZIONE 4: SAMI CALLIHAN vs EDDIE EDWARDS – iMPACT 1 marzo 2018
Il match da cui nasce una delle rivalità più importanti per la compagnia e per i due protagonisti.
Il match viene vinto da Edwards, ma subito dopo Sami attacca brutalmente l’avversario con la sua mazza da baseball. la realtà dei fatti però è un altra, il colpo di Sami è reale (erroneamente reale) cosa che porta Eddie a subire un duro colpo rischiando quasi la vista e quindi la carriera.
Tale gesto, a causa della sua involontaria realtà, ricevette un importante attenzione mediatica che portò i fan a seguire con attenzione cosa stesse accadendo in quel di iMPACT.
Mi ripeto, un danno fisico involontario capace però di spostare l’attenzione mediatica sul prodotto, lo stesso abbandonato da tanti e, nonostanti alcuni sprazzi di positività, sembrava essere destinato alla morte.
Sami e Eddie sono stati gli artefici effettivi del salvataggio della TNA.

POSIZIONE 3: TNA X-DIVISION TITLE oVe RULES MATCH: RICH SWANN (C) vs SAMI CALLIHAN – TNA Rebellion 2019
Dopo aver archiviato in via definitiva il capitolo Jimmy Havoc (primo scontro a Manchester nel 2018 e il secondo a United We Stand nel 2019), Sami intensifica la sua faida con Rich pressandolo psicologicamente.
Mette in mezzo il loro passato, la loro amicizia adolescenziale e tutto questo farà sfociare la faida verso lidi decisamente profondi dando ancora più sapore alla visione del match.
Un capitolo bello da vedere all’interno di un annata esemplare per Callihan.

POSIZIONE 2: LA GUERRA CON I LUCHA BROS E LO SCONTRO STELLARE CONTRO PENTAGON – iMPACT giugno/agosto 2018
Un estate rovente con una lunga serie di momenti importanti dove, questo in particolare, ne fa da vero e proprio apice.
Tutto nasce da uno scellerato e violento attacco degli oVe su Fenix, elemento che porta il fratello Pentagon alla vendetta, si arriva quindi a un intenso Hair vs Mask match per Slammiversary.
Una contesa da cinque stelle, seppur Dave Meltzer non ebbe il coraggio di concedere tale voto, forse perché il ring non era marchiato ROH/NJPW/AEW o forse perché sulle grafiche del match non vi era riportato Will Ospreay tra i nomi.
La faida culminerà poi all’interno di un Mexican Death match vinto proprio da Callihan nella puntata di iMPACT del 23 agosto 2018.

POSIZIONE 1: LA VITTORIA DEL TITOLO MONDIALE E LA FAIDA CON TESSA BLANCHARD – iMPACT luglio 2019/gennaio 2020
Un unico blocco per due rivalità strettamente collegate tra loro. Nella metà del 2019 la popolarità di Callihan è al suo vero prime, tutti lo amano e i fan della TNA lo adorano.
La rivalità con Swann lo vede però uscire sconfitto e l’atleta è quindi in cerca di nuovi obiettivi. Da un segmento backstage nasce la diatriba con Tessa, un odio reciproco che si intensificherà fino agli attacchi fisici e al conseguente match.
Il main event di Slammiversary 2019 vede per la prima volta nella storia di una federazione major, un match intergender a chiudere il PPV. Vincerà Callihan dopo un ottima contesa dove ben figura anche la Blanchard. Altrettanto buono sarà anche lo scontro di Unbreakable dello stesso anno e, una volta archiviato – almeno momentaneamente – il capitolo Blanchard, Sami concentra la sua attenzione sull’allora campione massimo, Brian Cage.
In questa fase abbiamo ben tre punti salienti:
– Il matrimonio tra Brian e Melissa Santos concluso con l’attacco di Sami su Melissa con una little bit of the bubbly;
– Il match tra i due a BFG;
– Lo scontro definitivo nello Steel Cage match vinto da Callihan nella puntata di debutto di iMPACT su AXS TV.
Verrà poi sancito un nuovo primo sfidante e a decretarsi tale nel novembre seguente, sarà proprio Tessa con un roll up ai danni di Cage. Riprenderà quindi la faida già vista tra i due pochi mesi prima e culminerà il tutto ad Hard To Kill 2020 con un momento letteralmente storico per tutti i coinvolti e per il wrestling in generale.
PS. Ancora oggi, se fossi stato a suo tempo un capo booker della TNA, non avrei mai proposto questa faida con il titolo mondiale di mezzo, specie se la vittoria finale era diretta a Tessa, mi sarei quindi limitato al solo scontro di Slammiversary.
La strada presa però fu funzionale per due fattori:
1: In termini di scrittura hai dato coerenza alla storia e arricchito il percorso della “Undeniable”;
2: Hai creato un momento storico che farà parlare per sempre di te e, fortunatamente, in positivo per la sua qualità lottata, in modo “dubbioso” per aver comunque reso una donna tua massima campionessa e volto (sarebbe come vedere Rhea Ripley World Heavyweight Champion, magari strappando il titolo da un Jey Uso o un LA Knight, figo ok, carino per il racconto, la storia ecc ecc, ma in fin dei conti poco credibile).

Sami Callihan ha dato tutto per la TNA. Ha iniziato con un contratto di poche settimane, salvo poi divenire un perno fondamentale, portando così tutta la dirigenza a comprendere le sue qualità non tanto sul ring (le ha, ma c’è di molto meglio), bensì con le sue parole, il suo personaggio e la sua psicologia.
Ha scosso una federazione intera, ha reso importanti tanti momenti senza i quali il prodotto non sarebbe stato epico allo stesso modo.
Sami Callihan è stato per davvero uno dei pochi underdog di successo per il business, un classico “B+” dal quale non ti aspetti chissà cosa, eppure nel contesto giusto ha scritto la storia senza mai pretendere nulla al di fuori del poter lottare per ciò che ama davvero, un ring di wrestling.

Non so se è davvero una fine, perché in un ultimo vero match all’interno di un contesto più grande ci spero ancora.
Per ora, grazie Sami per aver reso la TNA appetibile in un momento storico dove poche cose lo erano.
Nel nostro piccolo, se oggi siamo qui a parlare ancora di TNA, lo dobbiamo anche a te.

Qualora vogliate restare connessi con il sottoscritto, vi segnalo un nuovo episodio del Pro Wrestling Culture podcast e del ZW Radio Show.