Signori e signore eccoci alla puntata più violenta dell’Indy City Beatdown che quest’oggi parlerà di Tournament of Death, di Chikara e soprattutto di wrestler dal peso sproporzionato rispetto ai colleghi. Parleremo in particolare di un wrestler che, data la sua massa, sta raccogliendo però grossi consensi e ben presto sentiremo parlare di lui anche ad un livello un po’ più alto. Partiamo con la raccolta degli show del weekend!

DEFY WRESTLING
Nuovo spettacolo per la Defy in quel di Seattle dopo il super main event di tre settimane fa tra Sydal e Riddle, di cui ho parlato la scorsa settimana. Ancora orfani del campione Austin Aries, la compagnia ha pensato a come assegnare i titoli di coppia, proseguendo così il torneo. Si sono qualificati per la finale Artemis Spencer & Billy Suede e gli Amerikan Gunz (Mike Santiago & Ethan HD), la sfida avverrà al prossimo evento. In questa occasione invece è stata proposta una card al contrario: i match del torneo come fulcro dello show, con nomi poco conosciuti e tutti da conoscere, mentre le attrazioni principali hanno aperto le danze. Ad esempio Shane Strickland e Dezmond Xavier hanno regolato MVP e Scorpio Sky mentre Bordy King ha sconfitto la presenza a sorpresa dell’ex ECW Super Crazy.

DEFY 8xGP Champion: Austin Aries

CHIKARA WRESTLING
Show di transizione per la Chikara quello del Johnny Kidd Invitational Tournament ma utile per sviluppare ulteriormente le storyline in corso. Al termine di un torneo discretamente lungo, Travis Huckabee ha avuto la meglio su Colt Cabana e si è guadagnato una futura shot al Grand Title. Ha destato sorpresa il cammino di Thomas Santell che ha eliminato Jigsaw ed è quasi riuscito ad estromettere il vincitore dal torneo, mentre nella sezione extra ritorno abbastanza importante per Volgar che ha distrutto Cornelius Crummels in pochi minuti.

CHIKARA Campeonatos de Parejas Champions: The Closers (Rick Roland & Sloan Caprice)
CHIKARA Young Lions Cup Champion: Cam Zagami
CHIKARA Grand Champion: Juan Francisco de Coronado

COMBAT ZONE WRESTLING (CZW)
Altro torneo, questa volta ci troviamo di fronte al torneo dei tornei, quello della morte. Non molto solida la costruzione dei match, mai come stavolta si è puntato sulla distruzione totale degli atleti in mancanza di vere superstar del genere. Ha vinto l’allievo Jimmy Llyod superando un incontro con mazze da baseball cosparse di cenere nera, una semifinale con filo spinato e un main event col filo spinato e lampade al neon. Niente da fare per l’ex CZW Champion Rickey Shane Page che di questo torneo era il favorito e invece si è fermato in finale. Il match più appetitoso è invece andato in scena nel pre main event quando Matt Tremont ha sconfitto Jeff Cannonball e Toby Klein in un divertente Fans Brings The Weapon.

CZW Medal Of Valor Champion: Kit Osbourne
CZW Tag Team Champions: The REP (Dave McCall & Nate Carter)
CZW Wired Champion: Zachary Wentz
CZW World Heavyweight Champion: Maxwell Jacob Friedman

PROGRESS WRESTLING
Due eventi per la Progress, uno dei quali avvenuto ieri sera. Partiamo da domenica: tutti si aspettavano Nixon Newell ma la ragazza non è stata in grado di lottare per un infortunio. Che fare del main event con Jinny? La WWE ha inviato così un’altra lottatrice del suo roster, e non una qualunque dato che è salita sul ring Dakota Kai. La Regina della Gran Bretagna ha confermato il suo regno vincendo ed ha dovuto accettare una nuova sfida della Newell a data da destinarsi. Intanto Mark Haskins e Morgan Webster si sono presi due punti importanti nel Thunderbastard Tag Team Series, laddove WALTER è nuovamente un contendente di spicco per il titolo assoluto detenuto ancora da Travis Banks. E se Michael Dante si è prenotato una shot al titolo Atlas, Mark Davis entra di diritto nella finale della Natural Progression dove il 24 giugno troverà Chris Ridgeway. Shock per il pubblico: Jimmy Havoc ha perso un Death Match contro Spike Trivet: attenzione a questo ragazzo perché nei prossimi mesi farà ben parlare di sé. Ieri sera invece si è tenuto il torneo “World Cup” che omaggia i mondiali di calcio ogni quattro anni. In una escalation abbastanza interessante, Chuck Mambo ha portato l’Inghilterra sul tetto del mondo battendo l’australiano Adam Brooks.

PROGRESS Atlas Champion: Doug Williams
PROGRESS Tag Team Champions: Grizzled Young Veterans (James Drake & Zack Gibson)
PROGRESS Women’s Champion: Jinny
PROGRESS World Champion: Travis Banks

** Indy Focus **

IL MONDO È CAMBIATO, IN MEGLIO

Qualche anno fa uscì una notizia secondo la quale non erano tanti i wrestler WWE che avevano voglia di lottare contro colleghi dall’enorme stazza, in alcuni casi sovrappeso. In particolare tra la fine degli anni 9′ e i primi dieci anni dei 2000 questa paura si è radicata in maniera forte e in molti casi ha messo a repentaglio delle carriere. Più sei grosso e più piaci al pubblico, dicevano. Però col rischio infortuni di mezzo ed una qualità decisamente bassa espressa, anche questo detto andava nel dimenticatoio.

Nel moderno mondo del wrestling invece gli atleti lottano tra loro senza distinzioni o paura. Ne troviamo di ogni taglia, di ogni forma, con la capacità incredibile di equivalersi. Non siamo più all’anno 2005 quando la WWE decise di tagliare Samoa Joe perché grasso. Oggi quel grasso è un pregio se accompagnato ad una agilità che difficilmente avremmo visto in passato. Oggi vediamo un Keith Lee fare cose straordinarie, diventa una icona dell’indy fino a costringere la WWE a fargli una offerta altissima pur di prenderselo. E che dire di WALTER? Precisamente grasso non è, ma è grosso in maniera disarmonica ed ha saputo sfruttare quella stazza adattandola ad una matrice puroresu ragguardevole.

Un esempio di come i tempi siano cambiati sono le gesta di Justin Romero, meglio conosciuto come Ace Romero. Si tratta di uno dei prospetti più fulgidi dell’era moderna, in grado di alternare passaggi classici di brawling a mosse straordinariamente agili, da peso leggero puro. A dargli la spinta il suo insegnante del liceo Caryn Lasante, anch’egli fan di wrestling e molto interessato alle aspirazioni di questo ragazzo: lo ha portato annualmente ai camp in giro per la zona di residenza (New England), lo ha sostenuto come fosse un figlio. E Romero, sentendo questo affetto e crescere la voglia di diventare un wrestler, si è applicato con rigidità tale da diventare per tre anni di fila il miglior studente al quale offrire altri tre mesi di allenamenti gratuiti. Uno dei suoi insegnanti era Warbeard Hanson, parte dei War Machine, oggi tag team di NXT.

La svolta arriva in Florida. Studia, lavora e lotta per cinque mesi nella Florida Championship Wrestling che sta ancora sotto l’egida WWE. Capisce di non essere pronto per quel livello, tanto alto da pretendere soluzioni che lui non aveva ancora imparato. Così inizia a prendere una routine abbastanza consolidata: al mattino sta in palestra, al pomeriggio si allena e di notte lavora per pagarsi gli allenamenti. A 21 anni Ace Romero debutta nella Florida Underground Wrestling con la gimmick del biker e vi lotta per diversi anni, alternando booking anche in altre compagnie della zona.

Quando torna a casa, è l’apoteosi. Le compagnie del Nord Est degli Stati Uniti se lo litigano ogni settimana, arriva in CZW, Beyond, Limitless e EWF. Diventa ben presto molto popolare, il suo match con AR Fox viene definito come uno dei migliori della scena indy. Si batte anche contro Sami Callihan, JT Dunn e Donovan Djiak, entra nel roster della XWA e viene allenato personalmente da Biff Busick, oggi Oney Lorcan ad NXT. Un promoter della zona ha modo di affermare: “Ace è uno dei nomi caldi della scena attuale con un incredibile curriculum. Se vuoi creare il miglior show possibile, devi chiamare il migliore. Lui lo è“.

Romero riesce a stupire tutti facendo cose enormi per essere un atipico big man. Sarebbe come vedere Mark Henry fare perfettamente un suicide dive senza rompere le ossa al suo avversario. Ecco, Ace ci riesce e nel futuro immediato c’è la volontà di inserirlo nel giro della PWG, Evolve e AAW. Se seguirà il suo percorso con dovizia, sicuramente si toglierà diversi sfizi. Infatti da lui non può mai aspettarti qualcosa di scontato.

Corey
Dal 2006 redattore di Zona Wrestling e autore di rubriche come il Pick The Speak, Wrestling Superstars, The Corey Side, Giro d'Italia tra le fed italiane, Uno sguardo in Italia, Coppa dei Campioni, Indy City Beatdown e tante altre. Studioso del wrestling in tutte le sue sfaccettature, col tempo ha voluto perdere la definizione di "Marco Travaglio del wrestling web".