Nella sua recente apparizione a Tonight w/ Cassidy, Jeff Hardy ha descritto a lungo l’importanza delle sue face paint.
Nel momento in cui scopro di avere un match, il mio primo pensiero è: ‘Okay, di che colore ti dipingerai la faccia stasera? Di che design si tratterà?’” ha raccontato, aggiungendo che solitamente impiega almeno un’ora prima di essere soddisfatto del risultato.

Ha anche detto che, per via del dover salire sul ring con gli occhi chiusi, “Rischio quasi di inciampare su me stesso“.

Per quanto riguarda le origini di quest’abitudine, pare che tutto derivi dall’Hall of Famer Sting, un grande mito dell’infanzia di Jeff. Quando era piccolo, racconta, durante un evento è riuscito a sporgersi oltre la barricata e a toccargli una spalla.

Aveva la faccia tutta dipinta e io ho pensato: ‘Voglio farlo anche io! Voglio far sentire qualcuno nel modo in cui lui fa sentire me!’

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FONTETonight w/ Cassidy
Ha ventiquattro anni e rimpiange di non averli impiegati bene come Randy Orton. Si consola scrivendo e nutrendo porcellini d'India. Legge i libri di Chris Jericho e ci trova anche lezioni di vita.