La questione “Plane Ride of Hell” sta facendo molto discutere nel mondo del wrestling. Nonostante gli ascolti della puntata non siano stati soddisfacenti, comunque i risvolti della storia hanno messo in cattiva luce due personalità come Tommy Dreamer (sospeso da Impact) e Ric Flair. Sul Nature Boy ci ha tenuto ad intervenire Jim Cornette, nel corso del suo podcast, prendendone le difese e cercando di vedere la cosa da un’altra angolazione.

Le parole di Cornette su Flair

Diciamoci la verità. Erano tutti ubriachi e stavano cercando di divertirsi senza per forza avere degli intenti pericolosi. Certo, quando senti queste storie pensi se i wrestler non siano fuori di testa. Ma lì in mezzo c’erano molto alcol, tante incomprensioni e persone che non hanno capito neppure che si trovassero su un cavolo di volo charter che sorvolava l’oceano. Era la ricetta giusta per il disastro. Odio il fatto che Flair ne sia uscito come una persona sgradevole, quando invece è una delle più genuine io conosca. So per certo che non avrebbe voluto offendere o far del male a nessuno“.

L’assenza di Vince McMahon ha pesato

Sono interessato a capire una cosa: Vince McMahon era in quell’aereo? La risposta è no. Un altro motivo per cui le cose sono andate male è stata l’assenza del capo. Non è colpa sua, sia chiaro. Ma conosco anche Vince e sono sicuro che se la situazione fosse degenerata, come poi è accaduto, avrebbe dato uno dei suoi comandi e avrebbe messo a cuccia tutti. La mancanza di una figura autoritaria là dentro ha fatto precipitare tutto. I ragazzi hanno pensato di poter essere liberi di fare ciò che volevano. E così è accaduto“.