Hell in a Cell si avvicina e siamo in quella fase in cui molto è probabile, ma niente è certo. E’ dunque lecito fantasticare e supporre, sostenuti da alcune voci di corridoio, ipotetici scenari che si presenteranno in quel di H.I.C.

Questo Evento Speciale non è stato libero da critiche nel corso delle sue diverse edizioni. I fan più accaniti e di lunga data sapranno che l’Hell in a Cell match è stato, nel corso della storia del Wrestling, l’apice e la conclusione di parte delle più grandi rivalità di sempre. Creare un ppv che, invece, obbliga la presenza di questo match, indipendentemente dal peso delle rivalità presenti in quel momento e al loro sviluppo, non fa altro che svilire la stipulazione stessa. Orbene, quest’anno, in maniera del tutto inaspettata, questo imminente evento potrebbe segnare la Storia, ovvero il primo Hell in a Cell femminile. Diversi siti americani, infatti, anche lontani dal mondo del wrestling (vedi Forbes), hanno dato eco al rumor che vorrebbe prossimo questo evento, naturalmente nello scenario dell’omonimo ppv.

Le protagoniste di questo incontro, non vi è dubbio, che dovrebbero essere Sasha Banks e Charlotte, nella loro rivalità per il massimo alloro di categoria. Le due atlete, seguite a ruota da Bayley e Brooke, stanno sostenendo gran parte dello spettacolo di Raw. Più segnatamente, la rivalità tra la Banks e la figlia del Nature Boy è, a mia memoria, una delle più intense degli ultimi anni. La qualità delle interpreti, in costante miglioramento, e la bellezza degli incontri rende questo feud, con molta probabilità, uno dei migliori dell’intero panorama WWE. C’è da chiedersi se, in virtù di ciò, questa rivalità avrebbe bisogno o meno di un Hell in a Cell. Personalmente non sono un estimatore di questa tipologia di incontri, preferendo scontri maggiormente tecnici rispetto a quelli che fanno della brutalità il loro punto forte. Le interpreti, in oltre, dotate di una grandissima abilità, non avrebbero bisogno di una stipulazione speciale di questo tipo per mettere in scena uno spettacolo da cinque stelle. Non vi è dubbio, tuttavia, che potrebbe costituire un clamoroso e spettacolare culmine della rivalità.

Mettendo un attimo da parte l’aspetto del lottato e del feud, scordandoci per un attimo di interpreti e titolo, questo incontro, se realizzato, potrebbe essere una delle pietre miliari della storia della disciplina. Stiamo parlando di un evento che potrebbe, di fatto, infrangere un’ulteriore barriera all’interno della federazione di Stanford. Le Donne all’interno della stessa, grazie a rivalità ben studiate e grandi incontri, si sono liberata da quell’orribile termine che è “Divas” riconquistando la definizione di Lottatrici. L’Hell in a Cell segnerebbe, dunque, un’ulteriore pietra miliare in quel percorso che conduce alla totale emancipazione della donne nella WWE. Un simile evento, quindi, si meriterebbe, a mio modesto avviso, il massimo palcoscenico del ppv: il Main Event. Si va oltre, infatti, rispetto al semplice lottato, si fa la Storia e la Storia ha bisogno di grande rilevanza.

Indubbiamente, una simile scelta potrebbe togliere spazio allo scontro tra Owens e Rollins, magari tenendolo fuori dall’inferno nella gabbia. Quest’eventualità non è, in realtà, assai grave. Difatti, i due non staranno a lungo lontani dal main event e, sia per lo stato della rivalità sia per la qualità degli interpreti, non hanno bisogno di un Hell in a Cell match. La giusta logica che vorrebbe il titolo massimo della federazione sempre protagonista degli incontri finali della card, che personalmente condivido, a volte deve trovare la sua eccezione in quell’occasioni, come queste, dove si fa la Storia.

Concludendo, nel 2016 potremmo essere spettatori di un evento epocale nella nostra disciplina. Un incontro che, finalmente, equiparerebbe, anche sotto questo aspetto, lottatori e lottatrici. E’ il momento di fare la storia!!

Claudio
Nel sito dal 2014, editorialista occasionale, blogger di 205 Live, nonché una delle voci del ZWRadio Show. Orgogliosamente sardo, venne folgorato da un Velocity su Italia 1 in giovane età; da allora non ha più smesso di seguire il Wrestling.