Negli ultimi giorni è arrivata una bruttissima notizia per Jason Jordan: a causa di un brutto infotunio al collo, sarà costretto a rimanere ai box per un lunghissimo periodo. Ciò non solo significa che lui non dovrà praticare per diversi mesi quella che è l’attività che per lui è diventata una vera e proria professione, ossia il wrestling, ma anche che sarà obbligato a perdere lo show più importante dell’anno, la kermesse dove nuovi campioni vengono incoronati e leggende entrano nella storia, Wrestlemania. Fa davvero tristezza vedere un atleta del calibro di Jason perdere un treno così importante, soprattutto perchè questa poteva rappresentare un’ottima via di riscatto per l’ex campione tag team di NXT.

Difatti, gli ultimi mesi non sono stati dei migliori per l’atleta di Chicago: dal suo passaggio a Raw, niente ha funzionato, nonostante la dirigenza abbia dimostrato una grande fiducia nei suoi confronti, testimoniata da un grande push fornitogli fin dal suo esordio.

Purtroppo per lui, tutto l’insuccesso parte dal contesto nel quale è stato inserito: per parecchie settimane la WWE ha insistito su un segreto tenuto nascosto da Kurt Angle, che avrebbe potuto addirittura compromettere la sua carica di GM di Raw ottenuta qualche mese prima. Tutti si aspettavano l’inimmaginabile: dal possibile debutto in federazione di Dixie Carter, al possibile ritorno sul ring del campione olimpico, assente sui quadrati della WWE da ben 10 anni. Tutto tempo sprecato a volare con la fantasia, sia per immaginare in che ambito potesse essere inserita la Carter, sia per pronosticare il possibile avversario dell’Olimpic Gold Medalist, considerando, poi, la serie di dream match che potevano essere tirati fuori dal cilindro. E perchè è stato tempo perso? Perchè tutto ciò è stato fatto per annunciare che Jason fosse figlio di Kurt Angle, in modo tale da poter trasferire il talento dell’Illinois a Raw. È inutile soffermarsi sulla banalità della vicenda, mentre è necessario ribadire come questa storyline si sia dimostrata a tutti gli effetti un flop: infatti, la WWE ha fatto le cose talmente tanto in fretta che nessuno ha avuto il tempo per prepararsi al meglio al cambiamento. Però, colui che ha risentito di più di questa modifica è stato lo stesso Jordan, il quale è stato catapultato nello show più importante della federazione senza un minimo di caratterizzazione, ma, soprattutto, in un cotesto a lui ancora ignoto, dato che non aveva mai intrapreso la via della competizione in singolo nel Main Roster.

Per l’appunto, il wrestler prima era uno membro degli American Alpha, tag team che ha dimostrato di essere all’altezza di grandi sfide. Il loro tempo d’oro l’hanno vissuto ad NXT e non a Smackdown, è vero, ma pure nello show blu le loro belle soddisfazioni se le sono tolte, soprattutto perchè, a pochi mesi dal loro debutto, sono stati in grado di togliere di mano da Randy Orton e Bray Wyatt i titoli di categoria. Oltre ad ottenere dei riconoscimenti personali, erano anche un team capace di fornire spettacolo al pubblico: nonostante la mancanza di personalità, la combinazione di un wrestling più tecnico proposto da Chad Gable con quello più fisico e esplosivo di Jason rendeva di questa coppia il mix perfetto, per quanto riguarda il lottato. Per questo, non trovo il perchè della decisione di separare i due così all’improvviso.

Nonostante ciò, almeno Gable ha saputo trovare un partner ancora più esperto che potesse fargli da chioccia, ossia Shelton Benjamin, permettendogli di rimanere una presenza fissa della tag team division. Invece, lo stesso discorso non vale per il presunto figlio di Kurt Angle, che si è trovato ad essere inserito in una realtà completamente diversa, senza un minimo d’esperienza a grande livello. Se c’era proprio la volontà di mandare Jordan a Raw, si poteva decidere di spostare tutto il team nello show rosso, data anche la scarsità di pretendenti ai titoli in quest’annata, e, perchè no, concedere un regno titolato alla coppia che tanto ha fatto bene ad NXT. Così, lo divisione di questo team poteva essere ragionata con più calma e con una storyline migliore, in modo da rendere il tutto più graduale.

Tuttavia, col passare del tempo, la dirigenza ha capito che affiancare l’ex wrestler di NXT ad un performer più esperto poteva essere la soluzione giusta: infatti, Jason Jordan ha sostituito Dean Ambrose a seguito del suo infortunio, facendo coppia con Seth Rollins, con il quale ha vinto pure il titolo di coppia di Raw, perso, però, poco dopo. Insomma, con l’alleanza stretta con The Architect, Jordan stava intraprendendo la strada giusta per costruirsi un futuro migliore e per migliorare una situazione compromessa. Tutto questo perchè il tag team doveva essere solamente un trampolino di lancio per questo wrestler, dato che non è difficile capire che la coalizione con Rollins fosse destinata a finire presto. Inoltre, ipoteticamente, lo split per questa coppia poteva essere interessante, nel caso in cui Jason avesse effettuato un turn heel ai danni dell’ex campione WWE, dando, così, un’importante svolta al suo personaggio. Eppure le cose non sono andate per il verso giusto neppure questa volta: come già detto all’inizio, l’ex membro degli American Alpha ha subito recentemente un grave infortunio al collo, che lo ha costretto ad gettare nel cestino sia i piani per Wrestlemania, che quelli per un possibile split con Seth, rincominciando da punto e a capo.

In definitiva, si può dire che la fortuna si sia totalmente dimenticata di questo lottatore. Le occasioni per brillare gli si sono presentate più volte, ma, soprattutto a causa di una storyline non azzeccata e di un brutto infortunio arrivato nel momento sbagliato, Jason Jordan non le ha mai sapute sfruttare, facendo di questo suo primo periodo nel Main Roster un fallimento. Ma non facciamo di tutta l’erba un fascio, il suo percorso è appena all’inizio, e di occasioni ne avrà altre mille, quindi, sperando che il futuro gli riservi più fortuna, non ci resta che aspettare, augurandoci che Jason possa ritornare quel grande perfomer che tanto bene ha fatto ad NXT.

The Notorious

The Notorious
Ho 19 anni. Seguo il wrestling da quando sono bambino, ed è tutt'ora la mia passione. Mi autodefinisco un WWE guy, perchè mi interessa soprattutto la federazione di Stamford, ma allo stesso tempo, quando ne ho modo seguo anche le indipendenti. F**k The Mayweathers.